Lampade abbronzanti: in Versilia,nell' 80% dei casi le apparecchiature superano il limite massimo stabilito
Sanità domenica 22 agosto 2010 5Nell’ambito dell’attività di vigilanza e controllo delle prescrizioni tecniche previste per lampade abbronzanti utilizzate in centri estetici, i tecnici della prevenzione della U. F. C. Igiene e Sanità Pubblica della Ausl12 di Viareggio, a partire dal giugno 2009, stanno effettuando controlli mirati, volti a verificare il rispetto dei limiti previsti in merito all’irradianza efficace, cioè di quel valore che identifica la quantità di raggi UV che vengono emessi dall’apparecchiatura abbronzante.
I centri estetici con abbronzatura interessati dall’indagine sono stati fino ad oggi 15 e sono stati scelti casualmente e in equa distribuzione entro tutto il territorio della Versilia.
Gli apparecchi per l’abbronzatura: lettino, doccia e trifacciale sono classificati in quattro tipi in base alla lunghezza d’onda emessa e alla potenza dell’apparecchio. Gli apparecchi di tipo 1, 2 e 4 sono destinati a essere utilizzati nei centri di abbronzatura, nei saloni di bellezza e in strutture simili, sotto la supervisione di persone adeguatamente addestrate, non sono destinati all’uso domestico; gli apparecchi di tipo 3 sono adatti all’uso domestico e similare e possono essere utilizzati da persone non esperte; gli apparecchi di tipo 4 sono destinati ad essere utilizzati seguendo le avvertenze mediche.
La valutazione della documentazione tecnica relativa alle apparecchiature abbronzanti è stata effettuata sulla base della norma tecnica sulla sicurezza degli apparecchi elettrici d’uso domestico e similare. Ai sensi di questa norma è stata verificata la misura del valore di irradianza efficace per la determinazione del rispetto dei limiti di esposizione. Nella norma tecnica viene definito come limite massimo di dose efficace di esposizione ai raggi UV (A+B) il valore di irradianza di 0.3 W/m2.
Sono stati controllati in tutto 35 apparecchi di cui ben 28 sono risultati superare abbondantemente il limite di irradianza: sempre oltre 0,6 W/m2 fino al caso limite di 1,5 W/m2 cioè cinque volte il valore massimo stabilito. Per questi è stato imposto di sospenderne l’uso fino a rimessa a norma. Per quelle lampade di cui ci è stato comunicato il ripristino a norma abbiamo successivamente verificato l’effettivo rispetto del limite di 0,3 W/m2.
Altri controlli sulle apparecchiature hanno riguardato la regolarità dell’etichettatura ed il corretto funzionamento del “conta-ore” sistema che consente di registrare le ore di funzionamento e quindi l’usura delle lampade. Alcune delle apparecchiature verificate erano di tipo 4 e per contro nessuna riportava l’indicazione dell’uso seguendo le avvertenze mediche. Sono stati esaminati anche i manuali d’uso degli apparecchi e abbiamo constatato che:
in tutti i manuali vengono riportate le raccomandazioni relative al corretto utilizzo delle lampade, le informazioni relative agli effetti che la radiazione ultravioletta può provocare sulla pelle e sugli occhi e le precauzioni da adottare nell’utilizzo;
tutti i manuali riportavano il rispetto del limite di irradianza di 0,3 W/m2 , anche quelli degli apparecchi che sono risultati abbondantemente oltre tale limite.
Infine è stato riscontrato il diffuso uso di cosmetici privi di etichettatura ed utilizzati come “abbronzanti” e per queste irregolarità è stata contestato la violazione della norma specifica sui cosmetici.
I risultati di questo primo anno di vigilanza hanno dimostrato che nell’80% dei casi le apparecchiature superavano il limite massimo stabilito dalla norma; è importante sottolineare che tale limite costituisce il riferimento tecnico in base al quale vengono calcolati, dal produttore dell’apparecchiatura, i corretti tempi di esposizione per ciascun fototipo. Per avere un parametro di riferimento sul valore di potenza degli apparecchi si consideri che ai tropici al livello del mare l’irradianza efficace solare raggiunge valori di circa 0,3 W/m2, mentre ad altitudini superiori a 3500m può raggiungere al massimo livelli di circa 0,4 W/m2.












5 commenti
Io dico...d'estate è bello essere abbronzati...sole e mare vanno più che bene,ma d'inverno no!Io ho la carnagione chiara e sinceramente stò bene così...poi io le lampade non me le posso fare perchè a7anni mi hanno operata per un tumore,benigno per fortuna,della pelle,quindi...se una persona ha la fortuna di essere sana,andarsele a cercare col lanternino non mi sembra proprio saggio!
Ps:per inciso...le lampade se fatte ripetutamente e troppo spesso nell'arco degli anni possono provocare tumori anche se si rispettano i limiti.
sole e mare, cambia nick per favore...poi dì tutte le cazzate che vuoi ma cambia nick, grazie.
SOLE E MARE qui se c'è un coglione sei proprio tu... se uno durante l'inverno vuole tenersi ABBRONZATO NON PUO' ESSERE LIBERO DI FARSI UNA LAMPADA???? te non ti farai le lampade... ma se fossi in te un giretto all'ospedale lo farei... REPARTO PSICHIATRIA....
MA SECONDO ME UNO CHE IN UNA CITTA DI MARE E DI SPIAGGE VA A FARSI LA LAMPADA E' UN CRETINO, PER CUI CAZZI SUA SE GLI VIENE UN TUMORE ALLA PELLE.
COGLIONE LUI CHE CI VA NONOSTANTE SI SAPPIA DAGLI ANNI 80 CHE LE LAMPADE FANNO VENIRE GLI SKINCANCER...
E' il far west in questo settore c'è un proliferare di cntri estetici dappertutto.Ma l'usltenendo conto dell'alta incidenza di tumori in versilia deve intervenire a monte quando da le licenze e poi anche controllare e chiudere attività se del caso:E'istituzionalizzata la società della salute e il capo in versilia è il sindaco Lunardini e allora forza