Strage: i contributi casa per casa

Disastro a Viareggio 2

I conteggi della ricostruzione per privati e aziende.

Le “sorprese” di Internet...Cercando cercando ieri è spuntato” il documento che tutti, tra via Ponchielli e via Porta Pietrasanta attendevano da giorni. Fissati dal commissario Claudio Martini, ecco i “criteri di assegnazione dei contributi per il ripristino/ricostruzione degli immobili privati distrutti o danneggiati» dal disastro del 29 giugno. Ma anche i contributi per l’acquisto di nuove unità immobiliari nel caso di delocalizzazione. Insomma: quanto spetta ai proprietari per le case distrutte nella cosiddetta “zona rossa”.

LE REGOLE. L’ammontare del contributo è determinato «in forma percentuale rispetto alle spese sostenute dai proprietari per la realizzazione degli interventi di ripristino/ricostruzione sul posto».

La percentuale è differenziata: là dove il proprietario era residente o svolgeva la propria attività produttiva nell’unità immobiliare distrutta o danneggiata il contributo è pari al 100% della spesa ammissibile.

Nel caso di non residenza, la percentuale è pari al 60% della spesa ammissibile.

L’erogazione del contributo «è subordinata alla condizione che il beneficiario esegua gli interventi e presenti la relativa documentazione. Tutte le spese ammesse a contributo «devono essere rendicontate con la presentazione delle fatture e della attestazione dell’avvenuto pagamento. Pena la revoca del contributo».

Concessione ed erogazione del contributo sono «subordinate alla cessione da parte del beneficiario alla Presidenza del Consiglio dei ministri del/i propri/o credito/i extracontrattuale per risarcimento danni e contrattuale per prestazioni assicurative. Fino a concorrenza degli importi erogati e conseguente surrogazione della medesima nei propri diritti nei confronti del/dei soggetti debitore/i a titolo di responsabilità civile e di prestazione assicurativa».

LIMITI CONTRIBUTO. Per gli edifici distrutti e per quelli danneggiati gravemente i limiti massimi di contributo si calcolano moltiplicando la superficie dell’unità immobiliare per i valori unitari al metro quadrato così indicati.

Uso abitativo (categoria catastale A2, A3, A4): fino a 110 mq, 3mila €/mq; oltre 110 e fino a 130 mq, 2700 €; oltre 130 mq e fino a 160, 2400 €; oltre 160 mq, 2100 €.
Uso produttivo (categoria A10, C1, C2, C3), stesse metrature: 2500 €, 2250 €, 2000 €, 1750 €.
Uso industriale: superficie dell’unità immobiliare moltiplicato 900 euro al metro quadro.

L’ACQUISTO. Nel caso di delocalizzazione (via Ponchielli lato mare, per esempio) ai fini della concessione del contributo «la nuova unità immobiliare deve appartenere alla medesima categoria catastale di quella danneggiata/distrutta». Per le abitazioni vale «una qualsiasi tra le categorie catastali A2, A3, A4».
I limiti massimi del contributo sono calcolati moltiplicando la superficie dell’unità immobiliare distrutta ed i seguenti valori unitari per metro quadrato.

Uso abitativo (categorie A2, A3, A4): fino a 110 mq, 3000 €; oltre 110 e fino a 130 mq, 2700 €; più di 130 mq e fino a 160, 2400; oltre 160 mq, 2100 €.
Uso produttivo (categorie A10, C1, C2, C3): stesse griglie di superficie, euro 2500, 2250, 2000, 1750, 1400 (categoria C6 qualunque sia la superficie).
Box e rimesse: 1200 € al metro quadrato.
Uso industriale (categoria D7): superficie per 900 € al metro quadro.

AL GREZZO. Per le unità immobiliari che alla data dell’incidente risultavano “a grezzo” (mancanza totale di pavimenti, intonaci, infissi in tutta l’unità) o “parzialmente a grezzo” (mancanza di intonaci o di infissi o di pavimenti in tutta l’unità o in parte) si applicano i valori indicati, ridotti del 40% per le case e del 20% per le imprese.

Nel caso di proprietari con più unità immobiliari, «il contributo può essere concesso per il riacquisto di unità immobiliari non superiori al numero di quelle distrutte».

Il Tirreno

2 commenti

  1. SENZA PAROLE!!!! venerdì 2 ottobre 2009 alle 00:23:14

    QUANTE STRONZATE BISOGNA LEGGERE.... X PAGARE LE TASSE A QUESTI STRONZI E MAFIOSI DI POLITICI VA BENE... PER RICOSTRUIRTI UNA CASA DOPO UNA TRAGEDIA... TI VENGONO PERFINO A CONTARE QUANTE VOLTE CI HAI CACATO!!!!! SCUSATE IL MODO DI PARLARE... MA SONO VERAMENTE SCHIFATO.... POLITICI MAFIOSI.... SCHIFOSI.... BASTARDI....

  2. Juri giovedì 1 ottobre 2009 alle 18:53:22

    Una domanda sorge spontanea:
    da quando in qua costruire una casa costa quanto comprarla già fatta?
    Vorrebbe dire che le imprese immobiliari sono enti di beneficienza... questa è bella!

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