Il giardino del ricordo RINNEGATO

Disastro a Viareggio 9

Ci scrive un biker

A noi piace chiamarlo "il giardino del ricordo", fatto sta che, immediatamente dopo la maledetta notte del 29 giugno 2009, l'angolo tra via Porta Pietrasanta e la via Aurelia è diventato meta di un silenzioso e commosso corteo di persone, non solo viareggini, che ha voluto testimoniare il proprio dolore per cosa è successo, la propria solidarietà, ed in molti casi questa manifestazione di sentimenti si è concretizzata con un breve testo scritto, un disegno, un pupazzo, un mazzo di fiori... tant'è che, perché tutte queste numerose testimonianze non andassero perdute e non subissero l'oltraggio del tempo, furono sistemati due gazebo che li accoglievano.

Tutte queste testimonianze di affetto, partecipazione e solidarietà, ma anche richieste di giustizia e verità, sono l'espressione di molte persone (tra le quali molti bambini) che hanno perso dei cari o che semplicemente sono rimaste profondamente colpite da ciò che è accaduto, testimonianze genuine, spontanee e, per me che le ho lette, veramente toccanti.

Perché tutto ciò presto o tardi non finisse in un dimenticatoio il Libero Comitato Cittadino “Onde Libere” ha pensato di realizzare un libro “Viareggio, 29 giugno: Trecate-Gricignano solo andata”, edito dalla Edizioni Cinquemarzo, che a breve dovrebbe essere pubblicato.

C'era anche un'altra idea, venuta ai Motociclisti del Moto Gruppo Tartarughe Lente, che era quella di collocare una piccola casetta di legno nel parchetto tra la via Aurelia e via Porta Pietrasanta. Questa piccola costruzione in legno avrebbe custodito queste preziose testimonianze.

Il Comune di Viareggio aveva dato il suo consenso, tant'è che addirittura erano già stati preparati i progetti, pertanto il Moto Gruppo Tartarughe Lente ha provveduto all'acquisto della casetta in legno, anche grazie alla partecipazione di tante persone che, con donazioni o per aver partecipato a cene ed iniziative di beneficienza, hanno permesso di raccogliere i fondi necessari. La casetta sarebbe poi stata donata al Comune di Viareggio, a nome del Moto Gruppo e di tutti coloro che ci hanno aiutato nella raccolta dei fondi, ed il Comune avrebbe provveduto alla sua collocazione.
Purtroppo la casetta forse non sarà mai costruita: una raccolta di firme di alcuni residenti attorno alla zona rossa chiede di non procedere alla sua costruzione adducendo varie motivazioni.

Premetto che, non lo nascondiamo, il Moto Gruppo può aver peccato di ingenuità procedendo all'acquisto prima che il Comune desse la sua definitiva parola che il tutto si sarebbe realizzato, in ogni caso ci erano state ampie ed autorevoli assicurazioni che il progetto avrebbe senz'altro visto la luce. Ci pare però che almeno in queste circostanze il Comune di Viareggio potrebbe evitare di comportarsi come una bandiera al vento... e siamo anche molto interessati di sentire le giustificazioni che il Comune dovrà dare (siamo convinti che ne abbia il dovere e l'obbligo) a tutti coloro che ci hanno economicamente aiutato nell'acquisto.

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A tutti coloro che hanno firmato la petizione proveremo a rispondere:

A tutti coloro che sostengono che quello è un parco per bambini e che quindi si toglie spazio ai giochi rispondiamo che si tratta di una casetta in legno di 25 mq, non di una villa come qualcuno sostiene.
A tutti coloro che sostengono che la casetta sarebbe un luogo inopportuno per i bambini che inavvertitamente dovessero accedervi rispondiamo che molti scritti e disegni sono proprio di bambini. I bambini hanno compresso molto bene cosa è successo quella sera, quindi non dobbiamo credere che siano struzzi che nascondono la testa sotto terra per proteggersi dalle brutture del Mondo, dobbiamo anzi spiegargli accuratamente le motivazioni perché crescendo sappiano cosa è il Bene e cosa è il male. Il 29 di Luglio, alla prima manifestazione, mentre portavo lo striscione un genitore alle mie spalle disse a suo figlio di 8-10 anni: "vedi? E tutto questo per colpa dei soldi!!". La casetta non sarà pertanto, secondo noi, un luogo inopportuno per i bambini, anzi sarà un luogo dove un genitore potrà, se vorrà, accompagnare i figli e spiegare cosa è accaduto nella speranza che il bimbo cresca e da grande si ricordi che l'avidità e l'egoismo umano sono una piaga, non un valore.
A tutti coloro che sostengono che sia meglio un monumento rispondiamo che il monumento è importante, ma sono altrettanto importanti i sentimenti che le persone hanno espresso attraverso quegli scritti, quei disegni e quei pupazzi. Ciò non toglie che sia realizzato anche un monumento.
A tutti coloro che sostengono che il luogo diventerà un cimitero rispondiamo che la casetta non sarà né una Chiesa, né una Moschea e nemmeno un Cimitero. Fiori, scritti e pupazzi saranno ospitati all'interno della casetta e chi vorrà vederli dovrà entrare. La casetta, esternamente, è una comune casetta di legno prefabbricata, può sembrare un quasi un capanno degli attrezzi, non recherà simboli o scritte all'esterno, pertanto non sarà un luogo di grande impatto emotivo come finora possono essere stati i gazebo.

A tutti coloro che sostengono che la casetta diventerà un rifugio per sbandati e senzatetto rispondiamo che l'intero parco giochi era già un grande rifugio per sbandati e senzatetto, e proprio perché la casetta non si presti a questo indebito ed indecoroso utilizzo sarà accessibile a tutti con orari precisi e la notte sarà chiusa.

A tutti coloro che dicono "che dovrebbero mangiare con la casetta sotto casa" rispondiamo che comprendiamo benissimo i loro "problemi di digestione"... ci sembra però che ben altri problemi assillino altre persone, tutti coloro che hanno perso qualcuno o hanno perso casa, loro si che riescono a malapena a mangiare e passano notti insonni, e guarda caso la maggioranza di queste persone è favorevole alla casetta. Non sarà forse che chi non è stato toccato dalla tragedia, invece di ringraziare il cielo tutti i giorni perché il fuoco gli si è fermato a 20 metri da casa, intende velocemente scordarsene? E perché se ne vuole così velocemente scordare?

A tutti coloro che sostengono che la casetta sarebbe una svalutazione per l'intero quartiere, addirittura una svalutazione economica per le abitazioni rispondiamo che, secondo noi, le vere svalutazioni della zona sono la vicinanza alla ferrovia, la prossimità della via Aurelia ed al cavalcavia da cui deriva un grosso problema di inquinamento per l'intenso traffico, la presenza del SERT e il cattivo odore della SALOV... di queste cose com'è che non si lamenta nessuno?!?

A chi si è permesso di dire che "i pupazzi sono cose di cui la gente si voleva disfare e ha approfittato dell'occasione per portarli lì" e a chi si è permesso di dire che "i fiori puzzano" non vogliamo rispondere... secondo noi si tratta di persone povere di spirito che non meritano considerazione, solo un po' di compassione.

A noi sembra DOVEROSO realizzare questo progetto ma, naturalmente, non pretendiamo di avere la verità in mano. Ci sembra comunque opportuno che, dopo il dietrofront del Comune, sia la cittadinanza tutta a dover decidere.
A tal proposito propongo una consultazione o un referendum che dia finalmente una risposta a questa diatriba di cui, francamente, avrei fatto volentieri a meno considerando che secondo me è insensata ed immotivata.

Non permettiamo che scritti, poesie, disegni e pupazzi finiscano in una stanza buia, polverosa ed inaccessibile presso gli ex-macelli... non è giusto!!!


Fonte : stefanobiker
http://diariodibordostefano.splinder.com


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9 commenti

  1. alessandro domenica 22 novembre 2009 alle 17:27:58

    Approvo moltissimo kikka55 ed rossana per le parole dettate dal CUORE.

  2. kikka55 domenica 22 novembre 2009 alle 15:23:19

    A Viareggio siamo assurdi, slogan per non dimenticare ma niente per ricordare... Ma chi se lo scorda quello che è successo? E meno che mai quelli che abitano vicino al giardino! Io non sono fra questi, ma tuttora alcune volte allungo il percorso per passare di lì e lasciare una preghiera veloce. Io vorrei la casetta, e tutte le motivazioni contrarie mi sembrano proprio assurde e senza logica!!!

  3. Albina domenica 22 novembre 2009 alle 14:02:03

    Signor Astor sia più chiaro

  4. astor domenica 22 novembre 2009 alle 13:19:27

    alternative accettabili al giardino???? mi sembra che qui si voglia "imporre" una scelta senza possibilitá di negoziazione.

  5. rossan domenica 22 novembre 2009 alle 11:40:23

    se la politica va a rilento,perche' proprio noi cittadini dobbiamo continuare a mettere i bastoni tra le ruote?e cosa sara' mai ,una casetta dei ricordi chiusa,protetta dove chi vuole puo' dire una preghiera,testimoniare un ricordo,infondo dio e' ovunque e ci ascolta...

  6. rossana domenica 22 novembre 2009 alle 11:36:38

    pienamente d'accordo!vorrei capire che problema sarebbe avere la casetta nel cosi' detto giardino dei bambini!prima era tutto fuorche' parco giochi!da bagno per i cani,a luogo dormitorio per vari individui....ma insomma come siamo strani a viareggio!!!!e basta,tanti discorsi pochi fatti....pero' per farci vedere come si va alle fiaccolate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!facciamo i fatti ,infondo per questo piccolo pensiero in tanti non hanno messo neppure i soldi,e' gia' comprata,e' gia' fatta,ma cosa costa!!!!!!!!!!!!sono proprio dispiaciuta,doveva essere una cosa che veniva da se' senza tante polemiche...vergogna Viareggio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. Albina domenica 22 novembre 2009 alle 08:37:48

    Devo dire di essere completamente d'accordo con i pensieri di Stefanobiker,però come al solito devo fare due valutazioni sul fatto:1)non ci dimentichiamo che la politica,(parlo di tutte le correnti)da che mondo è mondo,i ricordi di fatti gravi che possono danneggiarla a lungo termine,cercano di farli scomparire lentamente.2)La cultura umana di questo nuovo millennio contiene molto egoismo(oltre il mio orticello può accadere qualsiasi trgedia,l'importante che non mi tocchi),ma se alle persone che hanno questi pensieri,un giorno chiedono aiuto per casi di grave difficoltà e i loro vicini che vivono invece dei ricodi passati gli voltano le spalle come la mettono?

  8. alessandro domenica 22 novembre 2009 alle 00:02:03

    La solidarieta la volonta il sacrificio di molti si dissolve per una piccola casetta . (FORSE ESISTE MOLTA FALSITA ) Spero che tutto si risolva in modo intelligente. Grazie

  9. andrea.p sabato 21 novembre 2009 alle 23:26:12

    ma come si può indire un referendum su una scelta spontanea e di cuore è assurdo certe cose vanno fatte e basta il ricordo è l'unico metodo per far parlare chi non può parlare più . sarebbe l'ora che il comune cominciasse a decidere, questa politica di voler mantenere i piedi su troppe staffe non aiuta di certo la politca del fare.

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