Matteoli in visita a Via Ponchielli: " Saranno garantiti i 25 milioni di euro chiesti dal Commissario Martini"
Disastro a Viareggio giovedì 15 ottobre 2009 1"Il Governo ha preso un impegno che intende mantenere. Siamo a conoscenza del fatto che la cifra stanziata fino ad oggi dallo Stato italiano (15 milioni di euro) non è sufficiente per la ricostruzione.
Saranno messi a disposizione delle vittime del disastro ferroviario nuovi fondi ."
E’ con queste parole che il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli ha rassicurato ieri i cittadini di Via Ponchielli, coloro che nella strage del 29 giugno scorso hanno perso beni materiali oltre che ai loro cari.
Un dialogo proficuo "Manterremo la parola data, e cercheremo di farlo nel minor tempo possibile".
Arriveranno dunque i 25 milioni di euro richiesti dal segretario Martini
«Non lasceremo nessuno a piedi: la disgrazia è immane, ma la cifra necessaria è sopportabile per uno Stato»- ha continuato Matteoli.
Alla domanda sul futuro immediato delle imprese che sono rimaste coinvolte nel disastro ferroviario del 29 giugno scorso, però, il ministro si è mostrato però meno generoso e ha indicato di utilizzare i fondi raccolti grazie alla generosità dei cittadini; ad ogni modo, il caso specifico delle aziende sarà esaminato sabato mattina nell'incontro con il Commissario Martini.
Tra le domande che il Comitato di Via Ponchielli ha posto al Ministo, due sono state quelle più rilevanti:
la prima relativa alla sicurezza, senza la quale nessuno degli abitanti della zona avrebbe mai fatto ritorno nella sua casa e alla quale è stato risposto che esiste un progetto che definisce lo spostamento di 20 metri dei binari e la contemporanea sistemazione del traliccio dell’alta tensione e delle barriere protettive antirumore.
La seconda sulla situazione in cui versano le indagini. A questa domanda, il Ministro ha risposto che dal punto di vista tecnico, stanno aspettando che la magistratura metta a disposizione i carri incriminati per stabilire le cause della tragedia. Per ora sono bloccati.

















1 commento
Senza voler fare polemica, mi auguro che la promessa già fatta più volte, e rinnovata dal ministro in quella sede, dei nostri rappresentanti politici venga mantenuta. Il governo DEVE sbloccare i fondi per la ricostruzione e basta rimpallarsi le "colpe". Un interesse mediatico più forte può accelerare i tempi della giustizia, perchè non è possibile che ancora oggi siamo fermi a questo punto. Sinceramente non credo che il/i responsabili non siano ancora stati accertati perchè la magistratura tiene le cisterne sotto sequestro. Io e la mia famiglia siamo stanchi, e come noi lo sono tante altre persone.