Strage: interrogazione a Caprili sulle procedure per il trasporto su rotaia di materiale pericoloso
Disastro a Viareggio mercoledì 16 dicembre 2009 0“Se risultassero corrispondenti al vero le notizie e le ricerche giornalistiche apparse nei giorni scorsi su quotidiani di rilevanza nazionale, si aprirebbe un fronte di responsabilità gravissime che l'Amministrazione Comunale non potrebbe ignorare, chiedendone nel frattempo conto alle Ferrovie dello Stato”.
Il capogruppo consiliare di SA Milziade Caprili si riferisce a due articoli apparsi domenica su l'Unità, in particolare al fatto che l'8 luglio del 2003 veniva emanato un documento indicante le procedure per il trasporto a mezzo ferrovia di materiale pericoloso.
Detto documento portava la firma di Michele Elia, direttore della Direzione Tecnica di RFI, società delle FS che gestisce le infrastrutture e, alla data, anche la sicurezza, ed era rivolto a tutte le imprese ferroviarie, Trenitalia inclusa, e all'AD di RFI, che rispondeva al nome di Mauro Moretti, oggi capo FS Holding. “Nel documento – precisa Caprili nella sua interrogazione – si affermava che nel trasporto di merci pericolose l'impresa ferroviaria è identificata nel soggetto preposto a inoltrare la richiesta di messa in servizio dei carri cisterna”.
Nel caso di Viareggio risulterebbe essere Trenitalia l'impresa che doveva inoltrare domanda alla struttura, denominata “Certificazione Sicurezza Impresa Sicurezza”. “Esiste questa domanda? Si sono fatti controlli di sicurezza a norma del documento del 2003? Visto che a norma del punto II, 4.2.m dovrebbe essere agli atti il nulla osta della Commissione permanente per le prescrizioni sui recipienti per gas compressi, esiste questo nulla osta, e nel caso se ne potrebbe avere copia?”.
Letizia Tassinari.












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