Il Direttore Artistico del Festival la Versiliana, Luca Lazzareschi, espone le sue conclusioni sulla stagione 2011

Festival La Versiliana 0

"Giunti alla conclusione di questo 32° Festival è opportuna da parte mia una riflessione di carattere generale.

Questa è stata in assoluto la mia prima esperienza di direzione artistica, peraltro alla guida di un Festival così prestigioso e importante, storico punto di riferimento nel panorama italiano delle manifestazioni di spettacolo dal vivo durante il periodo estivo.
Una grossa responsabilità quindi comporne il cartellone. Responsabilità gravata dalle ovvie aspettative, dalle vicende amministrativo-burocratiche, dalle polemiche politiche, pur fisiologiche io credo, di cui è stata ed è oggetto la Fondazione stessa che certamente però hanno lambito la serenità della direzione artistica e, infine e soprattutto, dal momento storico direi drammatico per la produzione artistica teatrale italiana.
Nonostante tutto però l’esito è stato un piccolo miracolo.

Per questo ringrazio il Presidente Nicolai e i Consiglieri del Consiglio di Gestione che in un momento così delicato con cura e competenza hanno governato e governano l’Ente; la Banca della Versilia, Lunigiana e Garfagnana, senza il cui aiuto oggi non saremmo qui a parlare comunque in termini così positivi di questa edizione e ancora i Consiglieri del Consiglio di Indirizzo. Così come voglio ringraziare fortemente i dipendenti della Fondazione, i tecnici, gli stagisti e tutti coloro che hanno lavorato con dedizione e passione alla buona riuscita del Festival.
Infine un particolare, personale e sentito ringraziamento al Sindaco Dott. Domenico Lombardi al quale la Fondazione e quindi il Festival appena concluso deve certamente moltissimo.

Mi sia consentita qui una precisazione personale, diciamo di carattere artistico-biografico, alla cui evidenza tengo in modo particolare: io non sono un organizzatore teatrale, non un amministratore, non un compilatore di palinsesti ma un attore, che da quasi trent’anni ormai vive “sul” palcoscenico e “per” il palcoscenico.
Obbedendo dunque primariamente a questa mia specifica natura, a questo “habitus” che privilegia e privilegerà sempre e soltanto il palcoscenico e la qualità artistica dell’atto creativo che sopra di esso accade, ho composto il cartellone del Festival di quest’anno con la ferma volontà di tutelarlo da quegli eventi meramente commerciali privi (almeno a mio giudizio) di quei requisiti artistici e tecnici necessari per essere rubricati alla voce qualità.
E parlo non solo di qualità artistica ma anche appunto di qualità tecnica degli allestimenti, dalla quale oggi non si può prescindere.
Ciò vale soprattutto per la danza e per la prosa, sempre più inquinate dall’effimero televisivo, dalla “occasionalità” e dalla “povertà” delle produzioni estive e dunque proprio per questo settori dello spettacolo da tutelare maggiormente.
Cartellone composto quindi cercando di non scendere mai a compromessi con il mercato del basso intrattenimento e tenendo a mente l’art. 2 dello Statuto della Fondazione che alla prima riga recita: “La Fondazione persegue finalità di natura culturale e artistica (…)”.
Con l’intento comunque di fare “cassa” perché, è fin troppo ovvio sottolinearlo, un Festival vive di incassi.

Osservando i dati aritmetici appunto di incassi e spettatori record, medie in salita, omaggi in palese calo il Festival di quest’anno esce oggettivamente vincente.
Così come, almeno dal mio punto di vista, mi sembra chiara una certa coerenza delle linee artistiche e culturali dei vari settori del programma; altresì evidente mi pare l’ etereogenità di tutto il programma, in particolare della danza, che ha alternato i vari generi: classica, contemporanea, di carattere, acrobatica; e ancora, l’appeal “popolare” di tutti gli eventi di prosa mai, ripeto, né bassamente commerciali né di “nicchia” ma sempre “teatro d’arte per tutti”; e, cercando di applicare i principi sopracitati, è apparsa visibile credo la qualità degli allestimenti degli spettacoli offerti quest’anno, ribadita, sottolineata, apprezzata da operatori, media, osservatori, e soprattutto spettatori, anche in semplici termini di “share”.

Il ritorno di Gabriele Lavia dopo più di 20 anni, sia pure solo come regista, la collaborazione alla produzione de “I Masnadieri” che replicherà per più di una stagione nei maggiori teatri italiani con il nome della Versiliana pubblicitariamente compartecipe di uno spettacolo giovane e di forte impatto; il ritorno dopo 25 anni di Proietti con il più alto incasso in assoluto della storia del Festival; le due serate del musical “Cats” con incassi record; la prima volta del Piccolo Teatro di Milano con l’”Arlecchino” nello storico allestimento di Giorgio Streheler; “La tempesta” di Shakespeare con uno straordinario Albertazzi-Prospero in un allestimento scenografico e una regia difficilmente dimenticabili; il ritorno della mitica “Carmen” di Gades-Saura; la Zakharova e i ballerini del Bolschoi in una memorabile serata di danza classica; le sorprese, in termini di presenze, di “Cenerentola”, “Inferno”, “Caravaggio” e “Sogno di mezza estate”; Paoli con un quartetto Jazz (Rea, Boltro, Bonaccorso, Gatto) di altissima classe musicale; Aterballetto, Bregovic, Vanoni, Bollani, Silvestri, l’evento fuori dai comuni canoni della fruizione teatrale “Dignità autonome di prostituzione”, i tutti esauriti Grillo, Travaglio, Crozza ,Vecchioni e tutti, tutti gli altri grandi artisti che sono saliti sul palcoscenico del Festival hanno reso questa edizione a mio giudizio davvero unica.

Buono anche l’esito dell’importante iniziativa “LA VERSILIANA CON I TEATRI ITALIANI”.
7 importanti teatri stabili pubblici e privati : Piccolo Teatro di Milano, Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Teatro Due di Parma, Teatro Manzoni di Pistoia, Teatro Verdi di Firenze, Teatro della Pergola, Teatro Puccini di Firenze, hanno presentato e promosso, durante il Festival, il materiale pubblicitario relativo alle loro stagioni invernali 2011-2012.
Mi piace far notare che è la prima volta, io credo, che tanti teatri così prestigiosi, si riuniscono in un unico cartellone per “fare sistema” anche solo ai fini promozionali. Questo è successo qui in Versiliana, non altrove.
Tutto il materiale è andato esaurito; l’anno prossimo il Festival, secondo quest’accordo di scambio, potrà presentare il suo avant-programme in questi importanti teatri prima del termine della stagione invernale 2011-2012.

L’edizione di quest’anno, insieme ovviamente ad altre vincenti, importanti passate edizioni firmate da Franco Martini, al quale va il mio pensiero e la mia gratitudine per aver creato e ben diretto per tanti anni questa manifestazione, questa edizione dicevo, potrà, io credo, essere riferimento e “diapason” per i Festival futuri.
Ritengo che il pubblico (e i dati stanno lì, inconfutabilmente, a dimostrarlo) abbia compreso questa linea, questo programma, lo abbia accolto con interesse e rinnovata curiosità e sia disposto, nei prossimi anni, a seguirne lo sviluppo.
Ha riconosciuto una direzione, un’ idea, forse una buona idea di teatro, di intrattenimento intelligente, di cultura mai pesante, di evasione mai banale. E’ un inizio.
E’ dunque compito del Festival non tradire queste aspettative per il futuro.

In conclusione e in sintesi ritengo quindi che, viste le premesse dalle quali siamo partiti non molti mesi fa, il bilancio artistico del 32° Festival possa ritenersi più che positivo.
Questa edizione ha gettato, a mio giudizio, nuove solide basi sulle quali, lavorando per tempo e con cura, costruire per il Festival della Versiliana un articolato e coerente progetto artistico-culturale a lungo termine."


Il Direttore Artistico
Luca Lazzareschi

LASCIA IL TUO COMMENTO

L'indirizzo e-mail non sarà pubblicato ma utilizzato, solo se lo desideri, per avvisarti della presenza di nuovi commenti. I campi indicati con * sono obbligatori.

Avvisami se qualcuno risponde alla discussione: 

Lo STAFF Viareggino.it si riserva la possibilità di cancellare commenti nei quali sia utilizzato un linguaggio offensivo o vi siano offese a persone e/o cose. Ci auguriamo che le discussioni siano affrontate con serenità ed intelligenza da parte di tutti. Viareggino.it non è in alcun modo responsabile dei commenti inseriti.

Ultime notizie pubblicate

Viareggino.it, il Portale internet che "vive" Viareggio e la Versilia
Scrivici: info@viareggino.com
Ufficio Stampa: stampa@viareggino.com
Telefono: 389-0205164
© 1999-2026 - Proprietà Viva Associazione Culturale | P.Iva 02361310465

Iscriviti a Viareggino

120269062

Torna su