Prima causa civile contro le Ferrovie.
Disastro a Viareggio sabato 31 ottobre 2009 0Depositata dai legali di una signora che è rimasta ferita ed ha avuto la casa lesionata
QUATTRO mesi dopo il rogo di via Ponchielli, mentre il voluminoso dossier giudiziario della Procura di Lucca continua ad ingrossarsi in attesa di conoscere il nome degli indagati, c’è chi è passato all’azione in maniera autonoma, individuando «la controparte» a cui chiedere i danni.
E’ il caso della signora Irene Manfredi, abitante proprio nella strada martire della tragedia, che in quella drammatica notte, rimase ferita — ustioni alle gambe — mentre la sua abitazione subì vistosi danneggiamenti. Sono stati gli avvocati Cosimo Zei e Maurizio Dalla Casa a depositare l’atto alla cancelleria civile del Tribunale di Viareggio individuando la controparte nell’azienda ferroviaria. «Le ‘Ferrovie’ — ha spiegato l’avvocato Zei — erano l’ente che svolge attività pericolosa lungo la linea dove si è verificato l’incidente». Irene Manfredi ha trascorso alcuni giorni in ospedale ma dentro di sé porta il ricordo indelebile di quella notte. «Oltre all’atto contro le Ferrovie — hanno spiegato i due legali — abbiamo anche depositato una perizia medica che attesta il tipo di ferite riportate dalla nostra assistita e una perizia tecnica sui danni subiti dall’abitazione dove abitava la donna.
Ci riserviamo anche di presentare anche ulteriori documentazioni che attestano lo choc psicologico subito per l’incidente che non è stato ancora metabolizzato». L’azione legale degli avvocati che tutelano Irene Manfredi contro l’azienda ferroviaria potrebbe essere un solco entro il quale sono destinati a finire altre persone: insomma, al di là dell’aspetto penale legato alla strage e all’individuazione da parte della Procura i soggetti responsabili del disastro, ci possono essere anche iniziative dei singoli danneggiati che chiedono il risarcimento dei danni materiali, fisici e morali subiti quella notte.
La Nazione












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