La Versiliana ha scelto conduttori Mediaset per moderare gli incontri al Caffè
Festival La Versiliana domenica 3 luglio 2011 6Quest’anno lo storico Festival estivo di Marina di Pietrasanta ha scelto conduttori Mediaset per moderare i tradizionali “Incontri al Caffè” nei fine settimana di tutto luglio e agosto, con inizio alle ore 18.
Giornalisti e direttori di testata del Gruppo condurranno veri e propri “talk show” dal vivo, ospitando i più noti e prestigiosi protagonisti del mondo della cultura, dell’arte, della politica, della letteratura e della scienza.
Per due mesi sul palcoscenico del teatro all’aperto della Versiliana si alterneranno: il direttore di Studio Aperto Giovanni Toti, il direttore di Videonews Claudio Brachino, il direttore di News Mediaset Mario Giordano, il direttore del TgCom Paolo Liguori e a alcune delle storiche firme dell’informazione Mediaset, tra cui Gabriella Simoni e Monica Gasparini.












6 commenti
non è una brutta idea...l'Itaglietta dei suv e della tintarella e del twiga e di quelli che vanno in verzigliana a fare i fighi con la puzza sotto il naso all'insù, sempre col libro in mano, a far finta di capire IL NERO SPARATO SUL BIANCO ha fame di polemica e di personaggi "dubbi". chi meglio dei falsi miti del gf ci rappresenta oggi??? siamo quelli della maglietta col colletto all'insù, della mezza minerale naturale non fredda, del pescino freschissimo dell'esselunga fatto alla griglia, mare d'estate e a sciare d'inverno, fitness, wellness, inglisch, fastfood ma con l'insalata cesar suv xtrail crossover wifi, ma siamo tutti briai!...ma stiamo ancora a parlare di cultura???
si certo Mario Giordano, Paolo Liguori... la gente accorrerà frettolosa... piuttosto ci vedrei bene a guidare il dibattito qualche oscuro concorrente del grande fratello o gli stonati di xfactor se proprio devono fare cassa
"Cultura" è un termine troppo vasto per essere considerato in ambito di "cassa". la versiliana passa per un tempio di cultura ma se non fai cassa vieni irriso dai tuoi oppositori politici e il fallimento viene strumentalizzato in campagna elettorale con l'aiuto dei soliti "acculturati" imbrattagiornali sparacazzate. oggi è riconosciuto "cultura" il grande fratello quindi prima di chiamare i soliti nomi intrisi di cultura bisogna definire solo quelloo che porteranno più pubblico e quindi più danari.
chiamare personaggi del mondo della cultura no eh ?
al fatto che ora a pietra comandano i communisti e loro si che sanno come gira il mondo e per fare soldi non esitano a slinguazzare mediaset e "compagni" in maniera equa. per avere successo basta far cassa e quindi chi meglio che i soldati del padrone per vincere la guerra mediatica dell'estate? se va male è colpa loro e se va bene visto come siam bravi? se non fossero dei politici direi che per una volta hanno indovinato la strategia giusta.
Come mai questo cambio? A cosa è dovuto?