Incontro a Bruxelles: silenzio sulle indagini. I familiari delle vittime lanciano l'allarme sul processo breve

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A sette mesi dalla tragedia di Viareggio, il gruppo liberaldemocratico del Parlamento europeo ha organizzato a Bruxelles un seminario sulla sicurezza della rete ferroviaria per fare il punto della situazione dopo l'incidente costato la vita a 32 persone.

Presenti al seminario, organizzato dall'eurodeputato dell'Idv Giommaria Uggias, anche rappresentanti dell'Assemblea 29 giugno, dei familiari delle vittime di Viareggio e del Comitato associazione delle vittime degli incidenti ferroviari.

''C'e' un silenzio inquietante - ha affermato Uggias durante i lavori - sull'indagine di Viareggio.
Non sarebbe fuori luogo una lettera, un invito formale da parte dell'Agenzia ferroviaria europea a quella nazionale ed alla magistratura italiana per conoscere i dati e poter evitare in futuro incidenti di questo tipo''.

Anche Valentina Menichetti, che nell'incidente ha perso la sorella, ha spinto sullo stesso tasto: ''A sette mesi il bilancio e' di 32 morti, 3 feriti gravi e nessun indagato''.

Il processo si svolge contro ignoti.

Alberto Mazzola, rappresentante a Bruxelles delle Fs, ha chiesto che le nuove misure che verranno prese sul fronte della sicurezza ''non soffochino il traffico ferroviario''. Gli Stati membri stanno implementando la direttiva Ue 2004/49 che prevede, tra l'altro, un processo di armonizzazione tra le normative nazionali, la definizione di responsabilita' e la creazione di autorita' nazionali per la sicurezza. Tra i prossimi obiettivi l'obbligo di registrazione di tutti i veicoli circolanti.

Jens Engelmann, direttore della task force Viareggio, ha illustrato i progetti per controllare e monitorare tutti gli assali.

Fu proprio la rottura di un assale la causa dell'incidente. Per Marcel Verslype, presidente dell'Agenzia ferroviaria europea, ''quell'incidente e' come uno smacco''.

Dal 1970 al 2006, ha ricordato, si e' passati da 400 incidenti mortali all'anno a 58.

A margine del seminario, Valentina Menichetti e' intervenuta anche sul processo breve. ''In Italia - ha detto - si sta approvando una legge che tagliera' i processi penali, non certo a tutela e salvaguardia dei cittadini e della democrazia.

Ci hanno detto che e' l'Europa che lo chiede. Noi abbiamo il diritto di sapere se e' vero che siete voi rappresentanti dell'Europa a volere dal nostro Paese una legge che di fatto impedira' l'accertamento della verita' e delle responsabilita' per la morte dei nostri cari e delle migliaia di altre vittime di ogni crimine''. (Ansa)


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