E Rai3 stravolge il palinsesto per il carnevale degli anti-Cav
Carnevale giovedì 18 febbraio 2010 20Roma - Quest’anno pareva che ce la si facesse. A un certo punto sarebbe bastato un niente, un soffio ancora e via. Spazzato via. Invece le speranze di non assistere al solito spettacolo, come tutti i bei sogni, erano crollate all’alba del 5 gennaio scorso, un bigio martedì non grasso. Il dispaccio era piombato nelle redazioni con quel vago tono minaccioso riservato agli eventi inutili, impossibili, dunque ineluttabili.
Gongolava il presidente dell’Apt viareggina, annunciando che «con grande piacere anche il Carnevale di Viareggio 2010 sarà protagonista della diretta della terza rete... un risultato reso possibile grazie all’entusiastico impegno del caporedattore del Tgr Toscana, che ha ottenuto di inserire nel palinsesto di RaiTre oltre un’ora di diretta...». Basta: fallito il piano «a», s’era comunque pronti a tutto. Persino a sorbirsi per l’ennesima volta quell’allegria di cartapesta che fa tristezza già nei 120 secondi dei rituali servizi del Tg, figurarsi per un’ora e passa. Nessun malanimo, per carità: anche se è chiaro che una festa alla quale non si partecipa, che non sembra divertire neppure quelli che stanno al freddo in piazza - per di più sbirciata al di qua del tubo catodico - è uno di quei piccoli eventi capaci di metterti di pessimo umore in un batter d’occhi.
Epperò. La tradizione val bene una messa, e quella dei carri viareggini resta una «nicchia» per un pubblico particolare, un piccolo vanto da tutelare, specie da quando i latin lovers del Forte sono specie estinta (e la dolce vita di Bussola e dintorni svanita con essi). Consumato e accettato con vigore lo «strappo» al palinsesto di Raitre in nome del Soviet Supremo Toscano - compagni in estinzione quanto i latin lovers - ecco comparire in tivù i «carristi». Per i lettori di una certa esperienza, il termine già racchiuderebbe annessi e connessi, essendo l’affettuoso termine «carristi» assegnato a tutti quei compagni trinariciuti che, negli anni Quaranta-Cinquanta-Sessanta, considerarono salutari scampagnate gli «sconfinamenti» dei carri armati russi in Polonia, Ungheria e Cecoslovacchia. Nulla a che vedere con i «carristi» viareggini sfilati in tivù, cioè i costruttori dei carri della sfilata. Salvo che per le loro barbe alla Fidel e i loro discorsi fatalmente e politicamente «corretti».
La noia avrebbe avuto partita vinta, se l’inizio del corteo non avesse aggiunto al tedio e al malumore anche un’insopprimibile ventata di tristezza. Ecco il carro «Machinarius», che ricorda l’alienazione operaia; quello per l’amicizia italo-cinese con il banalissimo dragone; l’«Alfabeto apocalittico», compendio di tetre citazioni letterarie. Si aspetta la politica, che in Italia tiene di buonumore: ma invece sfila il classico carro anti-Berlusca, e un altro che raffigura il premier come «Edward mani di forbice» (film gothic-noir di Tim Burton), e poi un terzo che lo vede sultano tra le baiadere, e quindi albero di fico, e poi Gobbo di Notre-Dame», e quindi Casanova...
Una vera ossessione: ovunque il capo del governo e i suoi ministri. Alfano e Brunetta, Bossi e Maroni, la Gelmini e Tremonti. C’è il carro con il presidente della Camera Fini, che scruta i lavori parlamentari con una cinepresa e perciò viene definito Cameraman (che calembour!). Un’orgia di fantasia sfrenata (si fa per dire) che accresce l’ansia per i buffi personaggi dell’opposizione. Anzi: della sinistra, che da queste parti la fa da padrone e dunque sarebbe oggetto prelibato di una satira burlesca. Scorre il presidente Napolitano che fa il Coniglio bianco di Alice nel paese delle meraviglie (che sberleffo!), e il presidente americano Obama raffigurato come Superman che salva la statua della Libertà in gramaglie (che coraggio!).
Alla fine non si vedono né Bersani, né D’Alema, né la Bindi né Veltroni, né il sindaco fiorentino. Neppure uno straccio di Franceschini, un Beppefioroni, nulla, nisba. Grigiore s’unisce a grigiore, il politically correct sprofonda sotto due tonnellate di noia, l’ideologia si fa beffe della fantasia. Un deserto privo di gioia, che porta il decano dei «carristi», Arnaldo Galli, a rimpiangere Andreotti e a spiegare tra il lusco e il brusco sulla sparizione della sinistra dal Carnevale: «Perché? Perché è sparita in sé: punto e basta». Nulla da obbiettare, amen. A farci ridere ci pensano tutto l’anno, meglio non esagerare.
Fonte: Il Giornale












20 commenti
Dai tempi dei tempi il nostro è un carnevale che affianca a carri allegorici con varie tematiche anche carri con satira politica. Il primo fù fatto addirittura nel 1887. Di anno in anno troviamo su questi carri i vari personaggi politici più in vista e chiacchierati (e sennò che satira politica sarebbe?). Quando c'era Andreotti sui carri c'era lui, poi è toccato a Prodi, ecc... ecc...
Questo giornalista de Il Giornale in questo "articolo" ha solo vomitato m...a e ci ha riempito una pagina offendendo Viareggio i suoi cittadini parte della nostra storia della nostra cultura e delle nostre radici. Oltretutto un giornalista dovrebbe fare informazione, cosa che non ha fatto perchè del tutto disinformato. Oppure dovrebbe fare uno scoop, cosa che non ha fatto perchè del nostro Carnevale se ne parla da anni e in tutto il mondo. Quindi che giornalista è? Una cosa però è riuscito a farla: farci inc....re.
(Questo commento l'ho mandato al Giornale, ma non lo hanno inserito) ????
io mi sono registrato e ho lasciato un commento, ma non lo pubblicano... chissà perchè... eppure non ero stato nemmeno tanto cattivo... avevo solo detto che "non c'è bisogno di criticare aspramente, se a uno non piace il Carnevale di Viareggio può fare altre 1000 cose senza bisogno di criticarlo, esattamente come faccio io che non leggo "il giornale"... e tenuto conto della qualità di alcuni articoli e della qualità di alcuni commentatori ne son sempre più contento"... parola più parola meno
Ma questo giornalista del GIORNALE per pulire la sua stilo usa la varichina concentrata? (sapete con i germi nelle mani).Una cosa è certa, come colluttorio la usa. (dalla bocca esce di tutto)
Ma questo giornalista del GIORNALE per pulire la sua stilo usa la varichina concentrata? (sapete con i germi nelle mani).Una cosa è certa, come colluttorio la usa. (dalla bocca esce di tutto)
Considerando che ogni anno il Carnevale di Viareggio riceve critiche da piu' parti e cattiva pubblicità questo articolo non mi stupisce...non mi stupisce la presunzione di giornalisti,il cui scopo principale è fare un articolo provocatorio poichè il carnevale è andato in onda sulla rete nazionale,primo chi non lo voleva vedè non lo vedeva,secondo si documenti sulla storia del carnevale e sulla cultura della satira che oggi tende a mancare e non sfoci in puutanate (soviet supremo toscano)che oggi come oggi fanno sorridere...
io non ho voluto iscrivermi ma ho inviato un'e-mail di protesta direttamente alla redazione... fate così, non occorre lasciare tutti i dati!!! Sommergiamoli di e-mail di protesta sia contro il giornalista, sia contro i commenti che hanno rilasciato i suoi seguaci... vogliamo un articolo di scuse!!!!!!!!!!!
Vorrei sapere dal giornalista, e qui sarebbe da chiedersi quanto si fosse impegnato ad informarsi seriamente prima di giudicare, quale idea geniale potrebbe proporre ai carristi, nel senso di "carette", di carri da trasporto, o meglio, api piaggio senza motore, e non lugubri ricordi. Quale idea geniale da realizzare in pochi mesi, forse non ha neanche idea di come si costruiscano, sicuramente non lo sa. Vorrei sapere, dal bravo criticatore, se ha capito che chi comanda è sempre stato preso di mira, Andreotti, Craxi, Spadolini, Pertini, Prodi, Di Pietro, Occhetto, Bertinotti... oltretutto sovente da Carristi di sinistra, e non vorrei sbagliarmi ma questi politici erano e sono di sinistra.
Per quanto riguarda la diretta Eai... beh... pochi viareggini la vogliono, sembra d'essere spiati in casa nostra, ma quest anno voleva dire denuncia per l'attentato di Stato del 29 giugno 2009 ed ho notato che il giornalista ha accuratamente oscurato il fatto, gli striscioni e le famiglie.
Avrebbe fatto più scalpore una denuncia anche da parte sua invece che scrivere senza sapere, forse per proteggere ancora uno governo di destra.
Come si dice a Viareggio " Chi s'invita 'un si diverte" e nessuno l'ha obbligata, caro criticatore, a essere nel mezzo a 100.000 persone.
Chiedo a Viareggino.it di trovare il modo di far pervenire i nostri interventi all'egregio giornalista perchè, almeno da parte mia, non voglio assolutamente iscrivermi a quel giornale nè fare parte di quel pecorato, sia per dignità viareggina che per questione politica nè per far aumentare le visite.
pur avendo votati a destra pure io mi vergogno di tutti voi in quanto sia voi che il Sig Feltri dovreste documentarvi sulla storia del carnevale così vi erudireste sul fatto che il carnevale di Viareggio ha sempre fatto satira politica sia a destra,centro e sinistra indistintamente in base alla situazione politica del momento.Quindi a tutti questi signori consiglio vivamente una bella full immersion sulla storia del carnevale di viareggio prima di parlare e e a chi disprezza il nostro carnevale rispondo semplicemente che siamo in un paese libero quindi nessuno lo obbliga a venire e/o guardare il carnevale di viareggio
Ormai Feltri è un povero vecchio fuso.(lui ha tutte le "sue" verità in tasca). Speriamo abbia prenotato nel mausoleo di Arcore!!!
Ha ragione Feltri, il carnevale di Viareggio fa caa', molto meglio Venezia
ma lo sapete chi e' l'editore del giornale?
una certa famiglia berlusconi che qua tanta gente osanna...
e poi vedetevi i commenti che ke belle personcine degli elettori di quel nanoputtaniere lasciano...
piu' rivolte di piazza piu' violenza di classe!
Siamo nelle mani di persone incapaci, veramente ,come si fa a permettere la pubblicazione di questo articolo?? fa solo incazzare, rendetevi conto della cattiva pubblicità che riceviamo ..
questo è un semplice pazzo che, come ha già scritto qualcuno, cerca notorietà mettendosi in mostra argomentando sul nostro carnevale senza avere la minima idea di cosa si tratti!
uno scrivacchino da quattro soldi che pensa di aver trovato il modo di fare strada
Bravo Alberto. Ma questo tizio si è degnato di mettere piede al Carnevale di Viareggio prima di commentare? e qualcuno ha provato a spiegargli che il nostro Carnevale è satira e, come tale e da sempre, ha preso per i fondelli politicanti di destra, sinistra, centro....?! Ma forse sarebbe inutile provare a spiegarlo a questo "giornalista" dotato di paraocchi.....
Gente tutti sul sito de "Il Giornale" per rispondere alle offese di Feltri...dalla home cliccare su interni e scorrere gli articoli in basso!
RISPONDERE RISPONDERE RISPONDERE!!!
Già l'articolo in sè fa ribrezzo. Questo sedicente giornalista non si è documentato, né probabilmente sa dove cercare notizie sul nostro Carnevale. Saprebbe ad esempio che Avanzini ha vinto con un carro su Prodi. Ma è pretendere troppo da una mente semplice come quella del giornalista milanese, che sbaglia i nomi dei carri e non capisce una mazza del loro significato. Ma fanno ancora più schifo i commenti dei lettori di quello schifo di giornale. Se avete stomaco andate sul link sottostante:
http://www.ilgiornale.it/interni/e_rai3_stravolge_palinsesto_per_carnevale_anti-cav/18-02-2010/articolo-id=422869-page=0-comments=1
Gradirei leggere i commenti di qualche elettore di destra alle offese che ci riservano i "loro" amici di partito dell'amore eterno...
Ma gliel'hanno detto a quei barbagianni che era il Carnevale di Viareggio e no quello di Venezia?
"il giornale" sta all'informazione, come la lingua di una persona sta al proprio gomito, NON SI POSSONO TOCCARE ................................(e ora non provate a leccarvi il gomito, non ce la fate)
hanno paura anche della satira di viareggio adesso?.....spero che il nostro sindaco replichi a queste offese anche se ci credo poco