Terminate le perizie sulla cisterna
Disastro a Viareggio giovedì 9 giugno 2011 0Nuovo giorno di perizie, ieri, per l'inchiesta lucchese sulla strage di Viareggio del 29 giugno 2009 che costò la vita a 32 persone. I tecnici e i consulenti delle parti e del Giudice per le Indagini Preliminari hanno prelevato alcuni campioni della cisterna da cui fuoriuscì il gas gpl che seminò la morte in via Ponchielli in quella notte apocalittica. L'esame, come quello di martedi, si e' svolto alla Stazione di Viareggio e dalla ferrocisterna è stato anche prelevato un pezzo di lamiera, della grandezza di 40 centimetri per 40 che sarà poi analizzato nello stabilimento Lucchini di Lovere in provincia di Bergamo. Nel pomeriggio i periti si sono poi spostati a Livorno e a Calambrone dove sono custoditi sia la locomotiva che le altre nove cisterne del convoglio, le quattro che si erano ribaltate ma che non avevano riportato danni e le cinque che erano state solo sviate. Altri accertamenti verranno effettuati a Lovere, ma tutta la procedura si completerà entro il 30 giugno. Per il 2 novembre il Gip di Lucca ha fissato il confronto degli elementi probatori.
Anche ieri molti familiari delle vittime, in primis Daniela Rombi presidente della Onlus “Il Mondo che Vorrei”, hanno presieduto i luoghi in cui si è svolto l'incidente probatorio con la loro sete di giustizia, e di conoscere la verità a quasi due anni dalla strage. E mentre Viareggio ha festeggiato la vittoria del campionato A1 di Hockey Alessandro Bertolucci, giocatore simbolo della della squadra della squadra di Viareggio ha dedicato il titolo alle vittime della strage del 29 giugno. "In questo momento di festa - ha detto - noi viareggini non dobbiamo dimenticare cosa è accaduto quella notte maledetta".
A Firenze si è invece conclusa per mancanza di numero legale la seduta del Consiglio regionale della Toscana, mentre era in discussione una mozione dell'Idv per chiedere al Governo una revisione del disegno di legge 1880-B ''in materia di spese di giustizia, danno erariale, prescrizione e durata del processo'' sul cosiddetto 'processo breve' per ''le sue possibili implicazioni sul processo relativo alla strage di Viareggio”. Al momento della votazione il capogruppo della Lega Nord Antonio Gambetta Vianna ha chiesto di procedere con voto elettronico, che ha evidenziato la mancanza del numero legale. La seduta e' stata cosi' sospesa per alcuni minuti ma al rientro in aula c'erano solo 9 consiglieri e i lavori sono terminati. La mozione e' stata illustrata in aula da Marco Manneschi (Idv) e ha incontrato le resistenze del centrodestra e in particolare del Pdl. Nel corso del dibattito e' intervenuto il presidente della Regione Enrico Rossi che ha sottolineato che ''come Giunta avevamo già formulato una richiesta in questo senso, e basterebbe che si scrivesse che il processo breve vale ad esclusione dei reati che hanno a che fare con stragi e vicende di questo tipo''.
L.T.












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