"Togliere due binari dalla stazione di Viareggio? Non ha niente a che vedere con la sicurezza!"
Disastro a Viareggio venerdì 6 novembre 2009 0Lunedì scorso l’Assemblea 29 giugno si è incontrata con il Sindaco Luca Lunardini.
Ieri mattina la delegazione di cittadini e ferrovieri è stata ricevuta a Firenze da Calogero Di Venuta, responsabile per la Toscana di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana). Tema degli incontri il medesimo da qualche settimana a questa parte: togliere due binari dalla stazione di Viareggio (in particolar modo il 9 e il 10 che sono adibiti a stazionamento merci) non ha niente a che vedere con la sicurezza.
Il Sindaco sostiene di essersi attivato in modo proficuo per avere garanzie certe che il depotenziamento della stazione non avvenga, e che da Rfi ha avuto invece la promessa di un potenziamento della stazione stessa da attuare in previsione del raddoppio della tratta Viareggio - Lucca. Purtroppo lo stesso Lunardini ha ammesso di essere “l’ultima ruota del carro” nel decidere in questa materia, perché, nella piramide gerarchica politica, prima vengono il Ministro Matteoli, l’amministratore delegato delle Fs Mauro Moretti e il commissario straordinario per la strage Martini.
Calogero Di Venuta, a nome di Rfi, ha anche lui dato assicurazioni affinché non venga depotenziata la stazione ed ha convenuto che due binari in meno niente hanno a che vedere con la sicurezza. L’Assemblea ha tenuto a sottolineare al responsabile di Rfi il proprio risentimento per non essere stati ricevuti prima che i lavori cominciassero. Un dato di fatto che non ha trovato risposta nelle parole di Di Venuta, il quale si è difeso dicendo che il “piano sicurezza” proposto dal Sindaco originariamente prevedeva la dismissione di 4 binari, dal 7 al 10, e non di due. Ma ha aggiunto che comunque “non sarà possibile sospendere la dismissione dei binari”.
“Tutti giocano a rinviarsi la responsabilità di due binari in meno tra di loro…”, ha commentato Riccardo Antonini, portavoce dell’Assemblea 29 giugno.
In realtà ciò a cui non è ancora stata data una risposta è questo: “Perché, appurato da Rfi e Sindaco, che togliere i binari 9 e 10 non ha niente a che vedere con la sicurezza, i due binari vengono dimessi ugualmente?” In mancanza di una risposta, spunta l’idea del progetto del Comune, che prevede la costruzione di una strada al posto dei due binari. Un progetto che, a questo punto, verrebbe approvato sotto l’etichetta del “piano per la sicurezza”.
L’Assemblea va comunque avanti nella richiesta di chiarimenti e sabato mattina sarà presente con un sit-in davanti il Municipio. Lunedì alle 21:45, nella sala consiliare, terrà poi un incontro, a cui tutti sono invitati, per discutere la situazione a 4 mesi dalla strage. “Mesi in cui ancora non si sono visti i soldi promessi e ancora nessuno risulta iscritto nel registro degli indagati”, ha sottolineato Antonini, che ha concluso dicendo che, invece che togliere binari, sarebbe molto più utile costruire un muro di protezione.
Lorenzo Coluccini












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