Mercoledì protesta a Roma contro il processo breve per gli incensurati
Disastro a Viareggio lunedì 11 aprile 2011 2Mercoledì la Camera voterà la prescrizione breve e le associazioni delle vittime di tragedie e truffe, i cui processi sono a rischio, protesteranno contro il ddl.
Tra i procedimenti in bilico, il disastro ferroviario di Viareggio (alla manifestazione parteciperanno le associazioni “Assemblea 29 giugno” e “Il mondo che vorrei”) in cui sono morte 32 persone, il crack Parmalat, quello Cirio e i crolli a L'Aquila, con 309 morti.
Questi sono solo alcuni dei processi che verrebbero fermati dalla legge sulla prescrizione breve, che creando due tipi di processi diversi per gli incensurati e i già condannati, violerebbe l'art. 3 della Costituzione che recita "tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge".
Una battaglia molto importante per tutte le parti coinvolte, che lotteranno affinchè gli incensurati indagati per le stragi non vengano agevolati.
In merito alla questione e si è espresso Alessandro Cerrai, Direttore di Confesercenti Versilia:
"Tra meno di tre mesi la nostra città si troverà a celebrare il secondo anniversario del disastro alla stazione ferroviaria e le sue 32 vittime innocenti.
Un lungo elenco di nomi divenuto ormai familiare, vite spezzate per sempre, che meritano almeno verità e giustizia.
In questi giorni invece il Parlamento si troverà a votare la legge sul processo breve, con il rischio di vanificare ogni sforzo per accertare verità e responsabilità sul disastro ferroviario del 29 giugno 2009.
Giustamente i familiari delle vittime, saranno a Roma per manifestare e fare sentire la loro voce e protesta.
Viareggio, le sue istituzioni, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, il mondo del volontariato, la società civile non può rimanere inerte e tacere di fronte all'approvazione di una legge che porterà a vanificare l'accertamento della verità e a non individuare i responsabili della strage.
Non deve essere una questione di schieramento e divisione politica, deve essere un messaggio forte e chiaro che parta da Viareggio, unitariamente, e dica che la città non dimentica e che vuole un processo per accertare le responsabilità.
Non so se la forma migliore potrebbe essere quella di un Consiglio comunale straordinario ed aperto, o una altra forma di mobilitazione, comunque ritengo che da Viareggio occorra dare un segnale forte e chiaro per ricordare le nostre vittime e perchè il disastro alla stazione non si vada ad aggiungere all'infinito elenco di stragi e tragedie del nostro paese rimaste senza giustizia e verità".












2 commenti
Già con la giustizia che ci troviamo....pensate al Moby...ma neppure quella no!
....e pensare che bastava che non ci fosse la reotroattività.
....ma a B. serviva quella senno a Lui che gliene frega dei problemi della giustizia?
dobbiamo avere giustizia>!!!!! basta con i furbetti che se la cavano sempre!!! devono pagare!!!