Strage ferroviaria: Quattro mesi dopo, zero colpe .
Disastro a Viareggio giovedì 29 ottobre 2009 3Questa sera il corteo, ritrovo alle 21,15 in piazza Mazzini, poi tappa alla Croce Verde
Quattro mesi, 31 morti, 4 feriti ancora gravi in ospedale, decine di famiglie senza casa. E non è colpa di nessuno. Nonostante le indagini avviate, i periti al lavoro, le schiere di legali. Questo il quadro nel quale, oggi, la città ricorda - di nuovo in piazza - quella stramaledetta notte del 29 giugno. L’appuntamento è per questa sera alle 21,15, in piazza Mazzini.
Ad organizzare la manifestazione - cui hanno aderito l’amministrazione comunale, i comitati dei cittadini colpiti e l’“Assemblea 29 giugno”- è stato un gruppo di volontari della Croce Verde. E l’associazione - spiega il presidente, Milziade Caprili - «ha aderito». Così come hanno fatto l’amministrazione comunale e la Regione. La novità dell’appuntamento è il tam tam che i volontari hanno fatto risuonare, dritto al cuore delle altre associazioni di volontariato della pubblica assistenza.
Dunque, un lungo corteo di mezzi di soccorso si darà appuntamento in piazza Mazzini, da dove la manifestazione si muoverà - dopo aver proposto i primi interventi - per raggiungere la Croce Verde danneggiata nella notte della tragedia. Da lì, poi, tutti fino a via Ponchielli. Per tornare a stringersi intorno alle persone colpite, a chi è ancora in ospedale e sogna solo di ritornare nella propria città, tra i propri cari, a chi non ha più una casa e se un giorno gliela ricostruiranno comunque non sarà la stessa di una vita.
Ma anche per gridare ancora una volta che c’è bisogno di giustizia e che una strage di queste dimensioni non può restare impunita. Come ha fatto perfino Dante De Angelis, macchinista licenziato dalle Ferrovie e oggi reintegrato dalla magistratura, che al termine del processo che l’ha visto vincitore contro Fs - lunedì scorso - ha voluto «dedicare questo risultato a Viareggio e alle sue vittime».
Sul fronte della Procura, a proposito di giustizia, tutto tace. Anche se, attraverso indiscrezioni circola con insistenza la voce che gli avvisi di garanzia potrebbero arrivare a breve e che non sarebbero pochi.
Per quanto riguarda, invece, la ricostruzione delle abitazioni distrutte mentre è a buon punto il lavoro del commissario per la ricostruzione, Claudio Martini, non sembra esserlo altrettanto quello del Governo. Che non ha ancora versato sul conto corrente del commissario i 15 milioni stanziati sulla carta per l’avvio dei lavori e le delocalizzazioni degli immobili di chi non può o non vuole restare nella zona del disastro.
Ed è sempre più lontana (ma i parlamentari locali che fanno?) la prospettiva di ottenere una legge ad hoc per l’anticipo degli indennizzi, così come accaduto in altre tragedie d’Italia. Idea proposta, tentata e poi tornata nel cassetto.
Il Tirreno












3 commenti
Perchè ste fiaccolate un le facciamo a Roma davanti Montecitorio o altri posti del genere?è inutile continuare a farle qui,le nostre prosteste ci rieccheggeranno nelle orecchie,continueremo a sentirle solo noi;se invece andiamo a fa del casino dalle loro parti qlcosa riusciremo ad ottenere.
caro graziano parole sante comunque sia facciamo in modo che questo mesiversario rappresenti un punto di svolta anche nella protesta, non è più tollerabile questa totale indifferenza da parte delle istituzioni o la vaga impressione che se non ci incazziamo un pò non otteniamo nulla.
Spero tanto di sbagliarmi, ma la tragedia del 29 Giugno 2009 finisce all’Italiana: la colpa è di chi non c’è più, dei superstiti che hanno perso tutto, di chi ancora nei vari ospedali lotta per la vita e di un’intera città che non può dimenticare. Non è possibile, dopo quattro mesi dalla tragedia non c’è nemmeno l’ombra di un colpevole, c’è silenzio assoluto. Il sistema per trovare i colpevoli ci sarebbe; ma non si può usare perché siamo un popolo civile, quindi abbiamo solo il diritto di subire e tacere. Graziano Grazzini