Strage, parla il Sindaco: "L'impegno dell'amministrazione comunale è ottenere giustizia, senza intoccabili"
Disastro a Viareggio giovedì 30 dicembre 2010 0In occasione della ricorrenza della strage di Viareggio il Sindaco ha incontrato gli Avvocati Graziano Maffei e Corrado Buccheri, che in esecuzione della deliberazione 387 del 31.7.2009 sono stati incaricati, tra gli altri, di tutelare il Comune di Viareggio, e quindi la comunità viareggina tutta, nel procedimento penale aperto dalla Procura della Repubblica di Lucca a seguito del disastro ferroviario.
“L’amministrazione da me presieduta– scrive in una nota il primo cittadino - ha costantemente seguito, con ansia e determinazione, la vicenda processuale nella delicata e difficile fase precedente la individuazione delle persone indagate che Procura ha recentemente indicato”. “Quella fase - prosegue Lunardini - è stata caratterizzata dallo straordinario disagio e straordinaria sofferenza dei familiari delle vittime e dei superstiti che ancora soffrono dei postumi delle gravissime lesioni riportate, disagio e sofferenza aggravati dalla attesa e dalla lunga prospettiva dell’istruttoria penale in corso”.
L’amministrazione, pur nel rispetto dei ruoli e nella massima fiducia per l’operato della Magistratura, non ha lesinato iniziative e atti anche formali nei confronti dell’autorità giudiziaria, affinché sulla vicenda si potesse aprire nel più breve tempo possibile una prospettiva di giustizia formale, ma soprattutto sostanziale, riparatrice, anche se solo in parte, delle tragedie personali e collettive, nelle quali l’intera città era coinvolta.
“In questo senso – fa presente il Sindaco - la lettera da me indirizzata il 5.11.2009 ai difensori del Comune di Viareggio e, loro tramite, alla Procura della Repubblica non si presta ad equivoci: scrissi allora che era necessario “squarciare un sipario che sino a quel momento per gli addetti ai lavori, per le famiglie disastrate e più in generale per tutti i soggetti danneggiati appariva invece non solo del tutto integro, ma direi quasi inviolabile, che tra le ragioni che sottendevano a tale impressione una per tutte era l’atteggiamento deciso, ma non di meno sospetto, assunto dall’Amministratore Delegato delle ferrovie nell’escludere, bontà sua , qualunque ipotesi di responsabilità diretta della Società in ordine all’evento”, concludendo che l’amministrazione auspicava e avrebbe apprezzato tutte le iniziative che il collegio difensivo avesse ritenuto di assumere affinché il procedimento penale potesse assurgere degnamente a strumento di giustizia vera anche in termini di rapidità e non si trasformasse invece in un ulteriore “morto”.
La recente emissione degli innumerevoli avvisi di garanzia ed i nomi “eccellenti” interessati sono stati motivo di conforto per Luca Lunardini, anche se permane la consapevolezza che la vera battaglia per ottenere giustizia e verità inizia ora. “Le puntuali informazioni che sino ad oggi mi sono state date dai difensori del Comune – precisa - mi hanno consentito di valutare le ragioni del tempo trascorso, ed accettare “se non con il cuore, almeno con la testa” l’attesa degli avvisi di garanzia. Ma questa è storia di ieri, oggi inizia il vero processo, nel quale l’incidente probatorio che la Procura andrà a disporre in tempi ragionevolmente brevi può rivelarsi decisivo sotto molti aspetti.
I consulenti tecnici del Comune, gli ingegneri Russo e Teti del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli e, il collegio difensivo, garantiranno alla comunità viareggina verità e responsabilità mentre la presenza del comune di Viareggio nel processo, al pari delle altre amministrazioni nei cui confronti il Comune di Viareggio si attivò affinché fosse assicurato un fronte comune che la gravità della vicenda imponeva, esprime “un’ansia e una speranza di giustizia che sarà perseguita in ogni direzione e con ogni mezzo”.
L’impegno dell’Amministrazione Comunale è quello di esigere che si giunga alla verità e di “ottenere una condanna esemplare di tutti coloro che a vario titolo hanno concorso a causare la strage del 29 giugno 2009, senza intoccabili”.
L.T.












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