Quando l'improvvisazione è sovrana: Gaffe, tira e molla e scalette misteriose
Carnevale mercoledì 17 febbraio 2010 3Vedi il Video in collaborazione con Aledpl!
Tra gaffe e dimenticanze, il dietro le quinte della Rai evidenzia pecche su pecche e soprattutto una tensione tra l’Apt (in mano al centrosinistra) e la Fondazione Carnevale (che ha un consiglio di centrodestra) che per tutto il giorno non ha fatto altro che ripetere “la scaletta non l’abbiamo noi”. Ma come? L’ente organizzatore della manifestazione non sa cosa sta per andare in onda?
Pare assurdo, eppure è così.
Ma andiamo per ordine.
Che non fosse una giornata semplice era chiaro. Il maltempo, l’allarme per il vento, qualche spruzzata di pioggia hanno messo in agitazione i carristi fin dal primo momento e infatti in molti avevano annunciato che avrebbero tenuto i carri chiusi. Poi invece le condizioni meteo sono andate migliorando e il corso è partito liscio.
Per tutta la mattina la Fondazione si è messa a cercare qualcuno che conoscesse i carri e che andasse in cabina regia pronto a qualsiasi richiesta della produzione.
In sala regia ci va il vicepresidente del consiglio di indirizzo Renzo Pieraccini che il Carnevale lo conosce a menadito.
Il primo tira e molla è per le maschere isolate. Prima le vogliono sul palco a fare da sfondo, poi non ce le vogliono più. Alla fine ce le rimettono.
Poi si vuole il mascherone che raffigura Marchionne che fa parte della mascherata in gruppo di Milazzo.
Insomma un tira e molla.
La diretta parte con il colpo di cannone. Appena scoppia il corso mascherato piomba nel silenzio. E’ il momento del ricordo della strage ferroviaria. Le immagini dall’alto di via Ponchielli, servono per non dimenticare. Vengono fatti leggere i nomi delle vittime, cosa fino a poco prima esclusa.
Ma i ricordi della strage durante la telecronaca non mancano. Compresa la gaffe presidenziale con Maglione che al microfono di Marco Hagge dice: “la strage del 26 giugno”. Una gaffe nella confusione della diretta, non c’è dubbio, ma che pesa soprattutto se fatta in diretta nazionale, e il gelo, la rabbia e l’imbarazzo di chi guardava da casa non è affatto mancato.
Altra mancanza: la parola al sindaco. Per ordini “romani” la tv di Stato ha detto di non voler politici (c’è la par condicio) però, visto che si trattava della prima diretta carnevalesca dopo la strage, chi meglio del primo cittadino avrebbe potuto significare lo stato d’animo di una città che festeggia con il ricordo dei 32 morti nel cuore?
E tra le gaffe della Rai anche il fatto di aver dimenticato una testata giornalistica. La nostra. Sì il “Nuovo Corriere” non è stato invitato a dire la sua sulla manifestazione. Una inspiegabile mancanza di rispetto nei confronti di chi lavora al nostro giornale visto che gli altri due quotidiani cittadini sono stati coinvolti e invitati con un proprio rappresentante a raccontare pillole di storia della manifestazione. Così come erano presenti un paio di giorni fa ad una riunione “segreta” operativa presso la sede dell’Apt con i conduttori della Rai. Già, ma perchè nell’Apt e non alla Fondazione? Perchè solo un pezzo di Palazzo delle Muse segue in prima linea le telecronache della Rai? Questioni di assonanze politiche tra Firenze e l’Apt? E il sindaco e la Fondazione? Non contano nulla?
Fonte: Il Nuovo Corriere
Vedi la nostra sintesi del 4° corso mascherato, in collaborazione con Aledpl!
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3 commenti
Se è per quello s'è ddetto anco che Fabrizio Galli e' figlio di Arnaldo...
Per il resto la trasmissione m'è ppiaciuta e tutto sommato il duo Hagge/Monechi e la regia han dimostrato grande professionalità, riuscendo perzino a spiegà 'l caro dell'Avanzini in una decina di seòndi!
Concordo con Franco , trasmissione bella , d'altronde in un'ora non penso si potesse fare di piu' , nel minuto di silenzio mi sono venuti gli occhi lucidi , la gaffe di Maglione del 26 Giugno e' stata grossa , mi sono sentito rabbrividire , perlomeno la RAI ha parlato di Viareggio , e le altre?
Ma che palle! E' stata una bellissima trasmissione...va bene con qualche pecca ma almeno si è parlato di Viareggio, della strage ferroviaria e del NOSTRO carnevale! Mi dite una cosa? Ma chi lo legge "Nuovo Corriere"? Va bene così W la RAI!