Anche Assemblea 29 giugno ha scritto all' Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti.
Disastro a Viareggio martedì 1 settembre 2009 0Anche Assemblea 29 giugno ha scritto all' Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. Ancor prima del sindaco Lunardini.
La missiva, che porta data 10 agosto, è stata inoltrata per conoscenza anche al primo cittadino e agli amministratori delegati di RFI, Michele Elia, e di Trenitalia, Vincenzo Soprano. La richiesta riguarda “l'immediata e drastica riduzione della velocità dei treni merci che transitano da Viareggio e per tutto il percorso riguardante il centro abitato di treni con merci pericolose, tossiche ed infiammabili”. Ma ad oggi, ad oltre venti giorni, nessuna risposta.
Un'altra importante richiesta inoltrata ai soggetti competenti da parte di Assemblea 29 giugno è quella di “essere messi a conoscenza sia del numero che degli orari previsti dei treni merci interessanti la città di Viareggio nelle ventiquattro ore, la tipologia e le caratteristiche delle merci contenute in ogni treno”, con particolare riferimento a quelli che trasportano materiali considerati pericolosi. Ultima richiesta, ma non per questo meno importante, inoltrata per iscritto è quella relativa allo stato dei punti di “rilevamento della temperatura delle boccole al momento del disastro”.
A quanto risulterebbe ai ferrovieri l'ultimo punto di rilevamento esistente e incontrato dal treno cisterna che è deragliato il 29 giugno si trova i prossimità della stazione di Sestri Levante, a circa 100 chilometri da Viareggio.
“E' evidente che un numero maggiore di rivelatori, collocati a breve distanza tra loro, soprattutto nell'imminenza dei centri abitati - come ha sottolineato il portavoce Riccardo Antonini – cib tutta probabilità avrebbe permesso di segnalare la grave anomalia determinatasi e l'arresto del treno avrebbe evitato il disastro”.
Letizia Tassinari












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