Caprili: ll percorso per fornire il nostro Ospedale di un servizio di emodinamica

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"Il percorso per fornire il nostro Ospedale di un servizio di emodinamica sò che è già da tempo iniziato. Come so che spesso i tempi della politica mal si raccordano con quelli delle esigenze e dei bisogni di uomini e donne in carne ed ossa.

C’è – per restare in argomento- una fisiologia dei ritardi su cui un po’ colpevolmente, diciamolo, si chiude un occhio. Tuttavia,quando il ritardo tende a divenire patologico,allora converrà porci e porre qualche domanda. Partendo da quella che tutti noi non possiamo che considerare la più importante: un servizio di emodinamica sarebbe utile per chi incappa in qualche guaio cardiologico? ( Io stesso molto tempo fa. Due miei amici- diversissimi per età e stili di vita- nel corso dell’ultima settimana.) La domanda non ha che una scontatissima,incontrovertibile risposta: si. Infatti,la metà circa dei ricoveri presso il nostro Ospedale, relativi a patologie cardiologiche, hanno bisogno di un intervento “ emodinamico” per essere risolti con il minimo danno possibile.

Vi pare poco? Ma la spesa lieviterebbe,si dice. Se anche la volessimo prendere da questo punto di vista,potremmo far notare che, certo, ci sarebbero spese di primo impianto ma che alla fine si spenderebbe di meno per una netta diminuzione dei tempi di ricovero ( dilatati spesso in attesa che si “ liberi” o Pisa o l’OPA di Massa) . Si dice: ma il servizio di emodinamica dovrebbe essere accompagnato da un reparto di cardiochirurgia. Non è così. Altrimenti andrebbero chiusi- solo per fare qualche esempio- i servizi di Arezzo,Grosseto,Lucca che hanno,appunto,emodinamica ma non cardiochirurgia .Vorrei,infine,ricordare due fatti.

Il primo per stare ai numeri –secondo le mie informazioni- : globalmente la Regione spende per la sanità dei cittadini e delle cittadine versiliesi e viareggine ben 200 euro procapite in meno rispetto per esempio a quello che viene speso per chi abita a Lucca. E’ vero? Qualcuno se ne è accorto? Il secondo: un reparto di cardiologia importante come il nostro non può essere – volutamente? e, nel caso,da chi? - lasciato a metà,una sorta di incompiuta che nella musica ha dato origine a deliziose partiture ma che in sanità- alla lunga- non può che procurare disastri.


Milziade Caprili

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