A un anno dalla Strage parla uno dei due macchinisti del treno killer

Disastro a Viareggio 2

Non ha piu' guidato un treno uno dei due macchinisti del treno della strage di Viareggio, non se la sento.

“Sto male – afferma Roberto Fochesato, 52enne di La Spezia -, non riesco a lavorare e ogni volta che ne parlo, che ricordo, mi viene la pelle d'oca”.

Dopo quella notte apocalittica non è piu' tornato ad essere quello di prima e non riesce ad uscirne. A pochi giorni dall'anniversario dell'incidente ferroviario che è costato la vita a 32 persone, il ferroviere spezzino parla del 29 giugno 2009, e ricorda: ''Prima del deragliamento non c'erano stati problemi.

Siamo entrati in stazione a meno di 90 chilometri orari, come consentito, poi all'improvviso, abbiamo sentito un rumore assordante di ferraglia.

Proveniva dai carri, che si stavano ribaltando e abbiamo azionato il freno e abbiamo disattivato la locomotiva, togliendole l'alimentazione''.

Quella terribile scena l'ha sempre davanti agli occhi.
Lui e il suo collega, che uscirono dalla cabina e iniziarono a correre, mentre il Gpl avanzava, formando la nube bianca e poi provocare l'inferno “Trovammo rifugio nella sede della Croce verde – il ricordo è ancora nitido -, poi l'esplosione, con i vetri che vanno in frantumi, e un uomo accanto a me con i capelli bruciati”.

Poi il niente.
Troppo difficile proseguire nel ricordo, come il tentativo, oggi, di tornare alla vita di prima: “Non ho piu' guidato un treno, mi sono fatto trasferire in ufficio, ma anche li' mi sono sentito male e ho smesso di lavorare”.

Ma non vuole lasciare le ferrovie, deve ricominciare, ha solo 52 anni, una famiglia e un futuro.

Letizia Tassinari

2 commenti

  1. Viky lunedì 28 giugno 2010 alle 21:40:02

    Quest'uomo è solo un'altra povera vittima di quella maledetta notte e gli faccio tutti i miei più caldi auguri perchè possa superare (ma non dimenticare)...
    INTERVENITE TUTTI NUMEROSI ALLA COMMEMORAZIONE DEL 29 GIUGNO. PARTECIPIAMO TUTTI UNITI PORTIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA' ALLE 32 VITTIME INNOCENTI E ALLE LORO FAMIGLIE. LASCIAMO A CASA LEPOLEMICHE E FACCIAMO SENTIRE A CHI SOFFRE LA NOSTRA VICINANZA E A CHI E' IN ALTO CHE LA NOSTRA VOCE ARRIVI FORTE PIU' CHE MAI. INTERVENITE !!!!!

  2. luisa domenica 27 giugno 2010 alle 20:32:16

    ...scusate se mi intrometto... forse senza diritto... non so, ma questo COMPRENSIBILISSIMO silenzio é assordante. Al signor Fochesato vorrei dire che, troppa Gente purtroppo, l'inferno lo vive su questa terra in certi periodi della vita. Lui, paradossalmente, mi ricorda quel sopravissuto ad Auschwitz che ha "avuto il compito" grazie al suo talento, di dipingere FEDELMENTE TUTTI I TERRIBILI FATTI E GLI IMMENSI EROISMI, PER MANDARNE AI POSTERI LA MEMORIA. I suoi lavori si trovano all'interno del campo ED ANDREBBERO DIVULGATI FEDELMENTE, CON TUTTI I MEZZI DI COMUNICAZIONE DISPONIBILI, (anziché riempire i TG con tutte le inutili, retoriche, sterili,diseducative e patetiche "parate di un manipolo di politicanti ottusi, sclerotici e scoglionati"...) Li dipinse, dopo molti anni dalla Sua liberazione, sdraiato a pancia in giù su di un tavolaccio xché la spina dorsale non lo reggeva a causa delle violenze subite. Forse Lei sig.Roberto potrebbe avere questo compito: restare in AZIENDA, per svegliare la coscienza atrofizzata e tenere accesa la memoria "di certi personaggi, a tutti i livelli" che, per "3 LURIDI DENARI" e/o per scellerata incuria, hanno speculato SULLA MANUTENZIONE ORDINARIA (sulla quale si può fare poca cresta)E PERSEVERANO IMPUNEMENTE A FARLO nella totale indifferenza dei più... Si faccia tutta la forza che può, nessuno di noi é responsabile delle follie altrui, possiamo però DENUNCIARE STANDO TUTTI UNITI, SUPERPARTE, INFLESSIBILI E DETERMINATI, RIMANENDO SEMPRE CIVILI. QUESTE SONO LE UNICHE E REDDITIZIE RIVOLUZIONI DA UOMINI VERAMENTE LIBERI!!! La nostra vita é come una scalata ad una vetta impervia, c'é chi ha la fortuna di arrivarci in funivia e chi, per tempeste improvvise si trova in bilico sul precipizio,senza bivacco. Si può solo stare immobili ed aggrappati al primo appiglio cercando, con calma, una traccia sicura per proseguire. Sicuramente, nei limiti del possibile e con tanta esperienza in più, riprendendo la via, si potranno vedere nuovi e fantastici panorami. NON E' POSSIBILE TORNARE INDIETRO, E' ASSURDO RESTARE PER SEMPRE IMMOBILI ED E' PERICOLOSO ED INUTILE VOLTARSI INDIETRO!!! FORZA, AUGURI!!! Il mio abbraccio costante va anche a tutti i Superstiti e la mia Preghiera quotidiana alle Vittime Martiri.
    p.s.: un suggerimento a tutte le "madame" (mogli, amanti ed affini, ai figli/figliastri ecc) di tutti i "MANAGER" di qualsiasi tipo di Azienda e/o "commercio". GUARDATEVI IL VECCHIO MA SEMPRE ATTUALE FILM DI ALBERTO SORDI "finché c'é guerra c'é speranza" e riflettete sulla legittimità DEI VS. LUSSUOSI AGI. Non credo si possa trovare SANO BENESSERE sulle lacrime, i patimenti ed i sacrifici degli altri!!!!! Auguro con tutto il cuore, CIO' CHE MERITATE!!!

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