Aprono i cantieri in via Ponchielli e tornano le telecamere di Striscia la Notizia
Disastro a Viareggio martedì 27 aprile 2010 0Altri 4 edifici, tutti lato monte di via Ponchielli sono stati abbattuti nella giornata di ieri.
Oggi le operazioni saranno completate e contemporaneamente saranno portati via i detriti.
Quindi sarà possibile scavare le fondamenta e ricominciare a ricostruire anche in questi lotti.
«Da una parte — ha detto Gianfranco Lucatelli, proprietario di una casa e di un negozio che ieri sono stati demoliti — c’è il dolore nel vedere le ruspe all’opera; dall’altra è un motivo di speranza. Finalmente si ricostruisce e si ritorna alla normalità».
La ricostruzione di queste quattro unità immobiliari rientra nel piano di recupero di via Ponchielli.
Intanto a Viareggio torna Jimmy Ghione, l’inviato di punta di «Striscia la notizia» per far sentire il proprio appoggio ai familiari delle vittime e a tutta la città, assetata di giustizia per quanto accaduto il 29 giugno.
Jimmy Ghione è stato aggiornato dal sindaco Luca Lunardini e dai rappresentanti dei vari comitati sugli ultimi sviluppi dell’inchiesta: sette indagati mantenuti ancora top secret dalla Procura e l’autoassoluzione delle Ferrovie dello Stato.
«E’ sconcertante — dice Ghione — quello che sta accadendo e soprattutto quello che devono sopportare queste persone. Il loro unico pensiero dovrebbe essere quello di portare dei fiori sulla tomba dei loro cari, oppure starsene raccolti in famiglia insieme a chi è sopravvissuto o ha bisogno di cure. Invece no. Sono costretti a battarsi ogni giorno per far valere i loro diritti, sono costretti ad andare dagli avvocati e organizzare manifestazioni di protesta. Hanno sopportato il caldo e il freddo, il sole e la pioggia. Tutto perché a distanza di 10 mesi ancora non sanno i nomi delle persone responsabili di questa tragedia».
Si accalora Jimmy Ghione durante la registrazione del servizio la cui messa in onda non è stata ancora decisa, ma dovrebbe essere comunque in questa settimana.
«Ogni volta che vengo qui — dice — è impossibile per me restare indifferente a quanto accaduto. E’ un posto che mi mette i brividi. Per questo voglio ribadire ancora una volta che «Striscia la notizia «starà sempre a fianco di queste persone. Se devo dare un titolo dico: Urla nel silenzio. Non possiamo sapere quanto tempo durerà il processo, ma se anche fosse per 50 anni, fra 50 anni saremo ancora qui a chiedere giustizia per questa gente».
I parenti delle vittime, come già fecero davanti al Tribunale di Lucca, si sono presentati davanti alle telecamere di Striscia con i cartelli e soprattutto con le gigantografie delle vittime. Come a dimostrare che non sono dei numeri, ma delle persone con un nome, un cognome, un volto e una storia da raccontare, così brutalmente distrutta il 29 giugno dello scorso anno.
La Nazione












Meteo Viareggio