Cambiale in scadenza al Pucciniano

Festival Puccini 0

Mail arrivata in Redazione:

Un consiglio comunale anomalo quello avvenuto il 14 dicembre 2011 a Viareggio, dove si discuteva del futuro a tinte fosche della fondazione del festival Puccini.

Una grande manifestazione il festival, che da lustro ad una città che ha fatto molto in questi anni per non meritarselo, visto che dopo la costruzione del necessario teatro sul famoso lago, dove il maestro soleva ritemprarsi ed ispirarsi per scrivere le sue grandi composizioni, si è illusa di vivacchiare in attesa di momenti migliori sotto la guida poco illuminata di presunti imperatori dei due festival, per dare la giusta capitalizzazione ad un patrimonio di valore artistico elevato, ma a livello contabile molto se non troppo, fragile.

E in tempi di crisi economica i nodi sono venuti al pettine.Occorre ad oggi una capitalizzazione di ben 6 milioni di euro secondo le proposte e le richieste del suo attuale presidente, l’ing. Paolo Spadaccini che è anche presidente del consiglio comunale e che nella sua doppia veste non si è fatto problemi a descrivere il futuro del festival come segnato ormai da un declino inarrestabile, se gli enti preposti a salvarlo non metteranno mano al più presto ai portafogli.
Da una parte il comune in primis, ma anche la provincia e la regione e persino auspicate fondazioni bancarie sono chiamati a raccolta per salvare il teatro e la sua programmazione nazionale e internazionale, prendendoselo in carico cioè comprandolo, dopo che a qualcuno venne la bella idea, unica esperienza in Italia, di far accollare gli oneri del mutuo per costruirlo, alla fondazione stessa fino ad oggi.

I bilanci ormai scoppiano, di interessi, di more, di oneri, di costi ordinari e straordinari che gravano pesantemente su un quadro di ricavi che se quest’anno hanno sorriso per gli incassi del botteghino, si rivelano sempre più insufficenti a garantire panem et circenses ai lavoratori coinvolti ben 300, fra tempo indeterminato e precari con un maturo grado di professionalità fra impiegati, artisti, musicisti e attrezzisti, e alla cittadinanza come indotto di un festival che per le sue caratteristiche è unico e amato come non mai in Italia e nel mondo.

Spadaccini dal canto suo, forse in odore di elezioni 2013 per la poltrona di sindaco di una città martoriata da troppe inefficienze, mancanze e superficialità, quale ago della bilancia di una amministrazione appesa ormai ad un esile filo, presenta il conto come una cambiale in scadenza alla sua maniera, mettendo tutti d’accordo in Consiglio, oltre ad una maggioranza che moltiplica sulla carta le risorse che non ha, ma che si prodiga a promettere l’acqua ad un assetato, anche una opposizione troppo piegata sulle richieste dovute, ma pesanti del presidente, senza chiedere e pretendere nulla in cambio.”Cercate di moltiplicare e rendere trasparente ogni euro che avrete dalla città non generando privilegi” è l’unico flebile monito che viene da Andrea Palestini consigliere comunale del PD nella dichiarazione di voto…Un pò troppo poco per chi fa parte di un gruppo politico che entro due anni, vorrebbe farsi eleggere per diventare il nuovo garante delle attività di una manifestazione importante quanto e come il carnevale per Viareggio, per ridare lustro e vivacità ad una città che per tanti altri motivi sta andando a scatafascio prima di tutto per la superficialità dei suoi amministratori, ma anche per il disinteresse dei suoi cittadini…


MoVimento 5 Stelle Viareggio

Per il video che ripropone il resoconto degli interventi più interessanti del'oggetto di questo post: http://vimeo.com/33711852

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