I lavoratori del Festival Puccini chiedono garanzie di stabilità
Festival Puccini lunedì 29 agosto 2011 0Un grande striscione azzurro con una lunga scritta bianca per chiedere di salvare il Festival Pucciniano di Torre del Lago, sollevato all’accendersi delle luci sul palco da una folta rappresentanza degli oltre 350 lavoratori del teatro; e la lettura di un appello a enti locali e ministero della spettacolo accompagnato dopo la prima sorpresa dall’applauso della platea, folta di spettatori da tutta Europa come di consueto.
E’ stata questa l’apertura inaspettata dell’ultima serata dell’edizione 2011 del Festival, in luogo delle note del duetto scherzoso tra Rodolfo e Marcello nella gelida soffitta parigina de La Bohème.
Questo l'appello letto da una voce fuori campo, di fronte alla platea del Festival:
"Gentilissimi Spettatori,
sono incaricato di leggere questo appello dei LAVORATORI DEL FESTIVAL PUCCINI rivolto al GOVERNO e agli ENTI LOCALI, affinché finalmente facciano qualcosa di concreto per assicurare il futuro di questa importante istituzione internazionale perché non vogliamo che questa sia l'ultima recita del Festival Puccini di Torre del Lago.
Chiediamo alle istituzioni locali: COMUNE DI VIAREGGIO, PROVINCIA DI LUCCA e REGIONE TOSCANA di farsi promotori di un incontro con il MINISTRO DELLA CULTURA, alla presenza anche dei lavoratori, per assicurare un contributo stabile che consenta al Festival Puccini di continuare a produrre nuovi allestimenti e di garantire gli oltre 350 posti di lavoro e un indotto turistico di grande importanza per la Toscana.
Chiediamo pertanto che il Festival PUCCINI, goda degli stessi contributi di cui beneficiano gli altri Festival dedicati ai grandi compositori italiani.
Chiediamo al pubblico presente questa sera di essere vicino a noi e farsi portavoce del nostro messaggio.
Vi ringraziamo per la cortese attenzione e grazie anche alla Fondazione Festival Pucciniano che ha consentito lo svolgimento di questa nostra breve manifestazione.
Buona serata"
Uno spiraglio si è aperto qualche giorno fa, come ha annunciato il sindaco di Viareggio Lunardini, ma non bisogna abbassare la guardia. “E’ esattamente quello che intendo fare – ha sottolineato l’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti, che non ha voluto mancare alla serata anche per rappresentare il sostegno della Regione ai lavoratori, da cui ha ricevuto direttamente una copia del comunicato, e ai vertici della Fondazione – e non a caso ho inserito il Festival Pucciniano tra i primissimi punti dell’agenda di argomenti che dovrà affrontare con il ministro Galan”.
“Il Pucciniano è un evento importante del panorama culturale toscano – ha aggiunto l’assessore Scaletti -, importante per quello che rappresenta, proprio qui davanti alla casa che ha ospitato per trent’anni l’opera creativa del genio di Giacomo Puccini. Ma anche per la qualità che lo caratterizza, come ha dimostrato questa Bohème messa in scena, in cui si fondono l’esperienza di professionalità ormai collaudate con la presenza di nuove leve di artisti, sia tra i cantanti che tra i musicisti. E infine per il peso anche turistico che assume, come dimostra la presenza di tanti spettatori di diverse nazionalità, venuti a godere delle bellezze della Versilia, ma anche del patrimonio culturale di questa terra”.
“Un binomio, quello tra cultura e turismo in particolare per la nostra regione, – ha concluso l’assessore – che non mi stancherò di sottolineare per l’importanza che ha e deve accrescere nel bilancio complessivo della Toscana. La Regione sta facendo quanto è nelle sue possibilità perché questa manifestazione possa proseguire con la tranquillità necessaria allo sviluppo della qualità dei suoi prodotti, e continuerà a farlo. Ma anche per il governo regionale esistono limiti imposti dalla situazione generale. Sto cercando per questo di individuare forme nuove di sostegno, per coinvolgere sempre di più i privati nella gestione del patrimonio culturale, una delle nostre ricchezze più importanti”.












Meteo Viareggio