"Il disastro del 29 giugno ha precise responsabilità e poteva essere evitato."
Disastro a Viareggio domenica 11 aprile 2010 1L’Associazione dei familiari “Il Mondo che vorrei”, l’Assemblea 29 giugno, il Comitato Abitanti di via Ponchielli e il Comitato Avif hanno incontrato due giorni fa l’ing. Alberto Chiovelli, direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf).
Un incontro richiesto “per discutere quanto avvenuto a Viareggio il 29 giugno e quanto è stato fatto, in termini di sicurezza, da allora ad oggi”.
Su quanto avvenuto … l’Ansf ha detto che ancora (per loro) non sono chiare le cause reali dell’incidente. In qualche modo questa loro “certezza” sulle cause è legata ai tempi della magistratura. Comunque, l’ing. Chiovelli ha dovuto riconoscere che il disastro del 29 giugno ha precise responsabilità … e che poteva essere evitato.
Su quanto è stato fatto … l’Ansf ha sottolineato che dopo Viareggio, “inconveniente” grazie al quale ha imparato molto, sono state assunte norme e provvedimenti per garantire una maggiore sicurezza.
La delegazione ricevuta ha presentato: - la documentazione della richiesta degli abitanti di via Ponchielli inviata alle ferrovie nel 2001 affinché fosse disposta una barriera protettiva tra le abitazioni e i binari (richiesta totalmente disattesa); - i dati degli incidenti (ovviamente, per difetto) avvenuti dopo la strage di Viareggio a conferma che le cose, purtroppo, non sono per niente migliorate, anzi … ; - il “pacchetto sicurezza” presentato a Bruxelles negli appuntamenti europei dell’8 settembre 2009 e del 4 febbraio 2010. Pacchetto e proposte che ancora non hanno ricevuto risposte.
Al termine abbiamo chiesto un nuovo incontro per conoscere il giudizio (definitivo) dell’Ansf sul disastro ferroviario di Viareggio e quanto è stato discusso ed accolto delle (nostre) proposte presentate anche all’Ansf.
Quello di oggi è stato un incontro dovuto, previsto, utile. Dovuto nella forma, previsto nel contenuto, utile come iniziativa. Al di là della discussione, interessante ed istruttiva, nella sede nazionale Ansf, importante e significativa è stata la presenza ed il presidio per 4 ore consecutive di familiari, Comitati, cittadini e ferrovieri, alla stazione di SMN a Firenze.
Una presenza partecipata e intensa che ha reso visibile a migliaia di viaggiatori la strage di Viareggio e agli stessi mass media, che ha sviluppato informazione e denuncia attraverso la diffusione di 3.000 volantini e la raccolta di 400 firme sulla petizione “Moretti è ora di andare a casa”, che ha ricevuto solidarietà e sostegno alla battaglia per Verità, Giustizia e Sicurezza.












1 commento
...il disastro del 29 giugno ha precise responsabilità e poteva essere evitato....e ci voleva l'ing.Chiovelli per scoprirlo!!!!