"Sicurezza, verità e giustizia per Viareggio", martedì 22 settembre, un'iniziativa di fronte al tribunale di Lucca
Disastro a Viareggio domenica 20 settembre 2009 0Il bilancio della strage di Viareggio conta 31 vittime, alcune persone versano ancora in gravi condizioni, centinaia sono state evacuate. 3 bambini arsi vivi, famiglie intere distrutte, progetti, sogni, le fatiche di una vita spazzati via in un attimo, e non é stata una fatalità, ma un incidente sul lavoro.
Sono passati quasi tre mesi ed ancora nessuna responsabilità è stata accertata. In queste settimane si è assistito ad un ridicolo e patetico gioco di rimbalzi dall’uno all’altro dei soggetti palesemente responsabili.
L’8 settembre a Bruxelles alla Conferenza europea sulla sicurezza in ferrovia, uno dei superstiti di via Ponchielli, luogo della strage, ha posto la domanda: “ … Vorrei sapere perché la zona ferroviaria del disastro è ripartita subito mentre la zona rossa devastata è rimasta sequestrata fino a pochi giorni fa ?”.
Una domanda legittima che ancora non ha avuto una precisa risposta se non quella del Ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli, che ha detto: “Mica potevano spezzare l’Italia in due ?” Perché il ministro si sostituisce al magistrato ?! Il sequestro in questione, non è competenza della magistratura ? Oppure, anche di fronte ad una simile strage, è la politica del profitto che decide ?
I cittadini e le cittadine di Viareggio, dal 30 giugno, pretendono verità e giustizia e sugli striscioni hanno scritto: “31 morti 0 indagati”.
Per far sentire la voce di una città abbiamo deciso di essere, martedì 22 settembre, presenti di fronte al Tribunale di Lucca.












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