Matteoli in Versiliana ? "Anziché far salotto si occupi di sicurezza in ferrovia !"
Disastro a Viareggio domenica 25 luglio 2010 1Sul 29 giugno. I familiari delle vittime e i Comitati nati dopo la strage di Viareggio hanno tenuto 6 riunioni in Comune con l’Amministrazione comunale (presenti i sigg. Spadaccini e Vassalle) per organizzare la serata del 29 giugno.
Tra i problemi discussi vi è stato quello degli interventi. Abbiamo deciso che l’unico rappresentante istituzionale a prendere la parola fosse il Sindaco, a nome della città. Quella sera nessun altro politico avrebbe dovuto parlare.
Sulla ricostruzione. Se a 13 mesi dal disastro ancora non ci sono stati i necessari finanziamenti per la ricostruzione, vuol dire che governanti, politici ed amministratori non si sono dimostrati all’altezza di una situazione tanto grave e tanto drammatica. Dopo 13 mesi gli abitanti di via Ponchielli ancora non sono rientrati nelle proprie abitazioni …
Se dopo 13 mesi i politici continuano a promettere e ad impegnarsi, ciò significa che non hanno capito cosa sia veramente accaduto il 29 giugno. E ci mancherebbe altro che lo Stato non ricostruisse quanto distrutto. Ma nella ricostruzione c’è anche il problema di tempi e della qualità. Sui tempi sono in forte ritardo. Sulla qualità si vedrà …
Sulle responsabilità. Se quanto avvenuto il 29 giugno non è dovuto a fatalità, ma a determinate responsabilità, come è possibile credere che i politici non ne abbiano ?
I processi di liberalizzazione, privatizzazione, deregolamentazione, sostenuti ed approvati dai vari governi succedutisi in questi anni, sono la causa determinate dei numerosi incidenti avvenuti in ferrovia anche dopo il 29 giugno. A Bruxelles il ministro Matteoli, nel suo intervento, replicò: “… indietro non si torna …” riferendosi alla liberalizzazione del trasporto ferroviario. Purtroppo, ne abbiamo visto i risultati !
Nell’anno 2009 in ferrovia sono avvenuti oltre 50 incidenti, di cui 24 dopo il 29 giugno. Ed il ministro Matteoli e l’amministratore Moretti hanno continuato a far finta di niente e a non far niente (!) per garantire la sicurezza. L’art. 5 della Direttiva 2008/68 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose, dice: “1. Gli Stati membri possono applicare, per motivi inerenti alla sicurezza durante il trasporto, norme più rigorose in materia di trasporto nazionale di merci pericolose … ; 2. se, a seguito di un incidente avvenuto nel suo territorio, uno Stato membro ritiene che le disposizioni applicabili in materia di sicurezza si siano dimostrate insufficienti a limitare i rischi inerenti alle operazioni di trasporto e se è necessario intervenire con urgenza, esso notifica alla Commissione i provvedimenti che intende adottare e sono in fase di progettazione”.
Matteoli e Moretti, oltre a dichiararsi sempre estranei da ogni (loro) responsabilità, non hanno preso in alcuna considerazione neppure questa normativa (!).
Delle offensive esternazioni di Moretti siamo a conoscenza, dei ‘fatti’ di Matteoli pure: ha difeso a spada tratta Moretti dichiarandosi favorevole alla sua riconferma di A.D. delle ferrovie per aver svolto bene il proprio lavoro. Tra l’altro, in una intervista a “Il Sole - 24 ore” del 14 aprile 2010, il ministro, adr: “Nessuno può contestare la validità, la capacità e la conoscenza delle ferrovie dell’ing. Moretti”; alla domanda: conferma scontata, quindi ? risponde “Per quanto mi riguarda non ho problemi. La decisione va presa con il Tesoro”.
Per non alimentare confusioni, come qualcuno tende a fare, la nomina di Moretti è governativa. Nel 2007 fu il governo Prodi a nominare Moretti A.d. delle ferrovie, nel 2010 a rinominarlo è stato il governo Berlusconi. E Matteoli, ministro di questo governo, si è abbondantemente speso per la sua rinomina. I fatti sono fatti ed hanno la testa dura …
Riccardo Antonini
Assemblea 29 giugno












1 commento
Matteoli può occuparsi di tutto meno che del trasporto ferroviario perchè ormai non ha avuto la capacità di imporsi e Moretti fa e disfa come vuole. Matteoli non è capace di governare ma solo di chiacchierare e fare i suoi affari e quelli di quei pochi che ancora lo seguono. Politicamente è finito