Nessuna pressione alle famiglie in cambio di un risarcimento immediato
Disastro a Viareggio giovedì 4 febbraio 2010 0Non c'è alcun ricatto. Alle famiglie delle vittime del disastro di Viareggio nessuno ha chiesto di rinunciare a costituirsi parte civile al processo in cambio di un risarcimento immediato.
Ad assicurarlo è stato l'amministratore delegato del gruppo Fs, Mauro Moretti, nel corso di una audizione presso la commissione Lavori pubblici del Senato. "Escludo - ha detto Moretti - alcuna pressione legata alla rinuncia alla costituzione di parte civile in sede penale".
"Ci giunge voce da qualcuna delle famiglie coinvolte - spiega il senatore Pdl, Massimo Baldini, viareggino, membro della commissione - che l'assicurazione stia facendo pressione sulle famiglie perché rinuncino a costituirsi parte civile nel procedimento in cambio del risarcimento subito. Si tratta naturalmente di notizie da verificare. Per questo abbiamo chiesto a Moretti". Per dare i risarcimenti alle famiglie, ha spiegato Moretti, occorrerebbe aspettare il termine della vicenda giudiziaria. "Noi invece ci stiamo comportando come un buon padre di famiglia.
Stiamo cercando di dare una risposta immediata". Sono già state avanzate 59 richieste di risarcimento da parte dei familiari delle 22 vittime e 176 per danni a persone o cose. Alcune delle richieste, ha sottolineato l'ad di Fs, sono già state liquidate dalle assicurazioni Generali per conto dell'azienda.
Si tratta, ha sottolineato Moretti, di una "soluzione immediata, rapida, magari provvisoria, perché chiunque potrà far valere le sue ragioni in un secondo momento in sede civile, penale o amministrativa". (Apcom)












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