Incontro con Martini: Presentata una griglia di proposte per la ricostruzione

Disastro a Viareggio 0

Si è tenuto ieri mattina nella Sala di Rappresentanza l'incontro tra il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, nella sua veste di commissario straordinario per gli interventi urgenti e la ricostruzione dopo il disastro ferroviario del 29 giugno scorso, e il sindaco Luca Lunardini, il prefetto di Lucca Carmelo Aronica e il vice presidente della Provincia Patrizio Petrucci.

Riunione di lavoro, a porte chiuse, del Comitato Istituzionale, durante la quale è stata presentata, e definita, una sorta di “griglia” di proposte per la ricostruzione della zona distrutta dalla strage ferroviaria dello scorso 29 giugno. Alla prossima riunione, prevista in tempi brevissimi, verranno stabiliti i criteri massimi dei contributi, poi verranno chiamate le famiglie, che saranno ascoltate una ad una. Fermo restando un punto, sul quale il Commissario ad acta Martini ha voluto fare una precisazione: “ le aspettative di risarcimento dei danni, siano essi materiali o morali, potranno essere soddisfatte solo da una serie di contributi che verranno dai processi, penali e civili, e dalle assicurazioni”.

L'ordinanza parla chiaro, i quindici milioni di euro stanziati dal Governo sono esclusivamente per la ricostruzione degli immobili andati distrutti dall'esplosione della cisterna di Gpl. “ E che non si parli di indennizzi è ormai un dato di fatto più che accertato – ha precisato il presidente della Regione – , il nostro compito è ricostruire”. Per lunedi prossimo verrà presentato un documento programmatico, poi ci saranno altri passaggi. L'iter della ricostruzione passa da una serie di incontri, e decisioni, tra le quali quella di a chi affidare la ricostruzione: “ La volontà dei singoli – ha precisato Martini – verrà valutata , su questo punto l'ordinanza non dice nulla, ma più frammentaria è quanto più diverrebbe costosa. Un progetto di ricostruzione unitario sarebbe migliore, sia in termini di costi che di tempi”.

Una soluzione potrebbe essere quella che i privati si mettessero d'accordo decidendo per un unico progetto di ricostruzione. “Il piano è uno, e verrà inviato, entro i termini prestabiliti, alla Protezione Civile”. Ai quindici milioni stanziati – secondo una valutazione effettuata dalla Regione, esaminando i singoli costi – mancherebbero dai sei ai dieci milioni di euro. Sul dove ricostruire, gli abitanti di via Ponchielli lato monte sono quasi tutti concordi nel voler restare, quelli lato mare, hanno espresso il desiderio di non restare, a patto di una risposta “veloce” sulla nuova dislocazione: “l'ultima decisione spetta al Comune – come ha asserito Martini – ed ai suoi uffici urbanistici”. Le ipotesi sono varie, ora vanno trovati i percorsi. Oltre alle differenze tra le varie tipologie di cittadini colpiti dalla distruzione: proprietari residenti, proprietari di seconda casa estiva, proprietari che affittano e affittuari, magazzini e aziende in attività. “ Chi possedeva una casa di proprietà e ci abitava, e non ne ha altre, avrà diritto al 100% - ha confermato il sindaco Lunardini. “Per gli altri le percentuali potrebbero oscillare tra il 60 e l'80%, ma vanno ancora stabilite”.

L'ordinanza parla di contributo per la ricostruzione: “ se una famiglia non volesse che la casa fosse ricostruita in via Ponchielli, ma altrove, o ne volesse acquistare una già edificata, la questione sarà stabilita dagli uffici competenti”. Nel pomeriggio alle 18, a Palazzo Strozzi Sacrati, nella sede della presidenza della Regione, si è poi tenuto un incontro dedicato ai problemi della riorganizzazione della stazione ferroviaria di Viareggio con l' Amministratore Delegato delle Ferrovie di Stato Mauro Moretti, alla quale hanno preso parte oltre al primo cittadino di Viareggio, lo stesso Martini e il presidente della Provincia Stefano Baccelli.

Le richieste che Lunardini ha portato sul piatto sono tre: “la valutazione dello spostamento di tre binari, la costruzione della passerella, e/o sottopassaggio, l'impianto elettrico da revisionare, con tralicci interrati, la soppressione della sottostazione di servizio, se risultasse non essere indispensabile”.

Letizia Tassinari

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