Strage di Viareggio, mancate revisioni del treno hanno causato il disastro

Disastro a Viareggio 2

L'incidente probatorio confermerebbe le accuse. La progressiva rottura dell'assile che sarebbe all'origine della strage di Viareggio iniziò a svilupparsi prima dell'ultima revisione registrata, e il carro da cui fuoriuscì il Gpl circolava in Italia senza la necessaria documentazione e la dovuta segnalazione al Cesifer.

E' quanto confermerebbero le prime perizie effettuate a Bergamo sugli elementi meccanici coinvolti nella strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, che provocò 32 morti, per l'incendio provocato dalla fuoriuscita di gas liquido da un carro cisterna. Secondo i primi risultati dell'incidente probatorio in corso alle Officine Lucchini di Lovere l'assile, cioè il pezzo che collega una coppia di ruote, si sarebbe rotto per corrosione e non aveva nessuna malformazione iniziale. Il cedimento, col conseguente deragliamento del treno all'ingresso del nodo ferroviario di Viareggio, sarebbe dunque avvenuto "per fatica". Ma la novità principale che emerge da questi risultati è che la frattura interna all'assile avrebbe cominciato a svilupparsi in un periodo precedente all'ultima revisione, registrata 4 mesi prima della strage.

"E' impossibile che la cricca si sia sviluppata nell'arco di soli quattro mesi - spiegano i periti - e questo mette nero su bianco le voci e le supposizioni fatte da molti fino ad ora: che tutto sarebbe partito da una non fatta, o mal eseguita nel tempo, manutenzione". L'assile in quanto tale, costruito nel 1974 da una fabbrica austriaca, non aveva problemi strutturali. Sarebbe collassato semplicemente per corrosione e usura. Inoltre, si apprende che il carro sul quale viaggiava la cisterna non aveva documentazione.

E' quanto sostiene la relazione del 22 febbraio 2010 fatta da Angelo Laurino, ispettore della polizia ferroviaria incaricato di fare le indagini dalla Procura. Di tale documentazione, simile al libretto di circolazione per le automobili Trenitalia doveva accertarsi all'ingresso nel nostro paese e segnalarne l'idoneità al Cesifer, l'organo di certificazione di sicurezza delle imprese ferroviarie.

2 commenti

  1. maria mercoledì 1 giugno 2011 alle 21:06:42

    forse sono troppo ottimista, ma dopo questi primi esiti delle perizie mi sa che qualcuno pagherà alla grande... speriamo solo che colpiscano i veri colpevoli, e non le ultime ruote del carro!!!

  2. ila mercoledì 1 giugno 2011 alle 17:59:14

    Che schifo!!! Ma tanto loro continuano a tornare a casa dai familiari. Cosa gli importa se BEN 32 persone hanno perso la vita. Continuiamo a lavorare così in Italia... siete bravi Si!!! NN ho parole! Ora a chi nn ha fatto le dovute manutenzioni cosa fanno??? Sicuramente verrà fuori un "boomerang" e cioè che si scaricheranno le colpe lun con l'altro... io nn c'ero, no c'era Tizio, no c'era Caio e così nessuno verrà perseguito per la STRAGE che ha provocato... Le persone che sono lassù ringraziano vivamente queste persone per avergli tolto la vita che volevano vivere!

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