Presidio no stop davanti alla Procura fino alle 17 e a Viareggio un Corteo silente fino a Via Ponchielli
Disastro a Viareggio mercoledì 31 marzo 2010 0E' continuata no – stop fino a ieri pomeriggio alle 17 la protesta dei comitati delle vittime davanti alla Procura della Repubblica di Lucca.
Il presidio presso il Tribunale era iniziato alle 9 di lunedi mattina, sia per richiamare l'attenzione dei media sulla strage di Viareggio del 29 giugno dello scorso anno che per sollecitare la magistratura lucchese ad accelerare i tempi delle indagini – ad oggi, a distanza di ben 9 mesi da quella notte di fuoco nessun nome è stato infatti stato iscritto nel Registro degli Indagati.
I parenti delle vittime, e sono 32 le persone, tra cui molti bambini, così come i comitati sorti all'indomani dalla tragedia e i sindacati, chiedono di sapere a chi attribuire le responsabilità dell'esplosione della cisterna del treno carico di gas GPL. E non ci sono solo i morti in questa tragedia di immani dimensioni, ma anche chi è stato gravemente ustionato e le abitazioni, come gli uffici e le attività, distrutti e danneggiati.
Un gruppo di oltre 50 manifestanti ha pernottato all'aperto davanti alla Procura Lucchese, mentre a Viareggio circa cento persone, con il Sindaco e l'assessore Fantoni, hanno sfilato con i ceri accesi in un corteo silenzioso dalla Casina dei Ricordi fino alla via Ponchielli per aspettare l'ora della strage, e ieri mattina tutti hanno ripreso, come fatto per l'intera giornata di lunedì, la loro opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica informando tutti i passanti. Molti gli studenti, sia italiani che stranieri in gita, che hanno assistito alle proiezioni dei video dell'inferno che ha distrutto una parte di Viareggio, e ucciso i 32 innocenti, le cui foto sono rimaste esposte per 32 ore nel piazzale San Donato e in via Galli Tassi.
Durante il presidio è proseguita anche la raccolta di firme per chiedere le dimissioni dell' Amministratore Delegato delle Ferrovie dello stato Muro Moretti, in 32 ore circa 300, ma l'obiettivo da raggiungere sono 20mila entro il 29 giugno 2010, da inviare al ministro Matteoli, e i rappresentanti dei comitati hanno anche annunciato, oltre al fatto di voler discutere, nei prossimi giorni, l'idea lanciata dal segretario versiliese della Cgil Andrea Antonioli di fare in modo che l'indagine sulla strage ferroviaria venga spostata dalla procura di Lucca a quella di Firenze, che il prossimo 9 aprile avranno un incontro a Firenze con i rappresentanti dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria. La fiducia nella magistratura è indubbia, ma è sopraffatta dalla stanchezza di aspettare. E “i dubbi” , con il passare del tempo aumentano.
Letizia Tassinari
Il Nuovo Corriere della Versilia
















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