I familiari di Farnocchia incaricano come perito di parte Fabrizio D'Errico, ricercatore al Politecnico di Milano
Disastro a Viareggio domenica 30 agosto 2009 0Ieri, il primo sopralluogo al binario 4
A due mesi dalla strage ferroviaria di Viareggio ancora nessun iscritto sul registro degli indagati. Aldo Cicala, il capo della Procura di Lucca, sta aspettando i risultati finali delle perizie dei consulenti tecnici e la traduzione dal tedesco di tutti i documenti relativi sia alla costruzione che alle varie revisioni dei carri.
La macchina investigativa prosegue comunque senza sosta nelle indagini per accertare le responsabilità.
Il caso è complesso, nell'inchiesta lucchese si intrecciano sia le società che hanno costruito le cisterne che chi ha in gestione la rete ferroviaria, ossia i binari, oltre chi ha organizzato il trasporto del merci carico di GPL, partito dalla Lombardia e diretto in Campania, e chi ha effettuato le revisioni. Poi ci sono anche i due macchinisti, unici per ora ad essere stati ascoltati dai magistrati della Procura di Lucca come persone informate sui fatti.
Ieri mattina sul binario quattro, ripristinato dopo l'incidente ferroviario del 29 giugno, ha fatto il suo primo sopralluogo Fabrizio D'Errico, nominato perito di parte da poche ore dai familiari di Farnocchia, il fornaio morto la sera stessa mentre si recava a lavorare. La moglie, separata, Marcella Lippi, e i due figli Alessia e Andrea David Farnocchia, rappresentati dagli avvocati Filippo Antonini e Gabriele Dalle Luche, hanno scelto come loro perito di parte il ricercatore di ruolo al Politecnico di Milano, dipartimento di Meccanica, esperto in metallurgia.
Come da nomina per le verifiche tese alla ricostruzione dei fatti, che si baseranno sostanzialmente sulle foto e sui filmati della Polizia Scientifica, Fabrizio D' Errico dovrà, nei prossimo 180 giorni, lavorare su diversi punti e quesiti, valutare sul come l'ambiente abbia concorso a caratterizzare la distruzione, che in altre parole significa se le case, o i binari, fossero stati più distanti, o se il muro che li divide fosse stato diverso, quali sarebbero stati i danni dopo l'esplosione della cisterna.
Un importante quesito sul quale l'ingegnere incaricato dai familiari di Farnocchia dovrà rispondere è “accertare le misure prudenziali da adottare per lo stoccaggio nei mezzi di trasporto ferroviario del GPL e la loro movimentazione su ferro, in base alla migliore sicurezza ed esperienza dell'attuale progresso tecnico – scientifico”. La verifica peritale dovrà insomma riguardare ogni elemento utile per la ricostruzione dei fatti.














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