"Torna il sorriso". La campagna della Fondazione Carnevale suscita l' indignazione delle vittime del disastro ferroviario
Carnevale martedì 19 gennaio 2010 22La Campagna promozionale della Fondazione Carnevale per promuovere il Carnevale anche sui treni regionali, continua a far discutere.
Daniela Rombi, mamma di Emanuela Menichetti, una delle 32 vittime della strage, ha scritto un’accorata e polemica lettera al presidente Nanni Maglione:
"Caro presidente Maglione, mi sforzo tanto per cercare di capire l’operazione di marketing che lei ha scelto di fare, ma quella frase «torna il sorriso» era veramente l’ultima cosa da scrivere, non le doveva neanche venire in mente.
E poi, fare un accordo con le ferrovie, è veramente il colmo! Come fa a non rendersi conto dell’offesa che arreca a noi che abbiamo perso i nostri cari, dei figli; come fa a parlare di «garbato invito a tornare a sorridere» quando per la città di Viareggio un treno ricorda la morte? E poi se nessuno di voi vuole dimenticare perché non è stata apposta la targa alla Cittadella in ricordo della strage? Me lo spieghi per favore, anche a nome della città.
Caro Presidente domani anche noi acquisteremo i biglietti del Carnevale, come sempre; perché da 50 anni vado al Carnevale, perché sono di Viareggio, ma anziché quattro ne potrò acquistare solo tre. Emanuela, 22 anni, quest’anno non potrà divertirsi e sorridere al Carnevale".












22 commenti
Non sono stata coinvolta né direttamente né indirettamente nella tragedia di Via Ponchielli, ma, quando, il 14 gennaio, salendo su un treno regionale, ho visto lo scompartimento cosparso di manifestini con la scritta "torna il sorriso", accanto al logo verde delle Ferrovie dello Stato ho provato una profonda indignazione per quell'accostamento indelicato tra l'evento tragico del 29 giugno, rievocato dalla scritta, e il luogo in cui i manifestini erano affissi, nonché il logo delle Ferrovie. Ho trovato del tutto inopportuno l'accostamento tra quella frase, piuttosto infelice, "torna il sorriso" e il contesto (non il Carnevale, ma le ferrovie e i treni): una scelta non casuale, dal momento che la stessa scritta non compare, ad esempio, su manifesti con lo stesso bozzetto affissi in varie città. Come si spiega questa differenza, se l'intento era semplicemente quello di pubblicizzare il Carnevale?
Le responsabilità penali non sono ancora state accertate, ma come non pensare a quella richiesta, fatta molti mesi prima dagli abitanti di via Ponchielli, di avere una barriera dal costo di poche migliaia di euro: richiesta che non è stata considerata? Come non pensare che a distanza di sette mesi da quella tragedia i trasporti di sostanze pericolose su treni merci non sono più sicuri se, a dicembre, un incidente analogo si è verificato in prossimità della città di Grosseto, fortunatamente senza produrre le medesime conseguenze? Come non pensare che a chiunque sarebbe potuto accadere: bastava trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato? Per chi "torna il sorriso", in prossimità di stazioni o di treni merci che trasportano sostanze pericolose?
Il punto non è: sorridere o meno per il Carnevale. La questione riguarda l'opportunità di quella scritta, su quei manifesti, nei treni. Non si chiede che il Carnevale di Viareggio non venga festeggiato. Si chiedeva e si chiede una maggiore sensibilità, perché quella tragedia non è l'effetto di un disastro "naturale", ma conseguenza di responsabilità precise, umane, che vanno accertate. E perché quella tragedia ci riguarda, come cittadini, come utenti di un servizio, in parte pubblico, che deve garantire il massimo della sicurezza. E la questione è politica: perché la politica è l'ambito delle scelte, delle decisioni, del possibile, dell'azione e quindi della responsabilità. E perché le persone morte a Viareggio non sono morte di morte naturale: la loro morte è politica.
Difficilmente chi è stato colpito direttamente da questa tragedia tornerà a sorridere, ma se c'è una speranza remota è che prima vengano individuati i responsabili e sia fatta giustizia per una tragedia che non è frutto di una tragica fatalità. Alla signora Rombi esprimo la mia solidarietà e la condivisione convinta dell'indignazione per quella scritta.
questa discussione la vedo assurda e sterile in quanto la vita deve andare avanti bisogna NON DIMENTICARE però bisogna andare avanti.A tal proposito ricordo a chi lo ha dimenticato e informa chi non lo sa che il nostro carnevale durante la sua lunga storia s'è fermato solo per i due eventi bellici e soprattutto fu ripreso nel 1946 ad un'anno neanche dalla fine del conflitto quando in tutto il mondo,Italia inclusa,ancora si contavano danni e vittime:Detto ciò ribadisco che bisogna NON DIMENTICARE e a tal proposito la fondazione e l'amministrazione comunale potrebbero far rispettare 1 MINUTO DI SILENZIO ALL'INIZIO DI TUTTI E 5 I CORSI RIONI INCLUSI.Se la redazione di Viareggino inoltrasse questa mia idea si vedrebbe pure se veramente Viareggio vuole NON DIMENTICARE.
sono perfettamente d'accordo con Alfio pubblicizzare il carnevale 2010 sui treni è quantomeno inopportuno!!! E anche con la proposta di fare un minuto di silenzio prima dell'inizio di tutte le manifestazioni, non solo corsi e rioni.Penso che comunque una buona fetta di viareggini si siano già dimenticati quello che è successo non si può far vincere sempre e comunque il carnevale!!!!
Non ho perso nessuno il 29/7 sono ancora triste per quello che è accaduto, quando ho letto la locandina m'è preso un colpo "Torna il sorriso" quando ho letto che era sul treno a momenti vomito e menomale che non hanno reclamizzato lo spettacolo pirotecnico. Slogan e location sbagliati per il periodo che sta attraversando la nostra città. Per l'agenzia perchè non proporre dei vibromassaggiatori agli Aquilani o agli Haitiani vi dò anche lo slogan "per una scossa in più" potrebbe andare? Certe scelte sono un pò fuori luogo o sbaglio?
NON DIMENTICARE va bene volere la VERITà pure ma bisogna andare avanti e bisogna far vedere che Viareggio rinascerà ancor più bella e che noi viareggini rideremo e ci divertiremo ma non DIMENTICHEREMO ansi lancio quì la proposta di effettuare un minuto di silenzio all'inizio di ogni corso e a tutti i rioni specialmenta al Croce Verde luogo più vicino alla strage
Quello che è accaduto il 29/06/2009 non è stata una fatalità ma è stata colpa della trascuratezza, del memefreghismo e dell'arroganza che l'azienda ferrovie ha adottato da tanto tempo per il loro unico profitto e per questo da quel maledetto giorno chiediamo a squarciagola che sia fatta verità, giustizia e sicurezza. E' stato un vagone cisterna del treno ad avere causato questa tragedia che non mi farà più essere come ero prima del 29/06/2009 ed è per questo che fare la pubblicità ad un evento, comunque così importante per la città come il carnevale, proprio sul treno è veramente offensivo. Certo comunque che verro' al carnevale con la mia famiglia, certo che speriamo tutti che vengano molti turisti, certo che vorremmo riuscire a sorridere. ma come facciamo a dimenticare che 32 persone per colpa del treno non potranno più essere con noi.
Chi invita i familiari a vivere in privato il proprio dolore non da sufficiente importanza al fatto che a tutt'oggi non ci sono indagati per il 29 giugno.Io credo che quindi l'intera città non possa ancora tirarsi indietro davanti a questi lutti. Questo desiderio di giustizia è, per me, un bisogno come cittadina. Insegnare ai miei figli e anche a me stessa a ricordare anche le cose più dolorose e difficili è per me un valore morale. Non mi riconosco in uno spirito carnevalesco meramente gaudente e fine a se stesso .Il carnevale è il nostro simbolo, ciò di cui si impara ad essere orgogliosi da quando si è piccoli. Il Carnevale per me è libertà ,libertà di esprimere se stessi ,e questo è quello che ho dentro io: per me la bandiera di Re Carnevale quest'anno dovrebbe restare a mezz'asta.
Credo che l'aver criticato la pubblicità con ffss non c'entri nulla col fatto che la vita debba andare avanti...questo le persone lo sanno, e lo fanno.
Penso che l'accordo potesse essere evitato.
IO HO 53 ANNI: PER LA PRIMA VOLTA IN VITA MIA NON MI SENTO DI ANDARE AL CARNEVALE: E CI SONO SEMPRE ANDATA PRIMA NELLE MASCHERATE A PIEDI, FINITE QUELLE SUL CARRO.
CON CIO' NON VOGLIO CRITICARE. E' UNA MIA SCELTA.
PERO' E' GIUSTO CHE LA VITA (CAPISCO LA SOFFERENZA DI CHI HA PERSO TUTTO E FAMILIARI) VADA AVANTI: LA NOSTRA NON E' UNA CITTA' DI M...A COME E' STATO SCRITTO. C'E' CHI SUL CARNEVALE CI DEVE GUADAGNARE.
POSSO CAPIRE IL RAMMARICO DELLA SIGNORA CON LE FFSS.
Non sò bene se ci sono accordi pluriannali con questa forma di marketing tra comune e F.S., ma seppur molto valido come mezzo di comunicazione, per un anno potevano evitarla.
Sono contrario pure allo slogan "torna il sorriso". Non è offensivo ai soli parenti delle vittime ma anche per chi legge credo.
Per quanto riguarda la targa commemorativa all'interno della Cittadella sono contrario nella maniera più assoluta, perchè non c'entra niente. Gli incidenti e le disgrazie capitano a tutte le ore nel mondo, ma non si possono utilizzare i morti per portare avanti nè campagne personali e nè idee politiche.
Lucrezia ..Lucrezia..sono ammirato dalla tua capacità di semplificare il tutto; mi piace il passaggio sui guerrieri latini ed il cantante pop/rock inglese..sei riuscita a concentrare il significato della vita in questi due semplici esempi..eppure fino ad oggi ero riuscito a vivere senza queste perle..Ammiro il tuo grandissimo coraggio nell'affrontare l'argomento "crisieconomica", donandoci quel punto di vista unico ed illuminato che vede nell'accordo FS-Carnevale di Viareggio, dove non c'è alcuna strumentalizzazione delle FS, la soluzione della crisieconomica!!!..ora dico..Tremonti..ma cosa ci stai a fare li' che c'è Lucrezia..Ma è sorprendente il tuo coraggio...sono convinto che tu puoi organizzare un Corso del Carnevale in V.Ponchielli per riportare il sorriso pure alla gente che non c'è più...tu hai coraggio da vendere (sempre per far riprendere la crisieconomica) e penso che hai i giusti attributi e le credenziali per diventare il nuovo Amministratore delegato FS. Comunque grazie Lucrezia, mi sono proprio divertito. NO ALL'ACCORDO FS-CARNEVALE
SI AL CARNEVALE (magari con un profilo più basso...cosi' per non dimenticare)..Saluti a tutti un viareggino dal 29/06/2009
Polemiche a parte, solo un caro ricordo per la mia amica Manu, compagna di squadra....quante risate durante gli allenamenti ed in quello spogliatoio: cantavamo, giocavamo, ci raccontavamo la nostra vita...veramente dei bei ricordi....un abbraccio sentito a tutta la famiglia ed a te Manu....che lo so che ci guardi da lassù!
Il messaggio è in particolare per Lucrezia:
i latini dicevano "mors tua vita mea", come de andrè nella guerra di piero, in guerra appunto quando si uccideva per non essere ammazzati.
Freddy Mercury, e non gli inglesi, diceva "the show must go on", perchè malato di aids sapeva di morire...e lo spettacolo doveva continuare (sai, lui era un cantante). Prima considerazione: noi parenti delle vittime, sappiamo bene che la vita va avanti e che bisogna tornare a sorridere, lo facciamo, ogni giorno.
Passiamo alla crisi economica: magari il carnevale risollevasse la situazione...chissà riuscirà a capovolgere questo mondo basato sulla disuguaglianza e la differenza socioeconomica e i cassaintegrati ritorneranno al lavoro!!...Basta, sono stata volutamente provocatoria.
Sappia signora Lucrezia, che il fatto che l'accordo con ferrovie ci abbia indignati, è dovuto solo al fatto che anche loro sono i responsabili della morte dei nostri cari...NON ABBIAMO DETTO che il carnevale non meriti pubblicità ma, esiste solo Fs come veicolo pubbilicitario???? Qua non so che dire, sinceramente.
Ma si, una bella libecciata, la leggerezza di un coriandolo e la festa delle maschere, e torna il sorriso. Siamo tutti viaregginie andiamo tutti al carnevale, quest'anno, però, credo per tutti, col cuore non troppo leggero. Anche se non fosse morta mia sorella, io, l'avrei pensata così.
Non sono le parole, non è il carnevale, è l'accordo della nostra città con fs che non ci stava, almeno per stavolta.
Anch'io prendo il treno tutti i giorni...ma che c'entra???
Non si dimentica, nemmeno a carnevale.
E per qualcun'altro che ha scritto "allora non dovevamo nemmeno festeggiare il Natale etc etc" rispondo: ma che vuoi dire? Forse non ti sei saputo esprimere bene...
Del resto Carnevale è sorriso, e divertimento. Non credo nemmeno io che qualcuno volesse offendere la memoria dei 32 morti. La vita comunque continua. Da sempre, e per sempre.
I latini dicevano "mors tua vita mea". Gli inglesi dicono "the show must go on"...
E seppure nella memoria il dolore per quell'immane tragedia rimarrà presente in tutti, è anche vero che soprattutto in un momento di crisi economica nazionale come questa la pubblicità per un evento quale il Carnevale non doveva mancare. L'economia cittadina con l'arrivo dei turisti per i corsi potrà risollevarsi da un' estate di "magra". Si contesta il luogo dove sono stati affissi i manifesti? Beh...vero è che è stato un treno a provocare l'ecatombe. Ma è altrettanto vero che rimane un mezzo di trasporto molto usato da tante persone, quindi un luogo dove il manifesto pubblicitario puo' essere maggiormente visto.
Ciononostante sono nel cuore di chi purtroppo non ha piu' voglia di sorridere...
Quello che disturba di più non la frase in se stesso, ma il contesto dove viene pubblicizzata, ovvero sui treni delle F.S.; quella società che ha negato un muretto di cemento, e che non è stata capace di incontrare le vittime, di chiedere scusa, di risarcire i danni morali e materiali. Con questa F.S. il comune di Viareggio ha fatto un accordo (magari ci fa fatto anche uno sconto sul prezzo!)
Capisco da un lato il rancore e la rabbia della signora ma fortunatamente la vita prosegue e va avanti. Nessuno dimenticharà quello che è successo, e non credo proprio che il Presidente Maglione lanciando la campagna pubblicitaria volesse offendere la memoria dei nostri concittadini.
W Viareggio
W il Carnevale
ANGELI DEL CIELO VEGLIATE DA LASSU', FATE CHE QUESTO NON ACCADA PIU'!
Pippo puoi anche andar via da Viareggio eh? Non ti obbliga nessuno a rimanere... forse quando andranno via le persone come te TORNA IL SORRISO
Non facciamo gli ipocriti, per favore... prima di tutto la politica non c'entra proprio niente, e neanche è stata mai citata se non da uno che ha solo voglia di offendere!!! Ha ragione Alessandro 04, la frase incriminata è soggetta a più interpretazioni, dipende dallo spirito con cui la si legge. Dato che il manifesto comunque è rivolto ai non viareggini, io la vedo anche come una volontà di far ricordare alla gente quello che è successo, pubblicizzando nello stesso tempo il nostro Carnevale... se non ci fosse scritta magari a nessuno tornerebbe in mente quel maledetto 29 giugno. La signora Menichetti, con tutto il rispetto che ho per il suo dolore, dal suo punto di vista ha sicuramente ragione, a lei sicuramente dà noia questa frase, ma altrettanto sicuramente è chiaro che non è indirizzata a lei e a tutti i familiari delle vittime, ma alla città di Viareggio nel suo status di città turistica, che negli ultimi quasi sette mesi ha subito un contraccolpo da KO e deve in qualche modo rialzare la testa. Tutto questo non vuol certo dire che dimenticheremo, questo sarà impossibile. E lo dimostra proprio il fatto che la signora Menichetti nonostante tutto parteciperà fisicamente al Carnevale. Anche se per un mese tornerà il sorriso, il cuore continuerà a piangere... questo è certo!!!
Un abbraccio forte e sincero alla signora Menichetti.
cara signora ha perfettamente ragione ma il viareggino e' una razza ignorante benche' lo isa pure io a viareggio si fa tutto in virtu del carnevale con quello si domenticano le corna che magari uno ha il lavoro perso la morte di qualcuno, a carnevale tutto si cancella in questa citta di merda!!
Non credo che la madre di una vittima abbia voglia di far politica...la signora a parer mio ha parlato giustamente solo col cuore ferito,spezzato di mamma e di di madre di una vittima e come persona direttamente coinvolta da gravissime perdite nel dolore di questa grande tragedia...è chiaro che la vita non si ferma ma forse la frase è un po' incauta perchè si presta a più di un'interpretazione da parte di chi la legge...e qualcuno in buona fede può pensare che "ora si torna a sorridere perchè non c'è più nulla per cui piangere"come se la tragedia fosse già dimenticata mentre non la dimenticheremo mai.Ma mettere tutto in politica mi pare eccessivo...pare sia una nuova moda:se non sei d'accordo vuol dire che sei politicamente avverso mentre magari uno esprime solo un parere e basta.
Quello che è accaduto sei mesi fà, non doveva assolutamente accadere, nessuno dovrà mai dimenticare, ma la vita và giustamente avanti.
Allora non dovevamo nemmeno festeggiare il Natale e fermare tutto. Nel momento in cui il carnevale viene fatto è giusto farlo al Massimo delle potenzialità. Torna il sorriso perchè il Carnevale è divertimento e puo essere una piccola luce per riaccendere una città ormai spenta per i vari problemi e per la crisi.
Io sono uno delle tante persone addolorate per la scomparse di nostri concittadini il 29 Giugno ma per favore non facciamo sempre politica su una pubblicità!