Tre importanti progetti finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca
Sanità venerdì 18 novembre 2011 0Continua il sodalizio che vede legata l’Azienda usl12 di Viareggio ad una delle maggiori Fondazioni operanti sul territorio locale per la realizzazione di progetti di assistenza.
Con un nuovo contributo concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per l’anno 2011, integrato da risorse proprie dell’Azienda usl12 di Viareggio sarà infatti possibile realizzare tre nuovi progetti di sostegno e cura molto importanti per il benessere della popolazione versiliese e di tutta la Provincia.
Il primo, “Personalizzazione dell’assistenza nel paziente anziano: dall’intensità di cura al territorio”, curato dalla Responsabile dell’Area Medica Dr.ssa Paola Lambelet, si propone di realizzare un sistema integrato di comunicazione che metta in rete non soltanto i dati, ma soprattutto le competenze professionali degli operatori per garantire una “clinical governance” che risponda alla complessità dei bisogni della popolazione anziana. L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza del paziente anziano nei confronti del quale il medico di medicina generale da solo non è in grado di fornire assistenza adeguata per le pluripatologie croniche, le disabilità e più in generale le fragilità che lo caratterizzano. Per la realizzazione del progetto l’Azienda ha già provveduto ad assumere un fisioterapista e acquisire nuove strumentazioni.
Il progetto “Information Technology del paziente cardiologico – DICOM Cardiologico”, seguito dal Direttore di UOC Cardiologia Dr. Giancarlo Casolo, costituisce invece un innovativo strumento assistenziale che consente l'integrazione delle informazioni cliniche provenienti dalle diverse tecniche diagnostiche cardiologiche, l'archiviazione e l'analisi delle stesse, oltre che il loro invio e revisione. Tutti gli esami cardiologici convergeranno su una unica piattaforma di archiviazione, visualizzazione ed analisi consentendo una più efficiente organizzazione dei dati, un facile confronto di esami successivi, un rapido accesso da postazioni anche remote di dati cardiologica che si tradurranno in una maggior sicurezza, qualità e controllo della gestione degli esami. Sono in corso le procedure di acquisto delle nuove tecnologie.
Il terzo progetto, infine, “…e io avrò cura di te”, seguito del Responsabile dell’UOC Neuropsichiatria Infantile Dr. Giorgio Pini, propone uno studio relativo alla somministrazione di un farmaco legato a una grave e rara patologia che colpisce le bambine tra i sei e i diciotto mesi, che potrebbe alleviare la grave sintomatologia delle bambine in cura e che potrebbe essere un trattamento efficace nella sindrome di RETT anche in bambini molto piccoli, addirittura presintomatici, individuati attraverso l’esame genetico molecolare.












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