Galileo Chini: cambiano gli orari della mostra alla GaMC Lorenzo Viani
Cultura martedì 31 agosto 2010 1Da domani, mercoledì 1 settembre 2010, cambia l’orario di apertura al pubblico della mostra Galileo Chini e la Toscana. La Toscana e Galileo Chini, in corso sino al 5 dicembre alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani, nel Palazzo delle Muse di Viareggio. L’esposizione, a cura di Alessandra Belluomini Pucci e Glauco Borella, nei suoi ultimi 3 mesi di apertura, osserverà infatti il seguente orario: martedì e mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, giovedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e poi di nuovo dalle ore 15.30 alle ore 19.30 e sabato e domenica solo dalle ore 15.30 alle ore 19.30.
L’esposizione, che si è inaugurata nel mese di luglio ottenendo da subito un grande successo di critica e di pubblico, è dedicata a una delle figure di maggior rilievo nel panorama italiano e internazionale dell’art nouveau, Galileo Chini (Firenze 1873 – 1956). Pittore, ceramista, scenografo e grafico, ha coniugato genio e produzione artistica, arte e artigianato, rinnovando la tradizione toscana della bottega rinascimentale, trasferendovi le istanze del nascente XX secolo.
Proprio per sottolineare e ricostruire il rapporto fra la tradizione toscana e Galileo Chini e fra la produzione dell’artista e questa regione, sarà esposta una selezionata campionatura di opere realizzate per il territorio: pitture, ceramiche, disegni preparatori, affiches, arredi e scenografie. A questa terra l’artista deve la sua formazione e a questa terra, attraverso una sua personalissima elaborazione, restituisce un’originale ed eterogenea produzione artistica.
L’esposizione documenterà l’ampia attività pittorica di Galileo Chini, a partire dalla fine dell’Ottocento fino agli anni Quaranta del Novecento, illustrando il suo percorso artistico attraverso le modalità di ritrarre il paesaggio toscano, nel quale si riflettono i suoi stati d’animo a seconda dei periodi storici. Sono emblematici i luminosi dipinti realizzati durante il suo soggiorno in Versilia, nella serenità domestica, o che ritraggono il paesaggio fiorentino, impregnati di sentimenti nostalgici, o quelli cupi e carichi di sconforto, realizzati nel periodo della seconda guerra mondiale.
Le opere pittoriche saranno affiancate dalla corposa produzione ceramica di vasi, piatti e oggetti di arredamento, a testimonianza della versatilità creativa di Galileo, precursore di una modalità artistica che troverà proseliti in Italia e in Europa. Nel confronto tra i dipinti e le ceramiche, emerge chiaramente l’uso di linguaggi stilistici assai differenti, il primo aderisce ad un’intima percezione di sé e del rapporto con il mondo circostante, il secondo percorre un progetto innovativo e sperimentale che aderisce alle istanze internazionali dell’art nouveau.
Un altro aspetto importante, per comprendere a pieno la poliedrica personalità di Galileo Chini, è la produzione di ceramiche per l’architettura, che sarà rappresentata dai più significativi manufatti per edifici toscani, affiancati dai progetti preparatori, insieme anche a un’accurata selezione di arredi decorati con applicazioni ceramiche.
Non mancheranno testimonianze dell’attività grafica con alcune affiches, realizzate appositamente per eventi toscani, dove è evidente l’adozione del medesimo disegno, utilizzato sia per la decorazione murale che per la produzione ceramica.
Completerà il percorso espositivo una selezionata raccolta di bozzetti per le scenografie di Turandot che testimoniano il rapporto di collaborazione con il maestro Giacomo Puccini, con il quale intrattiene un fitto scambio artistico-culturale, emblematico della familiarità del mondo di Galileo e degli artisti che gravitano nel territorio versiliese.
Per l’occasione è stato pubblicato un catalogo, edito da Silvana Editoriale, che illustra la formazione fiorentina di Galileo Chini, la sua considerevole e molteplice produzione in Toscana e l’eredità artistica lasciata in Versilia.
La mostra si avvale di un comitato scientifico composto da Alessandra Belluomini Pucci, Glauco Borella, Paola Chini, Vieri Chini, Silvia Ciappi, Gilda Cefariello Grosso, Antonia d’Aniello, Riccardo Mazzoni, Piero Pacini, Paola Pallottino, Sibilla Panerai.
Galileo Chini e la Toscana
La Toscana e Galileo Chini
Viareggio, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani
10 luglio – 5 dicembre 2010
Orari di visita:
settembre - dicembre
martedì e mercoledì ore 9.00 - 13.00
giovedì e venerdì ore 9.00 - 13.00 e ore 15.30 - 19.30
sabato e domenica ore 15.30 - 19.30
lunedì chiuso
Biglietti:
Intero € 3
Ridotto € 1,50
Riservato a persone oltre i 65 anni di età, disabili,
militari e appartenenti alle forze dell’ordine muniti di tesserino;
soci Coop più un accompagnatore, studenti con esibizione di tesserino.
Gratuito per i ragazzi fino ai 14 anni di età
La biglietteria è aperta fino a trenta minuti prima della chiusura












1 commento
orari stupidi!!!!!!!!!!!!! è al sabato e alla domenica che la gente non lavora che si deve stare aperti tutto il giorno.non il giovedì e il venerdì!