Il Sindaco di Viareggio Luca Lunardini dopo i funerali di Elisabeth Silva
Disastro a Viareggio domenica 27 dicembre 2009 0Vigilia di Natale davanti ad una bara. Ascoltando i singhiozzi ed il silenzioso strazio dei parenti.
Nel giorno che festeggia e ricorda la nascita del Salvatore, Viareggio piange l’ennesimo lutto. Una teoria di bare che pare infinita, da quella tragica notte del 29 Giugno. Una morte, quella della giovane Elisabeth, che ci ha fatto tutti riprecipitare nell’angoscia della morte e del dolore.
Morte e dolore che la città ha saputo affrontare con fermezza e dignità e con una voglia di reagire che si è concretizzata in mille e mille modi, piccoli e grandi, di laboriosa solidarietà ma che ha anche reso il cuore gonfio di dolore e di angoscia.
Un cuore che chiede a gran voce, quasi gridando, risposte.
Risposte di solidarietà, che la Città ha generosamente dato.
Risposte amministrative, che stanno arrivando, sia pure talvolta, almeno agli occhi di chi soffre, con esasperante lentezza.
Risposte di sicurezza, di cui, ma è un po’ poco per chi ha visto bruciar i propri cari, si iniziano ad intraveder i percorsi.
Risposte di giustizia che, pur nella razionale comprensione degli iter di indagine, Viareggio sta ancora attendendo.
Risposte che tutti dobbiamo ai trentadue che non ci son più.
Di questa straziante Vigilia una cosa resta ancora una volta a noi tutti, le forti parole dei parenti durante la mesta cerimonia. Parole che si uniscono a quelle che le hanno precedute in questi mesi nelle troppo simili cerimonie. Parole di una dignità ma anche di una forza sconcertante che devono spingerci a proseguire nella pur faticosa impresa di ricostruire non dimenticando.
Pensando a loro e ai loro bimbi, chiederò al Capo dello Stato di far ottenere la Cittadinanza Italiana a superstiti stranieri. Il loro dolore è anche il nostro.
Luca Lunardini - Sindaco












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