Strage ferroviaria: a Bruxelles i parenti delle vittime chiedono a gran voce di individuare le responsabilità
Disastro a Viareggio mercoledì 9 settembre 2009 1Verità, giustizia, ma anche risarcimenti: i parenti delle vittime della tragedia di Viareggio hanno fatto sentire la loro voce anche nei palazzi della Commissione europea a Bruxelles.
All'evento hanno partecipato anche il commissario Ue ai trasporti Antonio Tajani ed il ministro Altero Matteoli
"Avreste mai pensato che una tragedia simile avrebbe potuto verificarsi ora in Europa?", ha domandato Valentina davanti alla platea di esperti e responsabili Ue.
Sua sorella è stata la trentesima vittima dell’incidente, ma il bilancio è arrivato a 31 morti e oltre cento feriti.
Valentina ha ragione: era difficile pensarlo a Bruxelles, almeno stando alle statistiche Ue.
Gli incidenti ferroviari sono diminuiti e il numero dei morti è molto elevato, ma per i suicidi.
«La tragedia di Viareggio non è stata una fatalità e dopo 71 giorni nessuna responsabilità è stata ancora accertata», ha scandito.
"Con la liberalizzazione del settore abbiamo il dovere di non abbassare la guardia sul fronte della sicurezza" assicura Tajani.
Per farlo, oltre a rafforzare il ruolo dell'Agenzia europea per la sicurezza, Tajani chiede di accelerare l'iter del regolamento di certificazione europea per gli enti responsabili della manutenzione, inizialmente previsto per la fine del 2010 e di creare una «piattaforma informatica per avere in tempo reale informazione sui carri che trasportano materiale pericoloso».












1 commento
Bravi fatevi sentire, che vergogna che devono smobilitarsi i familiari delle vittime per ottenere qualcosa, viva l'Italia