"Vogliamo i 500mila euro promessi". Nuovo appello dei lavoratori del Pucciniano
Festival Puccini sabato 3 dicembre 2011 0Scaletti scrive al neo ministro per i Beni e le Attività Culturali, Ornaghi
Si legge in un documento diffuso in questi giorni:
"I lavoratori della Fondazione Festival Pucciniano chiedono all'Amministrazione comunale e al consiglio comunale di definire con la massima urgenza le misure più idonee per evitare la chiusura e la cessazione di tutte le attività della Fondazione Festival Pucciniano: l'erogazione di un contributo di almeno 500mila euro come promesso necessario alla sopravvivenza della Fondazione Festival Pucciniano, da prevedere nel documento di assestamento del Bilancio comunale in discussione il prossimo 6 dicembre; l'organizzazione urgente di un tavolo di concertazione tra le istituzioni del territorio - Comune, Provincia, Regione - per chiedere al Ministero per i Beni e le Attività Culturali di garantire alla Fondazione risorse adeguate allo svolgimento delle qualificate attività artistico-culturali che fanno del Festival Puccini un'eccellenza internazionale. basta con le promesse!!!
Chiediamo contributi adeguati allo svolgimento delle nostre attività e necessari a garantire l'equilibrio tra risorse pubbliche e private. Il Festival Puccini è una risorsa, per la città, per il turismo, per la cultura e non può essere ignorato".
In merito alla situazione drammatica del festival Pucciniano, si è espresso anchel’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti, che ha scritto una lettera al neo ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi, in cui sottolinea ancora una volta la difficile situazione del festival, dopo il mancato finanziamento da parte di Arcus, la società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo a capitale pubblico. I problemi erano già stato oggetto di un incontro con il predecessore di Ornaghi, Giancarlo Galan.
"Il Festival - si legge nella lettera - a causa del mancato finanziamento per l’anno 2011, versa in condizioni di emergenza tanto da dichiarare la propria impossibilità a far fronte ai costi per la prossima edizione”. A rendere la situzazione ancora più fragile è “l’incertezza rispetto all’attribuzione, anche per l’anno 2012, del finanziamento da parte della stessa Arcus”. L’assessore chiede al ministro di “valutare la situazione e trovare possibili soluzioni”, assicurando che “la Regione Toscana e gli enti locali di riferimento stanno facendo tutto quello che possono, sia dal punto di vista finanziario che dal punto di vista dell’ascolto e dell’approfondimento di tutti gli strumenti utili ad affrontare questa complessa situazione”.
Per la Regione Toscana, si tratta di difendere un patrimonio storico-culturale di immenso valore, riconosciuto in tutto il mondo; ne danno testimonianza le presenze internazionali che ogni estate affollano le poltrone del grande teatro sul lago, proprio accanto alla villa del genio toscano, che lì ha composto gran parte della sua musica.












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