Strage: "Non vogliamo la casina". Protesta dei residenti del quartiere e lavori sospesi
Disastro a Viareggio sabato 21 novembre 2009 12“Non vogliamo la casina in legno”. E il niet dei residenti del quartiere, oltre che degli appartenenti al Comitato Avif, è secco.
Tanto che i lavori per l'edificazione della casetta dove raccogliere i ricordi delle vittime della strage del 29 giugno sono stati sospesi ipso facto, non appena iniziati, tramite richiesta all'assessore Bucciarelli. “Nessuno ci ha mai interpellato sulla questione – hanno affermato in molti. “Questo era un parco e tale deve rimanere: un giardino per i giochi dei bambini e un punto di ritrovo per gli anziani del quartiere”.
Non c'è solo il geometra Gianfranco Baldini, presidente dell'Avif, ad affermarlo, ma comuni cittadini, come Andrea Casentini, Giuseppe Marracci, Siria Cirilli e Miranda Salvadori che quella notte hanno comunque vissuto l'incubo, soccorrendo per primi chi scappava dalle case in fiamme di via Ponchielli e via Pietrasanta e portando aiuto ai feriti.
I lavori per la gettata di cemento erano iniziati di prima mattina, ma gli abitanti del quartiere sostengono di non essere mai stati interpellati per un loro parere: “Nessuno in Comune ci ha mai chiesto il consenso, il quartiere è di tutti. Sono anni che lamentiamo l'incuria, e la sporcizia. Nessuno si è però mai interessato. Siamo veramente amareggiati che il comune imponga una cosa senza interpellarci. Un'altra volta, come per i due binari, si tratta di un atto antidemocratico dell'amministrazione comunale”.
Il marito di Anna Maccarone, dimessa dal Centro Grandi Ustionati di Torino da pochi giorni è tornato dopo mesi a Viareggio, ed è incredulo di quanto accaduto: “non è una bella cosa avere davanti alle finestre una sorta di cimitero, questo è un parco, e bastava una targa”.
L'insegna, con ordinanza comunale, è ancora li: parco per bambini. Viareggio, dal 2000, è la Città dei Bambini e delle Bambine – a ricordarlo è Isaliana Lazzerini: “e i bambini devono poter giocare in serenità, senza un impatto così traumatico e continuo con il dolore. Una cappella per i ricordi è improponibile”.
La richiesta di un incontro urgente è stata inoltrata: “Voglio un faccia a faccia su Rete Versilia con Fantoni – ha chiesto l'Avif -, non si possono non ascoltare le richieste di un intero quartiere.
Letizia Tassinari.

















12 commenti
X chiarire: nel mio post sotto ho usato una parola un po' forte: "infami", ovviamente non era rivolta ai motociclisti, o chicchessia, ma al modo di come l'amministrazione gestisce certe situazioni!Io credo che la soluzione conciliante sia facilmente raggiungibile e mi sono rotto che il comune gestisca ignobilmente anche le cose piu semplici, quando poi ci sono persone che al di la della casetta "si o no" e "dove",hanno problemi enormi.
Ma come si fa a "perderci" in questo? Penso che ci debba essere un luogo per ricordare le 31 vittime innocenti a parte il cimitero, dove poter lasciare un biglietto, un simbolo, qualcosa per affetto, per ricordo. Comunque vedo che questa è un dibattito che interessa "troppo", ci sono un sacco di commenti, e intanto le parti temporeggiano vedendo noi comuni cittadini litigare per "casina sì, casina no". Divide et impera funziona sempre...non ammetto questo perfavore..Anche i comitati..negli Statuti si ricorda come fine verità e giustizia, quindi queste sono più importanti! E per chi non riesce a dormire perchè c'è la casina-cimitero, vorrei ricordare che i treni bomba viaggiano ancora su carri arrugginiti, non sicuri, e di questo dobbiamo aver paura.Ricordiamoci che a volte il tempo si deve fermare, perchè le stragi rimangono impunite. Come l'orologio fermo alla stazione di Bologna, i morti son tutti uguali. ciao
...gia,il dolore passando di li si ripropone vivo e duro ai nostri occhi.ma è giusto per far si che la gente nn dimentichi che degli innocienti sono morti senza avere ancora nessun responsabile!il vero "problema"(se cosi si può chiamare) nn è affacciarsi dalla finestra e dire che è triste vedere quella "specie di cimitero"...il cimitero è a due passi da quel parco...e proprio in quel reale cimitero la gente non si può nemmeno piu affacciare dalle finistre!tutti hanno la morte nel cuore da quel giorno non solo chi sta li vicino...xchè è assurdo non poter stare tranquilli nelle proprie case...invece che il fastidioso odore dei fiori preoccupiamoci di altro...
Se posso evito di passare dalla stazione o dall'Aurelia per il dispiacere non riesco ancora ad andare nel parchetto quando passo da sopra il cavalcavia e vedo che per risolvere il problema stanno levando 2 binari è questo che mi fa incavolare. Poi per me nel parco ci possono fare anche un cottage se può servire a qualcosa.
..la mia idea è che molti viareggini siano un pò come degli struzzi...che nascondono la testa sotto terra facendo finta di non sapere non vedere e non conoscere..in questo caso la gente non vede quanto sia importante mantenere vivo un ricordo purtroppo doloroso come quello che ci è accaduto il 29 giugno...quel parco era da tempo fuori uso a causa del degrado che si era creato..credo che una casetta di legno silenziosa e contenente dei tesori come quelli che vi erano prima nel gazebo possano essere tutto tranne che motivo di discussione!come ha gia detto qualcuno il fuoco si è fermato a pochi metri dalle case di coloro che adesso protestano..io credo che invece dei soliti lamenti da bigotti si dovrebbe riflettere un pò di piu sull'accaduto e sulla fortuna che hanno avuto quelle persone...rispetto alla gente chen non è piu in vita....o chi la casetta(e nn quella di legno)adesso non la possiede piu......non sarà nemmeno una casetta a tirar fuori la verità sulla faccenda,a è un luogo in cui molte persone hanno voluto esprimere il proprio dispiacere,e proprie emozioni..dolori...rabbia!...ma spesso si è cosi superficiali da dover mettere bocca su tutto....un pò di sensibilità...
Il mio marciarci sopra non è riferito ad una questione economica ci mancherebbe siete un gruppo che ha un cuore che non finisce più. Ma più che altro alla ridondanza di commiserare la perdita dei vostri amici, a tutti dispiace che siamo morte così tante persone, ma alla lunga questo atteggiamento diventa controproducente. Penso che per gli abitanti della zona vedere la casina, che fondamentalmente è un nobile gesto, tutti i giorni è quasi come un cazzotto nello stomaco, questo episodio non deve essere dimenticato e gli abitanti della zona sicuramente non se ne scorderanno, ma trovare un'altra forma di dimostrazione penso sia la cosa migliore.
Rettifico parzialmente il precedente intervento: non è vero che non abbiamo mai chiesto nulla: la casetta è stata acquistata con le donazioni di persone che avevano trovato condivisibile il progetto, intendevo dire che non abbiamo mai chiesto nulla per noi (ci mancherebbe altro)
eh, vedi per esempio?
Ora Loris, abbi pazienza, mi spiegheresti per cortesia quale sarebbe il nostro interesse nel marciarci un pochino sopra?
Da quando è venuta fuori la storia della casetta ci sono state tante prese di posizione, più o meno marcate, contro di noi, neanche si fosse chissà chi o avessimo fatto chissà che cosa...
Quello che abbiam fatto l'abbiamo fatto in PURISSIMA BUONA FEDE e sempre NON CHIEDENDO MAI NULLA (ci mancherebbe altro) MA ANZI SACRIFICANDO IL NOSTRO TEMPO LIBERO... questo è il risultato: c'è chi pensa che ci si marci sopra, c'è chi ci insulta, c'è chi ci odia...
SIAMO STANCHIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Sembra che l'infami sia rivolto a quelli del comune che hanno trattato con superficialità la cosa. Sulle Tratarughe lente che in parte conosco e saluto "anche se comprensidibilmente" la mia opinione è che alla fine ci marcino anche un pochino sopra, non credo che facendo altarini a destra e a manca si risolvano i problemi molti di noi che magari hanno perso degli amici il dolore se lo portano dentro.
Siam sempre lì col conto: noi che la vogliamo diciamo di essere di più, chi non la vuole dice di essere di più... perchè non si fa una bella consultazione tra la cittadinanza???? Ma basterebbe anche un incontro per chiarire le posizioni...
@ astor: spero che l'aggettivo "infami" non sia rivolto a noi motociclisti giacchè mi risulta che infame è colui che, per le sue azioni spregevoli, ha pessima fama... io ed i miei compagni siamo tutti rispettabili cittadini che onestamente e duramente lavorano e non sono mai stati in alcun modo censurati dalla Legge... pertanto non ci sentiamo infami. E quando facciamo qualcosa ci mettiamo sempre le nostre facce ed i nostri nomi, quindi non siamo neanche dei VILI!!!!
i motociclisti ci abitavano ma purtroppo sono morti tutti e due insieme a tutti gli altri
A quanto pare la casina nel parco la vogliono soltanto i motociclisti delle tartarughe lente che nemmeno abitano nella zona...mentre la stragrande maggioranza degli abitanti della zona e che hanno vissuto la tragedia in prima persona sono contrari(furono raccolte centinaia di firme).1) Ma il comune invece di pensare alle vere prioritá, fa partire i lavori per la casina? 2) Sono degli infami perché avevano detto cheavrebbero trovato una soluzione conciliante per questa situazione, invece poi hanno deciso a modo loro probabili pressioni di qualche gruppo rappresentante di pochi.. e non dico altro..