Strage, il 16 maggio, gli accertamenti sull'Asse

Disastro a Viareggio 1

Dubbi da parte dei familiari delle vittime per gli storici rapporti con le ferrovie

Seconda udienza dell'incidente probatorio per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009 ieri mattina.
Presenti una settantina, tra avvocati, periti della Procura e delle 349 parti offese, il tribunale di Lucca ha stabilito la sede degli accertamenti irripetibili sull'asse, sulla cisterna, sul picchetto e sugli altri componenti ferroviari, nell'ambito delle indagini preliminari. Saranno le officine della Lucchini RS di Lovere, in provincia di Bergamo, ad ospitare gli accertamenti.

Il primo appuntamento è stato fissato per il 16 di maggio e servirà a ricostruire le cause del deragliamento e dello squarcio che si creò nella cisterna dalla quale fuoriuscì il gas Gpl che provocò le fiamme e la distruzione di via Ponchielli. Tutte le verifiche dovrebbero concludersi a fine giugno, il calendario con le date è stato infatti predisposto. Per il 2 novembre, in tribunale a Lucca, è poi previsto il confronto fra parti e periti sulla relazione che verrà stilata al termine degli accertamenti. Le perplessità per la scelta della Lucchini non sono mancate: "L'azienda – ha affermato Daniela Rombi, presidente del “Mondo che Vorrei , associazione onlus dei familiari delle vittime della strage - ha storici rapporti con le Ferrovie”. “Ma – ha aggiunto - abbiamo fiducia negli inquirenti, oggi abbiamo compiuto un nuovo passo, speriamo, verso l'accertamento delle responsabilità".

E mentre a Viareggio il sindaco Luca Lunardini è stato contestato sulla sua mancata presa di posizione sul processo breve secondo la Procura di Lucca, titolare dell'inchiesta, “ è la durata del processo stabilita con le norme sul processo breve, non tanto la prescrizione breve, a rappresentare un'incognita e quindi un rischio per il procedimento penale sulla strage alla stazione ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009”. La riduzione dei tempi di prescrizione non preoccupa piu' di tanto - considerati i tipi di reato contestati -, quello che lascia più pensare e' la tempistica stabilita per i vari gradi di processo. Un procedimento come quello per la strage di Viareggio, che potrà essere lungo ed articolato, potrebbe infatti rischiare di superare i tempi stabiliti dalle nuove norme e quindi ''morire'' prima di una sentenza.

Dalla Procura si spiega comunque che i magistrati attendono la versione definitiva della legge per poter valutare appieno i riflessi sul processo per la strage di Viareggio. L'aver disposto l'incidente probatorio sull'asse e sulla cisterna del convoglio che deragliarono il 29 giugno del 2009 snellirà sicuramente i tempi del processo.

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1 commento

  1. Alessia venerdì 22 aprile 2011 alle 15:04:23

    Tanto sappiamo tutti come andrà a finire questa storia.... nel DIMENTICATOIO!

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