Uranio impoverito, sit in davanti al Ministero della Difesa. Pullman anche dalla Versilia
Sanità mercoledì 19 gennaio 2011 2L' Uranio Impoverito, il killer invisibile con due casi versiliesi - il militare con il tumore al testicolo, del quale si è occupato il primario di Oncologia della Asl 12, e la sorella di un ex sindaco di Viareggio, moglie di un pilota dell'esercito, con la sua odissea di linfomi apparsi a ogni rientro dalle missioni del marito, torna protagonista della cronaca.
Dopo studi di anni, e svariate commissioni parlamentari, spunta ora l'ipotesi che sarebbero i telefonini, i vaccini, gli zampironi e i tatuaggi le cause delle leucemie dei nostri militari. “Se fosse confermato quanto avrebbe sostenuto il presidente della commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito – della quale fa parte anche la senatrice viareggina del PD Manuela Granaiola -, presentando studi effettuati da studiosi consulenti della stessa commissione, allora la medicina sarebbe ad una svolta epocale e le tonnellate di uranio impoverito scaricate nelle terre di conflitto un ottimo fertilizzante per le generazioni future – scrive in una nota il dottor Cosimo Tartaglia, presidente dell'Osservatorio Militare, aggiungendo che “resterebbe da dimostrare l’uso di questi strumenti e l’abuso di alcool e fumo da parte degli ovini/pecore del poligono Salto di Quirra nei cui tessuti sono state individuate le stesse nano particelle rilevate nei militari malati”. Queste affermazioni non sono passate inosservate ed hanno “offeso” le vittime ed i loro familiari.
In 11 anni di dure battaglie per fare luce sulle centinaia di militari morti e migliaia di militari malati a seguito dell’esposizione all’uranio impoverito - il caso uranio impoverito è scoppiato infatti nel dicembre del 2000 - mai vi era stata la necessità di “manifestare” direttamente con i protagonisti della vicenda. “Queste offese e la possibile verità “preconfezionata” da quest’ultima commissione – si legge nella nota - hanno spinto i militari malati ed i parenti delle vittime ad organizzare un sit-in sotto il Ministero della Difesa”. Protesta che si terrà a Roma martedì 25 gennaio dalle ore 11 in poi e alla quale saranno presenti i genitori di ragazzi morti e i militari affetti da gravi patologie.
Con pullman da tutta Italia, e anche dalla Versilia, da Pisa e da Firenze. “L’azione si rende necessaria dopo gli ultimi eventi e dopo la presentazione di “conclusioni” di studi di cui si conosce solo la fine ma non si hanno indicazioni di come sono stati condotti e con quali criteri – precisa Tartaglia -, si sarebbero analizzati centinaia di militari a loro insaputa applicando criteri di studi sconosciuti agli addetti ai lavori”. “Credevamo – aggiunge - che gli studi forniti dal Pentagono, l’OMS, il decreto 37/09 e ben 4 sentenze di condanna per l’Amministrazione sarebbero bastate per mettere a tacere voci e azioni che tendono esclusivamente a giustificare l’utilizzo di armi all’uranio impoverito già messe al bando dalle Nazioni Unite con una risoluzione votata anche dall’Italia e invece, ancora una volta, interessi ed azioni ci lasciano sbigottiti per toni e maniere e che appaiono “estranei” alla regolare vita istituzionale del nostro paese mettendo in discussione le Istituzioni e chi, per amore di verità, lotta per farsi riconoscere i propri diritti”.
Essere militari è una scelta di vita, rischiare per la pace è un dovere imprescindibile per ogni soldato ma rispettare i militari è un preciso dovere per una società civile. Ed è per questo che il 25 gennaio scenderanno tutti in piazza, a Roma.
L.T.












2 commenti
Lorenzo, se mi vuoi contattare per la tua storia ti do la mia mail: tassinari.letizia@gmail.com
Salve a tutti anche io sono un reduce dell'afghanistan e a breve avrò la mia udienza al T.A.R di Roma, ma legendo il testo del Dott. Cosimo TARTAGLIA non mi viene altro che il disgusto...Vogliono dire che è copla dei telefonini, zampironi e tatuaggi...mah...non metto i vaccini perchè ultimamente sento cose fuori dalla norma sulla somministrazione dei vaccini ai militari che vanno in terra estera, ma diciamo come hanno fatto con me un bel cocktail di vaccini giusto per calare le difese immunetarie e poi una bella missione denominata Enduring freedom per la pacificazione in Afghanistan (pacificazione bella parola che a oggi sembra tutto ma tranne quella),
Una cosa e certa mi dispiace veramente non poter essere giorno 25 gennaiio 2011 con voi per combattere e far valere i nostri diritti.
Saluti LORENZO MOTTA