Luca Lunardini ricorda ,a nome di tutta, la città la strage.
Disastro a Viareggio mercoledì 30 giugno 2010 0Vedi il VIDEO!
Alla cerimonia allo stadio, l'unico politico che interviene è il sindaco di Viareggio Luca Lunardini.
Nei giorni scorsi infatti, alcuni comitati avevano definito ''sgradita'' la presenza di rappresentanti del governo e delle Ferrovie dello Stato e il ministro dei trasporti Altero Matteoli in una lettera aveva già annunciato la sua mancanza.
No secco quindi alle sfilate di politici e di rappresentanti delle Ferrovie per l’anniversario della strage di Viareggio
Ma insieme a Lunardini, alla cerimonia ci sono anche autorità locali, amministratori della Provincia, il presidente della Regione Enrico Rossi e un rappresentante della Camera, Renzo Lusetti oltre al Console Generale del Marocco.
E' il giorno del ricordo.
Ed è in questo modo che Lunardini ricorda a nome di tutta la città le sue 32 vittime:
“Siamo qui, stasera, per ricordare, onorare, la memoria di 32 concittadini, uomini, donne, bambini che un anno fa, fiamme assassine hanno strappato ai loro cari, hanno strappato alla loro comunita'. Fiamme assassine che hanno devastato un quartiere, che hanno arso decine di case. Fiamme dovute ad un evento statisticamente impossibile che possibile e’ stato. Forse non vi sono parole che possano rappresentare quello che le famiglie ma anche la comunita' viareggina tutta, hanno provato, forse solo il silenzio del dolore potrebbe raccontarci lo strazio di quei giorni.
ma qualcosa va ricordato della dignita', della forza che Viareggio, che oggi piu' che mai sono fiero ed orgoglioso di rappresentare, ha dimostrato in questo anno interminabile. E non vi sarebbero parole adeguate per esprimere la riconoscenza verso tutti coloro, e sono tanti, che in questi infiniti 12 mesi sono stati vicini ai bisogni di questa citta': protezione civile, vigili del fuoco, forze dell'ordine , mass-media, strutture sanitarie, le istituzioni tutte a partire dalla nostra macchina comunale, alla provincia e regione, per arrivare a parlamento e governo. per non menzionare infine l'incredibile generosita' dimostrata dal mondo dell'associazionismo e volontariato. E' passato un anno, un anno di dolore, un dolore composto quasi silenzioso ma anche forte nella sua determinazione a chiedere ed ottenere, risposte, dalle istituzioni, dagli enti, dalla giustizia. Risposte che non potranno restituire i cari scomparsi, che non cancelleranno il dolore dei feriti, che non faranno scordare il terrore di quella notte e i disagi dei mesi successivi, ma che sono indispensabili e che stiamo accogliendo con una ansia che vorrebbe un giorno placarsi del tutto.
Risposte di ricostruzione perche' oggi, in via Ponchielli e dintorni, l'odore acre di bruciato ed il nero della fumo, sono progressivamente sostituiti dal grigio metallico delle impalcature e dai colori delle vernici ed il silenzio assordante della cenere e' finalmente colmato dal rombo di ruspe e gru.
un lavoro reso possibile dalle risposte economiche giunte con gli stanziamenti di governo e regione che il commissario governativo, il presidente della regione, sta fattivamente gestendo confrontandosi nelle non facili scelte con provincia, governo e lo stesso comune. Risposte economiche di cui e' parte importante, anche per il suo significato di solidarieta’, la legge straordinaria per Viareggio che il parlamento ha recentemente approvato. E risposte di giustizia con l'iscrizione di 18 nominativi nel registro degli indagati. Perche' la citta' non ha chiesto, ne' chiede, ne mai chiedera' percorsi di vendetta, ma esige di conoscere cause e responsabilita', perche' e' conoscendo cause e responsabilita' che si possono mettere le fondamenta di nuove regole affinche' quanto accaduto a viareggio non abbia a ripetersi altrove. E allora dico, diciamo, a questi enti, istituzioni, inquirenti: proseguite nel percorso iniziato, noi ve lo ricorderemo, proseguite nel completamento della ricostruzione, la citta' ci sara', proseguite nell'assistere le vittime, viareggio vi sollecitera', proseguite nel ricercare i responsabili, la citta' vi spronera'.
proseguite perche' lo dobbiamo, tutti, a chi non c'e' piu', a chi soffre una convalescenza infinita, a chi invecchiera' senza una figlia accanto, a chi crescera' senza una madre accanto.
completiamo il lavoro iniziato perche' solo quando tutto sara' completato, quando tutti riavranno l'apparente normalita' della propria casa, del proprio quartiere, quando saranno noti i responsabili dell'inaccadibile, a cui potremo chiedere perche'?, solo allora Viareggio potra' piangere in pace chi non c'e' piu'.
Luca Lunardini, sindaco di Viareggio
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