Massimiliano Baldini: "Siamo dovuti ricorrere al difensore civico per avere trasparenza sul Puccinino!
Festival Puccini lunedì 21 maggio 2012 0"Impossibile leggere i conti della Fondazione Puccini. La casta tace"
Massimiliano Baldini del Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini interviene nuovamente sulla Fondazione Festival Puccini chiedendo di vedere i conti.
Questo il comunicato giunto in redazione: "Come si ricorderà chi ha seguito la "querelle" relativa alla richiesta avanzata dal Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini nei confronti della Fondazione Festival Pucciniano e del Comune di Viareggio, nelle persone del Presidente pro-tempore Paolo Spadaccini e del Sindaco Luca Lunardini, di prendere visione ed estrarre copia dei verbali del CDA e del CDI e dei bilanci dell'Ente al fine di conoscere e verificare le motivazioni relative alle decisioni assunte, in un tale momento di crisi, in merito alle numerose trasferte all'estero del Pucciniano, ai relativi costi dettagliati, così come delle somme che vengono pagate alle figure incaricate per lo svolgimento di incarichi professionali sia interni che esterni, a causa di un "assordante silenzio di tomba", è stato necessario ricorrere al Difensore Civico Regionale in quanto nè la Fondazione Festival Pucciniano nè il Comune di Viareggio hanno mai inteso dar seguito, spontaneamente, all'applicazione dei principi di trasparenza dell'azione amministrativa, negando in radice la Legge 241/90 ed i suoi precetti.
Il Difensore Civico Regionale, con suo atto prot. n. 2577/12.VII.1 n. 24 del 16.05.2012, ha ritenuto:
"chiara la sussistenza dell'interesse qualificato del Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini alla ostensione alla documentazione richiesta, relativa a forti spese sostenute dall'ente e il collegamento di tale documentazione alla situazione giuridicamente tutelata che si concreta nell'interesse collettivo, rappresentato dall'associazione istante, a che l'Ente Pubblico e la Fondazione partecipata continuino a gestire, proporre e divulgare adeguatamente un bene culturale di proprietà collettiva. Riteniamo pertanto il silenzio rifiuto non conforme alla normativa in tema di diritto di accesso, carente di motivazione e pertanto in contrasto con l'art. 3 L. 241/90.
Tutto ciò premesso qualora entro 30 giorni dal ricevimento della presente comunicazione la Fondazione Festival Pucciniano e il Comune di Viareggio non emanino provvedimento espresso e motivato confermativo del diniego, l'accesso sarà consentito, potendo l'interessato o un suo delegato recarsi presso l'ufficio in cui si trova la documentazione richiesta per prenderne visione e se lo desidera estrarne copia".
In attesa delle conseguenze di tale atto - a dire il vero mi attendo che questa volta gli organi pubblici vogliano dare seguito all'accesso agli atti senza determinare nuovi ostacoli ai diritti dei cittadini di controllare cosa fanno i nostri amministratori ma, in caso contrario, siamo pronti ad andare fino in Cassazione e, se necessario, anche fino a Capo Horn - intendo svolgere alcune osservazioni che non saranno afuggite ai più attenti :
- nessun Consigliere Comunale, nè di maggioranza nè di opposizione, è stato capace di dire una parola su questa vicenda che è "sacrosanta" e che non ha colore politico;
- nessun Consigliere Comunale, nè di maggioranza nè di opposizione, ha inteso far propria, nelle sedi opportune del Consiglio Comunale, questa battaglia di giustizia verso un sistema che rifiuta ai cittadini di sapere le motivazioni, i costi e le spese del denaro pubblico;
- nessun esponente dei partiti politici ha "alzato un dito" per segnalare tale macroscopica violazione dei diritti delle persone a sapere come vengono spesi i propri soldi.
Tutto questo sa di "casta", una casta che si difende a tutti i costi anche nei piccoli centri come il nostro e non a caso, in Comune, sia a destra che a sinistra, ci sono Consiglieri Comunali che sono anche Consiglieri Provinciali e che, non soddisfatti, ricoprono anche poltrone nei Consigli di Indirizzo della Fondazione Festival Pucciniano dove, in forza di tali ruoli, vantano diritti e prebende come, ad esempio, i biglietti gratuiti per le opere.
Una commistione di ruoli e di cariche che non condividiamo in nessun modo non solo perchè antidemocratico ed economicamente pesante ma anche perchè si presta ad indebolire l'autonomia e la libertà dei nostri rappresentanti nell'esercizio delle loro funzioni.
Nessuno allora si meravigli se :
- il Sindaco non cade perchè c'è sempre il "salvatore della Patria" di turno;
- il Presidente del Pucciniano non è stato ancora sostituito dal Sindaco malgrado il voto di sfiducia politica;
- il Gruppo Consiliare del PD, invece di un proprio esponente, è pronto a votare Presidente del Consiglio chi fino a ieri ha sostenuto la Giunta Lunardini votando ogni provvedimento, Cittadella e Bilanci compresi.
E' un situazione che sa di marcio e alla quale, i partiti per primi, debbono rispondere con una sana "controriforma" etica se vogliono ancora rappresentare l'elettorato.
I cittadini facciano buona nota di tutto questo e alle prossime elezioni, invece di dire sono tutti uguali o di andare al mare, vadano a votare propri rappresentanti che non si prestino al gioco della "casta"."












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