Disastro ferroviario: Per ricostruire tutto potrebbero servire 32 milioni di euro.
Disastro a Viareggio martedì 22 settembre 2009 0“I tempi sono rispettati, in serata trasmetterò al responsabile della Protezione Civile Guido Bertolaso il piano per la ricostruzione”. Questo è quanto ha affermato il commissario ad acta Claudio Martini ieri mattina in Comune a Viareggio nei tre minuti dedicati alla stampa dopo l'incontro con il Comitato Istituzionale per il disastro ferroviario.
Alla riunione, alla quale erano presenti sia il sindaco Luca Lunardini, che il presidente della Provincia Stefano Baccelli e il prefetto Carmelo Aronica, è stato illustrato il documento che entro ieri sera è stato inviato al Governo a Roma. “Si tratta di un primo piano di ricostruzione, non totalmente definitivo – ha sottolineato Martini. Ogni singolo aspetto dovrà infatti essere definito meglio, più specificatamente. Per ora sono due gli elementi non contenuti: “l’esatto censimento delle volontà delle famiglie circa la scelta tra ricostruzione e trasferimento – anche se quelle che avrebbero espresso la propria volontà ad andarsene sono ben poche, quattro, forse cinque - e sulle decisioni che le ferrovie prenderanno dopo la disponibilità manifestata a farsi carico della soluzione di alcuni dei problemi sollevati” . Al netto di queste due cose il documento ha tutti i suoi punti consolidati.
Soprattutto la qualificazione dei danni agli edifici: distrutti totalmente, gravemente o lievemente danneggiati. Intanto, e questo a quanto assicurato dal commissario sarà “da subito”, si partirà con la ristrutturazione delle abitazioni meno danneggiate, quelle sul lato monte della strada vittima del disastro ferroviario, ubicate più vicine alla via Bottego. “La strada sarà riaperta in tutto quel tratto, e transennata più a sud, dove la distruzione è stata pressocchè totale”. Per il progetto della 'messa a verde' di via Ponchielli lato mare, il comune di Viareggio conferma la volontà di effettuarlo - il nome da dare al luogo, forse Parco della Memoria, sarà poi valutato successivamente. “Ad oggi confermo, con l'aggiornamento delle stime dei costi, che i quindici milioni del governo, sommati ai due della Regione, non sono sufficienti.
Ma, per la predisposizione di esatti calcoli, occorre tenere conto di altre spese che potrebbero non pesare più sul nostro bilancio – Martini si riferisce a quanto contribuiranno le Fs per la ricostruzione della passerella o l'edificazione di un sottopasso, per la sistemazione della stazione ferroviaria e l'eventuale soppressione della sottostazione elettrica e l'interramento dei cavi. “Un tetto omnicomprensivo potrebbe essere quello di trentaduemilioni di euro”, che però potrebbe diminuire in fieri. Nella serata di ieri, comunque, il commissario delegato al superamento dell'emergenza ha inviato il Piano per la ricostruzione delle zone colpite dall'esplosione del treno cisterna rispettando in pieno i tempi prestabiliti. Dove i punti fermi sono la classificazione di tutti gli edifici secondo la gravità dei danni subiti e la volontà di realizzare un’area verde sul lato mare di via Ponchielli.
Quanto spedito a Roma pare quindi essere sufficiente a procedere per la ricostruzione: “ Se poi riusciremo a contenere alcuni costi, in relazione sia alla ricostruzione che alle questioni ancora aperte con le Ferrovie, avanzeremo al governo una richiesta inferiore a quella del'ipotesi massima”.
Letizia Tassinari












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