Quattromila anziani partecipano a un "laboratorio vivente"
Sanità venerdì 24 settembre 2010 0Sono 4mila: tutti volontari, tutti residenti negli 11 comuni del Castanese, nella zona a Nord di Milano. Sono gli anziani che fanno da “cavie” alla sperimentazione del primo “Living Lab” (laboratorio vivente, appunto) dedicato alle tecnologie assistive per anziani d’Italia, che oggi è stato presentato al Festival della Salute in corso a Viareggio.
Obiettivo dell’iniziativa (promossa nell’ambito del progetto europeo di ricerca Oasis e realizzata con la collaborazione di Ancescao) è quello di rendere gli anziani protagonisti dello sviluppo di prodotti pensati proprio per loro: sono infatti loro a dare consigli ai progettisti, a provare i prototipi e a sperimentarli anche per periodi lunghi.
Qualche esempio: saranno proprio due di loro a mettere a disposizione la propria abitazione perché venga trasformata in una “casa intelligente”, attrezzata con sensori in grado di rilevare e comunicare a una centrale remota il loro stato di salute, eventuali cadute, e dotata di sistemi di spegnimento automatico di luce, gas, elettrodomestici e di controllo della chiusura di porte e finestre.
Altrettanto “intelligente” è l’auto progettata insieme a Fiat - e tutta pensata per guidatori anziani - che verrà sperimentata dai partecipanti al Living Lab del Castanese dal prossimo gennaio. Questa particolare vettura è dotata di comandi vocali, sedili in grado di controllare la postura, navigatori, regolatori della luce interna e, soprattutto, di un particolare sistema di monitoraggio del grado di stress e dei principali parametri medici dell’anziano.












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