"I treni merce passano ancora troppo veloci. Questa tragedia, ad oggi, non è servita a niente!".
Disastro a Viareggio martedì 1 settembre 2009 3In ESCLUSIVA l'intervista a Giorgio Mattia, residente in Via Verdi, a due passi dal luogo del disastro ferroviario
A distanza di due mesi esatti dai tragici fatti del 29 giugno non è cambiato nulla nell’organizzazione del traffico dei treni merci, in particolare di quelli che trasportano sostanze appartenenti alla categoria delle merci pericolose che, secondo le leggi internazionali, sono divise in 9 diverse classi a seconda della loro composizione chimica e del livello di rischio collegato.
Proprio l’appartenenza a queste classi determina diversi obblighi a carico di chi trasporta e di chi gestisce le merci pericolose al fine di mantenere adeguati standard di sicurezza per i lavoratori e per chi si trova ad essere temporaneamente nei pressi delle stesse.
“Non voglio entrare nell’aspetto manutenzione e controlli sulle carrozze perché penso che, a questo punto, sia un lavoro di competenza delle autorità giudiziarie che indagano sui fatti – ha affermato Giorgio Mattia, maggiore in forza all'Areonautica Militare di Pisa, che abita in via Verdi, al quarto piano di un palazzo le cui finestre affacciano sulla stazione.
“Ciò che lascia allibiti e fa montare la rabbia è che, nonostante sia accaduta una tragedia di queste proporzioni, tutte le notti continuano a passare questi treni alla medesima alta velocità di sempre. Per la sua famiglia, prima del 29 giugno, la presenza dei treni era ormai abitudine, anche se i solai sussultano letteralmente al passare veloce dei convogli. Da due mesi a questa parte però tutto è cambiato: “ogni volta che passa un treno merci abbiamo un moto interiore di paura, paura dell’incognito, dell’imponderabile, che possa succedere ancora e che questa volta tocchi anche a noi che quella sera siamo stati miracolati”.
E le domande diventano tante: “in particolare al Ministro dei Trasporti, vorrei chiedere perché non si siano ancora presi provvedimenti per cambiare le velocità dei treni merci quando questi passano all’interno dei centri abitati”. “In una fase storica nella quale i Decreti Legge ci cadono addosso come pioggia autunnale – aggiunge il maggiore - sono convinto che in questo caso, la promulgazione di uno sull’argomento, avrebbe trovato l’appoggio di tutte le posizioni politiche senza polemiche”. Ogni giorno nuove morti bianche, “il 29 giugno ci sono stati 31 morti sul lavoro, perchè tali considero chi ha perso la vita a causa del treno bomba”.
Che occorrano provvedimenti urgenti per ridurre i rischi legati al trasporto di merci pericolose, lo pensa anche il sindaco Lunardini, che sabato ha scritto all'AD delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. “Se dovesse succedere di nuovo potremmo legittimamente parlare di strage di Stato, noi che abbiamo visto il disastro del 29 giugno compiersi davanti ai nostri occhi, dal momento del deragliamento fino alla fine della corsa del treno ed alle successive deflagrazioni, siamo fermamente convinti che se il treno avesse viaggiato ad una velocità di sicurezza, non si sarebbe prodotto quello squarcio di circa 40-50 centimetri e gli effetti sarebbero potuti essere meno devastanti”.
Nella consapevolezza che cambiare la velocità dei convogli possa determinare la necessità di programmare nuovamente gli orari dei treni a seguire e di quelli precedenti e che questo non sia un lavoro semplice, “è necessario cambiare le regole per aumentare la sicurezza”. Non solo per i viareggini, ma per tutti quanti senza alcuna distinzione. La strage del 29 giugno poteva accadere ovunque, in qualsiasi città nella quale i binari attraversano i centri abitati, e potrebbe ripetersi. La sicurezza innanzi a tutto, per non esporre a situazioni di rischio l'incolumità di chi lavoro, e quella di chiunque.
“Viareggio ha dimostrato fino ad ora grande senso civico, solidarietà e dignità, ma questo nostro parlare con moderazione ed educazione, non deve essere inteso come rassegnazione”.
Nessuno dimenticherà mai, e tutti si aspettano giustizia. “Giustizia da parte degli organi preposti, la magistratura, e anche da parte da chi ci amministra, con regole rispettate, o dove queste siano da modificare, con regole nuove”.
Letizia Tassinari
Vedi il VIDEO












3 commenti
VIAREGGINI SSVEGLIATEVI!!!
E ORA DI DIRE BASTA A QUESTE PERSONE CHE GIOCANO SULLA NOSTRA VITA ORA BASTA!!!
CAVOLO PERCHè NON SE LA PASSANO IN CASA SUA UNA BELLA CISTERNA DI GAS... HANNO FATTO MORIRE PERSONE CHE NON SE LO MERITAVANO!!! TANTO NON CI SARà MAI GIUSTIZIA... LE COSE CERTE SONO I MORTI... E BASTA! SPERIAMO CI PENSI NOSTRO SIGNORE A FARVI SCONTARE UNA PENA ADEGUATA!!!
CONFERMO!!!!! io abito prima del sottopasso della rondinella (lato nord)e i treni merci viaggiano ad velocità elevata......
facciamoci sentire,organizziamo qualcosa:BLOCCHIAMO LA STAZIONE !!!!!!
ne so qualcosa...abito al marco polo in via bertini,zona ferrovia e sinceramente, anche di notte i treni merce fanno tremare le finestre..un'altra tragedia? NO GRAZIE! chi ha una coscenza faccia qualcosa.