La Legge-Viareggio potrebbe essere valutata costituzionalmente illegittima
Disastro a Viareggio lunedì 29 novembre 2010 0La Legge 7.7.2010 n.106, meglio nota come “Legge Viareggio”, approvata dal Parlamento ed intitolata “Interventi in favore dei familiari delle vittime e in favore dei superstiti del disastro ferroviario di Viareggio”, laddove non venga interpretata secondo modalità che consentano di ricomprendere tra gli aventi diritto anche coloro che convivevano stabilmente more uxorio con una delle vittime del disastro, come è il caso di Alessandra Biancalana che lo era da oltre tredici anni di Antonio Farnocchia, potrebbe essere valutata costituzionalmente illegittima per violazione del principio di uguaglianza.
Tale considerazione vale tanto più se si pensa che lo scorso 29 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge che prevede la perfetta equiparazione tra figli legittimi e figli naturali, ivi compreso le fattispecie rientranti nella materia ereditaria.
E’ indubbio, invece, che se prevalesse l’attuale interpretazione della “Legge Viareggio” rimarrebbe pregiudicata gravemente anche la figlia minore nata dalla convivenza more uxorio tra la Sig.ra Biancalana ed il Sig. Farnocchia rispetto a quanto sarebbe invece garantito per la famiglia legittima di quest’ultimo.
La mia assistita ha riportato un importante danno a livello psicologico e psichiatrico, già accertato: questa può essere, a mio avviso, la chiave di accesso e di lettura del provvedimento, per evitare ingiustificate sperequazioni che colpirebbero una persona priva di occupazione e con una bambina da mantenere.
Nella mia qualità di legale della Sig.ra Alessandra Biancalana mi auguro che le Autorità preposte possano rassicurare la mia assistita in tempi rapidi in ordine ai criteri definitivi di distribuzione delle somme da elargire in modo da ricomprenderla, ma sto altresì valutando ogni ipotesi possibile a tutela dei diritti della medesima e della figlia minore.
Sotto questo profilo, l’instaurazione di un’eventuale contenzioso potrebbe costituire il presupposto che la legge richiede per promuovere l’incidente di costituzionalità e quindi il vaglio della “Legge Viareggio” da parte della Consulta.
Avv. Elena Benedetti












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