Salute, nuovo tariffario per la specialistica

Sanità 1

Partirà oggi, il nuovo tariffario per le prestazioni specialistiche in Toscana.
Questo secondo quanto previsto dalla delibera approvata dalla giunta e comunicato lo scorso 4 agosto, nell’ambito delle misure introdotte dalla Regione per dare applicazione alla manovra imposta dal governo.

Si tratta sostanzialmente della revisione parziale del nomenclatore tariffario, fermo dal ’97, per avvicinarlo alla media italiana, con alcuni minimi arrotondamenti all’unità superiore (per esempio: da 18,20 euro a 19, da 25,30 a 26, ecc.) e alcuni adeguamenti tariffari.

Nello specifico, per le visite specialistiche si passa da 18,60 a 22 euro, per quelle di controllo da 12,90 a 20 euro.

Resta invariato l’importo massimo di 36,15 euro.

Ecco tutte le informazioni pratiche.

La Regione ha realizzato un utile vademecum che riassume tutte le novità.
Inoltre ha messo a disposizione un indirizzo di posta elettronica (ticket.sanita@regione.toscana.it) ed un numero telefonico dedicato (055 4385901, attivo dalle 8 alle 20 tutti i giorni da lunedì a domenica) da contattare per avere tutti i chiarimenti necessari o per inviare segnalazioni e commenti.

Il ticket aggiuntivo, sia sulla specialistica ambulatoriale che sui farmaci, è modulato in base al reddito familiare fiscale o, in alternativa, all’indicatore ISEE . La cosa che cambia, tra specialistica e farmaceutica, è la modalità di autocertificazione del reddito. Nel caso dei farmaci questa avverrà attraverso l’inserimento di codici specifici nella ricetta stessa (a seconda che si tratti di esenzione oppure di appartenenza ad una fascia di reddito, sia familiare che equivalente ISEE) e apposizione della firma dell’utente in uno spazio apposito. Per la specialistica il cittadino dovrà compilare e sottoscrivere una dichiarazione dove indicherà la fascia di reddito a cui appartiene, oppure, se la possiede, dovrà presentare l’attestazione ISEE. Il motivo della differenza è esclusivamente di natura tecnica, di adeguamento dei sistemi informativi. L’obiettivo, entro i primi di settembre, è di poter utilizzare gli stessi codici anche per le prestazioni specialistiche.

Va precisato che per reddito familiare fiscale si intende quello complessivo lordo, che risulta dalla dichiarazione dei redditi, pari al cumulo dei redditi del dichiarante, del coniuge non legalmente separato e dei familiari a carico, al lordo degli oneri deducibili (abitazione principale, detrazioni fiscali da lavoro e quelle per carichi di famiglia). Viene autocertificato dall’utente e sottoposto ad accertamento. Chi evade il ticket in base a dichiarazione non veritiera subirà il recupero degli importi non pagati per le prestazioni erogate e la trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria per le sanzioni previste.

Ticket sui farmaci. Oltre alle categorie esenti, restano esclusi dal pagamento tutti coloro con reddito inferiore a 36.151,98 euro (autocertificato o ISEE). Queste le fasce e il ticket corrispondente:

da 36.151,98 a 70.000 euro: 1 euro a confezione, fino a un massimo di 2 euro per ricetta;
da 70.001 a 100.000 euro: 2 euro a confezione, fino a un massimo di 4 euro per ricetta;
oltre 100.000 euro: 3 euro a confezione, fino a un massimo di 6 euro per ricetta.
Visite specialistiche. Da domani parte la revisione parziale del nomenclatore tariffario, fermo dal ’97, per avvicinarlo alla media italiana. Le visite generali passeranno da 18,60 a 22 euro, quelle di controllo da 12,90 a 20 euro. Il costo di tutte le prestazioni specialistiche di ambulatorio subirà un arrotondamento all’unità superiore (per esempio, se l’importo da pagare è di da 18,20 euro si pagheranno 19 euro). Come per i farmaci restano esclusi dal pagamento tutti coloro con reddito inferiore a 36.151,98 euro (autocertificato o ISEE). L’esclusione riguarda inoltre le ricette di valore non superiore ai 10 euro e gli esenti per le prestazioni specialistiche. Queste sono le fasce e il ticket da pagare per ricetta (tutte le prestazioni escluse Risonanza magnetica e TAC):

da 36.151,98-70.000 euro: 5 euro;
da 70.001-100.000 euro: 10 euro;
oltre 100.000 euro: 15 euro.
Queste invece le fasce e il ticket da pagare per ricetta per Risonanza magnetica e TAC:

da 36.151,98-70.000 euro: 10 euro;
da 70.001-100.000 euro: 24 euro;
oltre 100.000 euro: 34 euro.
Per la libera professione (intramoenia) è previsto un contributo aggiuntivo sulle prestazioni modulato a seconda del valore della prestazione stessa.

Niente cambia per il Pronto soccorso, per il quale continuerà ad essere applicata la delibera della giunta regionale 534 del 2007, che prevede un ticket di 25 euro per i codici bianchi e azzurri.



1 commento

  1. pepe venerdì 19 agosto 2011 alle 10:18:54

    tira tira la corda prima o poi si spezzera' e vi prenderemo a calco politici straccioni che tramite ad investimenti sbagliati e strategie pessime ci avete portato a cio'!!!

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