I familiari delle vittime si oppongono allo spostamento delle indagini

Disastro a Viareggio 1

''Siamo allibiti, non c'e' alcun motivo''. Così Daniela Rombi, del comitato fra i familiari delle vittime della strage di Viareggio, ha commentato ''l'ipotesi ventilata dagli indagati'', spiega Rombi, di chiedere il trasferimento delle indagini perchè "a Viareggio non ci sarebbe un clima sereno''.

L'ipotesi è' ''ventilata'' dopo l'incidente probatorio del giugno scorso quando i tecnici di Trenitalia vennero contestati dai comitati dei familiari delle vittime. Ieri, sempre alla stazione di Viareggio, c'è stata una nuova tappa dell'incidente probatorio: i periti per quattro ore hanno analizzando la cisterna da cui fuoriuscì il gpl e condotto verifiche sui binari.

''Le nostre manifestazioni - ha commentato Daniela Rombi - sono civili, serene e doverose. Dobbiamo tenere alta l'attenzione, far capire che noi ci siamo, vigiliamo, seguiamo passo passo le indagini. Tutti devono lavorare per la ricerca della verità e devono farlo in maniera serena.

Anche il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, è contrario a un eventuale trasloco dell'inchiesta da Lucca: ''Ci opporremmo con tutte le nostre forze'', ha dichiarato.

Entro il 21 ottobre verrà depositata la perizia, che dovrebbe essere illustrata alle parti in un'udienza fissata per il 2 novembre. Da Lucca, i tecnici hanno portato a Viareggio il truciolo di lamiera che venne trovato dai periti nella cisterna e che potrebbe essere stato provocato dallo squarcio.

Al centro delle verifiche ci sono anche gli oggetti indicati dalle parti come causa dello squarcio: il picchetto di regolazione delle curve e la piegata a zampa di lepre (un pezzo dello scambio). Intanto dai test sulle vernici svolti nel laboratorio di Bollate pare sia emerso che sull'asse ci sarebbero state due mani di vernice di diverso colore.

Al termine dell'incidente probatorio, Daniela Rombi ha ringraziato le persone che hanno presidiato la stazione e "vigilato" sull'operato dei tecnici. I periti si sono trasferiti a Calambrone per ulteriori controlli su altri pezzi del treno.

1 commento

  1. fausto mercoledì 5 ottobre 2011 alle 14:04:58

    ma come cicala & c lasciano che l'indagine vada altrove?
    Come mai hanno interessi privati??

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