Rom, Regione e comune di Seravezza: "Stop alla deportazione delle famiglie ROM"

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Rom, Regione e comune di Seravezza: "Stop alla deportazione delle famiglie ROM"
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La Regione Toscana ha impegnato il 18 giugno 2012 con delibera n 544, la somma di 58.000 euro di fondi pubblici per il progetto denominato “Linee di azione progetto di intervento per insediamento Rom nel Comune di Seravezza" per la comunità Rom attualmente presente nell'area terminal della stazione in località Querceta nel Comune di Seravezza. (allegati delibera regione toscana ed allegato a)

Il progetto deliberato è stato proposto da Salvatore Allocca– Assessore al Welfare della Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e coesione sociale" ed approvato dai seguenti amministratori: Enrico Rossi, Salvatore Allocca, Anna Rita Bramerini, Luca Ceccobao, Anna Marson, Riccardo Nencini, Gianni Salvadori, Cristina Scaletti, Stella Targetti e Luigi Marroni. Dirigente Responsabile Giancarlo Galardi ed Estensore Cristina Caldonazzo.

A VOTI UNANIMI è stato DELIBERATO

1. di intervenire con un progetto di intervento che metta in essere azioni specificamente finalizzate al superamento delle criticità presentate dall'insediamento Rom situato nel Comune di Seravezza, precisamente nell'Area Terminal presso la Stazione FF.SS. in località Querceta;

2. di individuare nel Comune di Seravezza, quale titolare delle competenze in materia sociale per il territorio di riferimento, il soggetto attuatore delle azioni necessarie;

3. di prenotare la somma di Euro 58.000,00, disponibile sul capitolo di spesa 22084 del bilancio gestionale 2012, per l'attuazione del progetto di intervento sopra citato;

4. di incaricare la struttura competente della “Direzione Generale Diritti di cittadinanza e coesione sociale” di porre in essere gli adempimenti amministrativi necessari all’attuazione del progetto di intervento sopra citato.

Il progetto di intervento è stato oggetto di numerosi incontri e contatti tra la Regione Toscana e i soggetti istituzionali del territorio, quali la Società della Salute Versilia e i Comuni che ne fanno parte e in particolare del Comune di Seravezza, nel cui territorio si trova il campo in questione, ed è il risultato di una progettazione concordata.
Il Comune di Seravezza, in quanto titolare delle competenze in materia sociale per il territorio di riferimento, viene individuato come soggetto gestore del progetto di intervento, per la cui attuazione potrà avvalersi di soggetti esterni che presentino le necessarie professionalità ed esperienza in questo campo di azione.

Conseguentemente a quanto concordato, il progetto prevede il “rimpatrio assistito” di 36 cittadini e la creazione di una impresa agricola nel territorio di Gruia, un comune ubicato nella regione dell'Oltenia. L’Associazione Nazione Rom, componente della rappresentanza Rom in Italia, conseguentemente al proprio statuto e mandato ha denunciato l’operazione in atto come “ennesima deportazione delle famiglie Rom in Romania nella Regione Toscana di Salvatore Allocca Assessore al Welfare di Rifondazione Comunista” con comunicato stampa emesso al termine della due giorni sulla “questione rom” organizzato dal Gruppo Rebeldia ed Amnesty International a Pisa il 24 giugno 2012. (allegato)

A ciascuna persona sarà fatto firmare un progetto concordato, in doppia lingua italiano e rumeno, nel quale sarà chiaramente indicato il contributo spettante, le modalità di erogazione e gli impegni derivanti dall'accettazione del contributo. A tutti i Rom presenti nell'area terminal della stazione località Querceta nel Comune di Seravezza è stato chiesto di firmare un atto nel quale si impegnano a restare in Romania per i prossimi cinque anni e non rientrare in Italia. Alcuni appartenenti alla comunità hanno inoltre riferito che l’impegno sarà fatto sottoscrivere dalla Questura su ordine della Prefettura di Lucca (Ministero dell’Interno).

Tra pochi giorni le famiglie verranno rimpatriate in Romania, ad attenderle non c’è nessun terreno acquistato, nessuna cooperativa formata. Le spese per l'attuazione del progetto di intervento risultano preventivamente così suddivise:

Messa a punto situazioni abitative in Toscana 5.000
Percorsi di start-up abitativo in Toscana 5.000
Contributi per rientro 30.000
Avvio impresa agricola 5.500
Contributo soci lavoratori 6.000
Ristrutturazione abitazioni in Romania 3.500
Spese generali di gestione 3.000
Totale 58.000


Sono 18.000 euro i finanziamenti pubblici per le attività di ristrutturazione delle case di 36 cittadini, acquisto di un terreno, acquisto del bestiame, acquisto dei sementi, acquisto dei mezzi necessari all’avvio di una attività lavorativa, contributo soci lavoratori. In particolare colpisce la voce AVVIO di UNA ATTIVITA’ AGRICOLA – 5.500 euro. Questa sarebbe la cifra per acquistare un terreno, bestiame, agricoltura che dovrebbe sostenere la vita e l’economia di 36 cittadini a cui vanno aggiunti i numerosi bambini figli dei cittadini Rom. Ogni coppia ha in media 4 figli. L’attività agricola in questione dovrebbe dare da mangiare ad una comunità umana di circa 108 persone.

Sono 3500 euro i finanziamenti per ristrutturare le case di 36 cittadini europei. Meno di cento euro a persona per la ristrutturazione di abitazioni definite dagli stessi Berretti Bianchi come “baracche auto costruite”

3 commenti

  1. Marcello Zuinisi martedì 4 settembre 2012 alle 06:17:21

    POLIZIA E CARABINIERI SULLE TRACCE DEGLI AUTORI DELLA TENTATA STRAGE CONTRO LE FAMIGLIE ROM DI SERAVEZZA.

    POLIZIA POSTALE SULLE TRACCE DEGLI AUTORI DELLE MINACCE E ISTIGAZIONE ALL'ODIO RAZZIALE SU INTERNET

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/08/rom-di-seravezza-lucca-non-solo-sassi.html

    Seravezza (Lu) 23 agosto 2012

    Stazione dei Carabinieri di Querceta (Lu)

    Procura della Repubblica
    c/o il Tribunale di Lucca
    c/o il Tribunale di Pisa
    c/o il Tribunale di Firenze

    Il sottoscritto Zuinisi Marcello di professione Educatore Professionale, legale rappresentante dell’Associazione Nazione Rom, residente in Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms) identificatosi tramite documento di identità n° AR 5207074 rilasciato dal Comune di Amelia (Sp) il 29/06/2010

    Oggetto: esposto querela/denuncia contro

    Autori attentato razzista alle famiglie Rom di Seravezza
    Autori delle minacce ed istigazione all’odio etnico

    Salvatore Allocca Assessore al Welfare della Regione Toscana
    Matteo Giordano consulente Salvatore Allocca c/o la segreteria della Regione Toscana – Direzione Generale diritti di cittadinanza e coesione sociale

    Alberto Bresci
    Vice Presidente Arci Firenze

    Comune di Seravezza – Sindaco Ettore Neri

    Silvano Tartarini – Associazione Berretti Bianchi – Seravezza


    Spettabili Procuratori delle Repubblica.

    La presente denuncia è da intendersi come proseguo alla denuncia già presentata il 2 luglio 2012 c/o la Stazione dei Carabinieri di Querceta (Lu) ed alle sommarie informazioni fornite dallo scrivente e raccolte dalla Stazione dei Carabinieri di Viareggio. (allegato 1 – denuncia 2 luglio 2012)

    Attraverso questa lettera voglio continuare a portarvi a conoscenza dei gravi abusi istituzionali, minacce, violenze, attentati che lo scrivente e le famiglie Rom presenti nel territorio stanno subendo da almeno cinque anni nella Regione Toscana ed in particolare nelle città di Firenze , Sesto Fiorentino, Pisa, Seravezza (Lu) ed in tutta la Versilia.

    Il 5 luglio lo scrivente si è recato c/o il XVI Meeting Internazionale Antirazzista organizzato da Arci con il patrocinio di Unar nella città di Cecina. Nel pomeriggio si è tenuto un dibattito pubblico coordinato da Carlo Colloca docente di Sociologia Urbana dell’Università di Catania. Tra i relatori sono intervenuti l’Assessore all’Immigrazione di Campi Bisenzio Nadia Conti e l’Assessore al Welfare della Regione Toscana Salvatore Allocca. Rispettando tempi, modalità e criteri fissati dall’organizzazione lo scrivente prendeva pubblicamente la parola alle ore 17.10. Nell’intervento venivano evidenziate le illegalità commesse da varie istituzioni toscane rispetto alla “questione rom” tra cui le operazioni di deportazione messe in essere dalla Cabina di Regia di Salvatore Allocca.

    (allegato 2 - foto 5 luglio 2012 XVI Meeting Internazionale di Cecina e comunicato stampa)

    Il non rispetto delle direttive istituzionali emesse Il 15 giugno 2012, dal Ministro dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale Andrea Riccardi, titolare del Dicastero ha inviato, che con protocollo MCII 0001995, ha inviato una lettera con disposizioni impartite alle istituzioni per attuare la strategia nazionale di inclusione della popolazione Rom.


    Il non rispetto della comunicazione n. 173 del 5 aprile 2011 recante “Quadro dell’UE per le strategie nazionali di integrazione dei Rom fino al 2020”, la Commissione Europea ha affermato l’improcrastinabile esigenza di superare le situazione di emarginazione economica e sociale della principale minoranza d’Europa. Il provvedimento europeo – muovendo dalla considerazione che l’inclusione dei Rom comporterà non solo vantaggi sociali, ma effetti positivi sul piano economico, sia per i Rom, sia per le comunità di appartenenza – ha sollecitato tutti gli Stati membri all’adozione o allo sviluppo di una impostazione globale per la loro integrazione e per il sostegno di alcuni obiettivi di rilevanza primaria: accesso all’istruzione, all’occupazione, all’assistenza sanitaria ed all’alloggio. Lo Stato Italiano ha sottoscritto la comunicazione n. 173 del 5 aprile 2011 con la firma dell’accordo quadro apposta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dall’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

    Il non rispetto della direttiva emessa dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 il documento “strategia nazionale di inclusione dei Rom in attuazione comunicazione commissione europea n. 173” indicando quale punto di contatto nazionale - PCN – per l’attuazione della stessa l’UFFICIO NAZIONALE ANTIDISCRIMINAZIONI RAZZIALI – UNAR. Il 22 maggio 2012 la Commissione Europa si è espressa sul documento: pur criticandone alcune parti di debolezza del documento ha invitato lo Stato Italiano ad applicare concretamente ed attuare la strategia. Sul territorio saranno definiti TAVOLI REGIONALI e LOCALI con rappresentanti della Amministrazioni periferiche statali, delle regionali, delle province e dei comuni con il coinvolgimento delle Associazioni e degli Enti della Società Civile impegnate nella tutela delle COMUNITA’ ROM e di RAPPRESENTANTI delle medesime comunità.

    L’ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM ha aderito ufficialmente alla STRATEGIA di INCLUSIONE per la COMUNITA’ Rom il 29 febbraio 2012 attraverso un proprio documento ed uno STATUTO nel quale si fondano i cardini per la nascita di CONSIGLI NAZIONALI - Regionali e Locali – ROM creando i presupposti per lo sviluppo di un DIALOGO tra PARI come previsto dall’accordo quadro n. 173 del 5 aprile 2011. e ribadito nella comunicazione della COMMISSIONE EUROPEA il 24 ottobre 2011 con protocollo JUST/D4 IN/st/ Ares (2011) 1133029. Su incarico della Commissione Europea e della FRA – European Union Agency for Fundamental Rigth abbiamo realizzato nei mesi di giugno, luglio, agosto, settembre 2011 una indagine qualitativa sulla condizione di vita della popolazione Rom in tutta la Toscana. All’interno delle riunioni dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa svoltesi in Toscana abbiamo invitato le SS.LL a tavoli di confronto ed elaborazione di una strategia di inclusione.

    Alla fine dell’intervento lo scrivente ha ricordato che al fine del pieno successo delle iniziative che con l’adozione della Strategia si è voluto intraprendere, un ruolo primario primario deve essere svolto dalle SS.LL. attraverso il più ampio supporto alle iniziative da realizzarsi con l’UNAR – Punto di Contatto Nazionale e con la partecipazione ai Tavoli Regionali e Locali, E’ stato inoltre ricordato che il Ministro dell’integrazione e Cooperazione internazionale Andrea Riccardi confida nella collaborazione delle SS.LL.

    L’Associazione Nazione Rom, il 12 aprile 2012, ha consegnato ufficialmente alla Regione Toscana – Assessorato al Welfare di Salvatore Allocca, al Comune di Pisa e ai comuni interessati dalla presenza della comunità Rom la richiesta di convocazione di un Tavolo Regionale e Locale di inclusione per la popolazione Rom chiedendo la coerente applicazione della Strategia varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012

    Alla fine del dibattito lo scrivente s i è avvicinato all’Assessore al Welfare della Regione Toscana Salvatore Allocca, uditore dell’intervento appena concluso chiedendogli cortesemente quando la Cabina di Regia avesse intenzione di convocare il tavolo istituzionale di cui sopra. La risposta dell’Assessore Allocca è stata sgradevole e provocatrice “io parlo con chi mi pare e gli interlocutori li scelgo io”. Lo scrivente, replicando alla frase sgradevole con toni sempre cordiali a spiegato e ricordato all’Assessore Allocca il suo obbligo istituzionale di applicare la Strategia di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti. La risposta dell’Assessore Allocca è stata: “non mi rompere i coglioni”

    Lo scrivente si è immediatamente allontanato dall’Assessore Allocca ed, alzando il tono della voce espresso la sua indignazione proferendo la frase: “Assessore Salvatore Allocca lei è un rappresentante delle istituzioni e non esprimersi con questo linguaggio, deve avere rispetto della nostra Associazione e del nostro lavoro”

    Lo scrivente veniva immediatamente raggiunto dal Vice Presidente dell’Arci Alberto Bresci che prendeva a strattonarmi per un braccio urlandomi: “devi andare via di qua”. Lo scrivente chiedeva al Bresci di togliergli le mani dal proprio corpo ma Alberto Bresci continuava con atteggiamento violento e provocante levandomi gli occhiali dal volto con la propria mano. Lo scrivente riteneva a quel punto di telefonare immediatamente alla Polizia di Stato attraverso il numero 113. Durante la telefonata Alberto Bresci continuava con le minacce proferendo la frase: “chiama anche il 118 perché il ti massacro”. Si avvicinava il Presidente dell’Arci di Firenze Francesca Chiavacci che proteggeva lo scrivente dall’aggressione di Alberto Bresci.

    Dopo pochi minuti la volante della Polizia di Stato giungeva sul posto e procedeva all’identificazione dell’Assessore Salvatore Allocca. Questi, in un primo momento rifiutava di consegnare il proprio documento agli agenti dicendo: “io sono difeso dall’Avvocatura della Regione”. Gli agenti insistendo ottenevano il documento e mi invitavano a presentare denuncia c/o gli organi preposti entro il tempo di 90 giorni.

    Lo scrivente si allontanava dal Meeting Internazionale Antirazzista di Cecina accompagnato in automobile dal Responsabile Immigrazione dell’Arci in Toscana Pape Diawe fino alla Stazione ferroviaria. Oltre ai già citati Assessori e referenti Arci posso indicare ulteriori testimoni presenti ai fatti di cui in narrativa.

    Il 5 luglio 2012 una seconda aggressione violenta e razzista ha avuto luogo alla Stazione Ferroviaria di Santa Maria Novella. Alcuni cittadini Rom, in particolare due donne, tra cui Mirala Pita Panseuta, sono state picchiate e minacciate da un agente della Polizia Ferroviaria. L’aggressione è stata prontamente denunciata c/o la Questura di Firenze lo stesso giorno

    (allegato 3 - denuncia Mirela Pita Panseuta e comunicato stampa)

    La Regione Toscana le Prefetture ed i Comuni omettono nelle proprie disposizioni amministrative la Strategia di Inclusione Sociale per Rom, Sinti e Camminanti continuando una pratiche lesiva della dignità umana, delle direttive europee 2004/38/Ce sulla libera circolazione, della direttiva europea 2000/43/Ce sulla non discriminazione e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. La vicenda in atto nel Comune di Seravezza ed il “rimpatrio assistito” delle famiglie Rom presenti sotto il cavalcavia della Stazione di Querceta l’esempio dell’ennesima deportazione e truffa legalizzata ai danni della popolazione rom. in atto in Toscana. Le vicende in atto nella Versilia solo l’ultimo capitolo di illegalità istituzionali, abusi in essere commessi dalle Amministrazioni Locali di Firenze e Sesto, Società della Salute zona Nord-Ovest – Polo di Sesto Fiorentino, Consorzio CO&SO, Associazione di volontariato Solidarietà Caritas di Firenze già parzialmente denunciati alla Pubblica Autorità il 5 luglio 2011 e successivamente alla Procura della Repubblica – Tribunale di Firenze Per l’Attività di rappresentanza della popolazione Rom lo scrivente ha subito intimidazioni e minacce di morte denunciate alla Pubblica Autorità il 1 ottobre 2011.

    Il Progetto di Rimpatrio assistito varato dalla Regione Toscana con il Comune di Seravezza ha comportato la partenza di 46 cittadini Rom tornati a Gruia. Si tratta di 23 coppie di genitori ognuna delle quali risulta avere una media di 4/5 bambini, Una comunità umana di circa 146 cittadini. Ad oggi sono state ristrutturate solo tre camere, Nelle foto in allegato potrete vedere il lavoro fatto dalle uniche tre famiglie beneficiarie del progetto di lavoro ed apertura di una azienda agricola, La casa in questione non possiede impianto fognario, acqua, elettricità. Il tetto è composto da una semplice intelaiatura in legno con delle onduline. Il terreno acquistato per aprire una azienda agricola è pari ad una superficie corrispondente ad un orto. Per venti delle ventitre famiglie non è stata ristrutturata alcune casa ne aperta alcuna attività lavorativa. Due mucche e un orto non potranno certo garantire la vita di una comunità umana composta da circa 146 persone. Il progetto in essere dimostra palesemente come l’unico vero obiettivo delle amministrazioni sia quello di allontanare le famiglie Rom, cittadini europei, dal territorio italiano infrangendo la Carta dei diritti fondamentali dell’Ue e la direttiva 2004/38/Ce sulla libertà di circolazione ed insediamento.

    (allegato 4 foto Gruia Romania – ristrutturazione di una piccola abitazione e terreno acquistato nell’ambito del progetto istituito dalla Regione Toscana con delibera 544 del 18 giugno 2012)

    Queste istituzioni non applicano la Strategia e le direttive europee e governative, non rispondono adeguatamente al razzismo italiano ed alimentano con le politiche di “rimpatrio assistito” il razzismo stesso.

    La notte del 17 agosto le famiglie Rom, presenti sotto il cavalcavia all’altezza della Stazione Ferroviaria di Seravezza/Querceta/Forte dei Marmi sono state vittime di un gravissimo attentato che voleva una strage. Sulle famiglie Rom, sui bambini, sulle donne sono stati lanciati sassi e bottiglie molotov incendiare. Tutti i cittadini Rom presenti nel campo hanno apertamente denunciato l’attentato e chiamato Polizia di Stato e Carabinieri, Le forze dell’ordine intervenute sul posto hanno raccolto le prove dell’attentato mettendo sotto sigillo i resti delle bottiglie incendiare. L’Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale ha aperto una istruttoria sulla vicenda con protocollo n. 5713 dopo aver raccolto la denuncia prodotta dall’Associazione Nazione Rom in data 22 agosto 2012. La Procura di Lucca ha avviato indagini con l’accusa di “omicidio colposo” verso ignoti. Il Comune di Seravezza ha nel frattempo riempito con un enorme dispiego di mezzi di trasporto tutta l’area sotto il sottopasso di terra e scarti di marmo al fine di impedire alle famiglie rom di dormire al riparo del ponte. Sempre il Sindaco di Seravezza ettore Neri ha dichiarato al Quotidiano il Tirreno che il problema delle famiglie Rom verrà presso la sua dissoluzione. SI vuole continuare nelle operazioni di deportazione. Rappresento che molte famiglie non risultano inserite nelle liste scritte dall’Associazione Onlus Berretti Bianchi. Si tratta ci cittadini e famiglie Rom in gravissimo stato di necessità. Alcuni dei cittadini sono attualmente sotto le cure degli Ospedali della zona per gravi forme patologiche contratte negli ultimi mesi

    (Allegato 4 foto campo rom di seravezza – materasso bruciato dalle molotov - ed articoli di giornale)

    Con la presente lo scrivente denuncia la comparsa di scritte e minacce esplicite rivolte alle famiglie rom di Seravezza comparse sul sito web “il Viareggino”. Le minacce sono dei commenti ad una articolo di denuncia inviato dall’Associazione Nazione Rom alla redazione e pubblicato il 24 luglio 2012. L’articolo visionabile sul link e dal titolo: “46 cittadini rom deportati da Seravezza alla Romania. Diritti umani non rispettati”

    http://www.viareggino.com/news/2012/07/24/46-rom-deportati-da-seravezza-alla-romania-diritti-umani-non-rispettati/24297/1/

    (allegato 5 – articolo pubblicato sul quotidiano on line il Viareggino il 24 luglio 2012)

    Riporto in questa denuncia alcuni di queste minacce, ricordano all’autorità giudiziaria che per accedere al sito web il Viareggino è necessario immettere una email con password. La Polizia Postale potrebbe risalire in tempi strettissimi agli autori delle frasi inneggianti al nazismo, al fascismo, ai forni crematori, al razzismo, con minacce esplicite rivolte alle famiglie Rom ed allo scrivente.

    Questi i commenti apparsi sul sito (i nomi inseriti dagli inserzionisti sono: mah, italiano al 10000000%, bruttocane, Rom-ano, Skorzeny, dextra)

    mah..... 22/08/2012
    00:05:36 riapriamo i forni e mettiamoli tutti li
    dentro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    italiano al 10000000% 21/08/2012
    18:57:50 Ma chi è sto cog....e che difende sti schifosi rom??? Scrive
    frasi che nessun coglione, apparte lui, legge.... a zunisi hai visto a
    querceta cosa gli hanno fatto ai rom???? Sassate..... stai attento che
    poi te le tirano anche a te... e se ti và bene son sassi....... ciao
    ciao a zunisi dei miei cog....i!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    dextra 21/08/2012

    18:54:35 zunisi te sei come loro... cioè non fai parte della razza umana...
    "ASSOCIAZIONE ITALIANA CONTRO I ROM"..

    bruttocane 21/08/2012
    02:53:15 zuinisi tu stai difendendo una massa di delinquenti. accattoni.e perdigiorno. con la scusa del razzismo minacci chi liberamente vuole esprimere il proprio disprezzo verso questi schifosi, sporchi e puzzolenti rom, che non hanno nessuna cultura se non quella del furto e della sopraffazione. fanno i patetici affamati e poi quando vengono fatte le perquisizioni si scoprono masse di soldi e preziosi. vendono e comprano bambini e mogli spesso minorenni. ma chi cazzo stai difendendo ? quanto o come ti pagano per fare questo?
    IO SONO RAZZISTISSIMO CONTRO I LADRI, GLI ACCATTONI, GLI APPROFITTATORI, GLI ABUSIVI, QUELLI CHE NON PAGANO NIENTE MA PRETENDONO TUTTO. E ALLORA COME SI METTE? Ma se gli zingari soffrono tanto e sono così discriminati, perchè non si levano dalle palle e non vanno in un posto più accogliente? o forse se ne stanno qui perchè altrove è peggio? fai pena a difenderli e non troverai altro che i comunisti ad aiutarti visto che loro difendono sempre il marcio della
    società. vattene affanculo

    Rom-ano 20/08/2012

    11:52:31 Ah Zunisi, ma perchè nun te le piji tutti in casa te sti' Rom.. E smetti de rompe er cazzo con copia incolla inutili.
    Se tu, Rom, vuoi stare in italia, te devi pagà le tasse!!! E se te
    pijo a rubà te faccio un culo così.. Questi nun fanno un cazzo e
    c'hanno pure i privilegi.. ma andate a morì ammazzati, mortacci...

    Skorzeny 08/08/2012
    16:14:01 ALTRO CHE 700€. AL MURO, COSI C'E LA CERTEZZA CHE NON RITORNANO

    dextra 07/08/2012
    22:46:41 contro i rom non devono esistere i "diritti umani" perchè loro non sono umani.......

    Ricordando che in base alla normativa vigente i Sindaci sono responsabili della vita dei cittadini nei territori da loro amministrati. Ricordando che l’ex Procuratore Antimafia Pier Luigi Vigna ha dato le dimissioni dall’incarico di Assessore alla Sicurezza del Comune di Firenze nel febbraio 2012, chiedendo esplicitamente ai cittadini ed alla società civile di chiedere il perché della sua scelta direttamente al Sindaco di Firenze Matteo Renzi. Ricordando che lo stesso Sindaco di Firenze Matteo Renzi non ha fornito alcune spiegazione. Ricordando che l’Assessore al Bilancio del Comune di Firenze Claudio Fantoni ha dato le sue dimissioni dall’incarico il 3 giugno 2012, precisando e denunciando azioni contrarie al buon governo della spesa pubblica imputabili al Sindaco di Firenze Matteo Renzi.


    Tutto quanto sopra premesso e considerato, lo scrivente dichiara di proporre

    denuncia – querela


    nei confronti di tutti coloro che saranno individuati ed identificati dalla S.V. Illustrissima, per tutti quei fatti di rilevanza penale che la S.V. dovesse ravvisare nei fatti di cui in narrativa, per i quali essa fosse condizione necessaria per la procedibilità, così manifestando la propria volontà perché si proceda penalmente nei confronti dei suddetti così come individuati ed identificati.

    Faccio sin da ora espressa riserva di costituirsi parte civile per le restituzioni ed il risarcimento dei danni nel procedimento penale che la S.V. illustrissima dovesse ritenere di instaurare, nominando quale proprio difensore, ai sensi dell’art. 101 c.p.p. l’Avv. Gianni Mannucci del Foro di Firenze, con studio in Firenze, Via Stradivari nr. 23, presso il quale eleggo domicilio.

    Ai sensi dell’art. 408 c.p.p. chiedo di essere informato di un’eventuale richiesta di archiviazione, anche parziale, nonché dell’eventuale proroga del termine di indagine ex art. 406 c.p.p.

    Ai sensi e per gli effetti dell’art. 459, comma primo, c.p.p., formulo sin da ora opposizione all’eventuale definizione del procedimento con decreto penale di condanna.

    Sono a completa disposizione dell’Autorità inquirente per fornire ulteriori riscontri a quanto denunciato riservandomi la produzione di ulteriore documentazione.


    Con osservanza.

    Marcello Zuinisi
    Educatore Professionale
    Legale rappresentante Associazione Nazione Rom
    ( ex opera nomadi toscana)
    Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms)
    Tel: +39 320 9489950 +39 3281962409
    Email: nazione.rom@gmail.com
    Web: http://nazionerom.blogspot.com


    Si allega in copia

    allegato 1 – denuncia 2 luglio 2012
    allegato 2 - foto 5 luglio 2012 XVI Meeting Internazionale di Cecina e comunicato stampa
    allegato 3 - denuncia Mirela Pita Panseuta e comunicato stampa
    allegato 4 foto Gruia Romania – ristrutturazione di una piccola abitazione e terreno acquistato nell’ambito del progetto istituito dalla Regione Toscana con delibera 544 del 18 giugno 2012
    Allegato 5 foto campo rom di seravezza (materasso bruciato dalle molotov) ed articoli di giornale
    allegato 6 – articolo pubblicato sul quotidiano on line il Viareggino il 24 luglio 2012

  2. Marcello Zuinisi martedì 3 luglio 2012 alle 21:24:05

    Lo Stato Italiano è storicamente responsabile della povertà ed indigenza nella quale vive la popolazione Rom. Si chiama PORRAJMOS l'olocausto vissuto dalla popolazione Rom. Le deportazioni, i campi di concentramento costruiti in Italia dal regime fascista, lo sterminio nei campi di concentramento nazista.

    I commenti inseriti da "LUCA", "VERSILIESE", "MAH", "ALEX", "BRUTTO CANE" rappresentano quanto la società civile italiana sia ancora riboccante di razzismo ed odio verso il POPOLO EUROPEO più discriminato dalla STORIA.

    Lo Stato Italiano sequestrò ogni avere, ogni bene, ogni denaro posseduto dalla popolazione Rom per sostenere i costi della Seconda Guerra Mondiale: "60 MILIONI DI MORTI".

    Il RAZZISMO è un sistema economico, culturale e sociale ANTISTORICO ed ANTIUMANO. La piena inclusione della popolazione Rom nel nostro paese porterà vantaggi economici sia per gli autoctoni che per i cittadini Rom.

    Il progetto di DEPORTAZIONE dei BERRETTI BIANCHI e le operazioni di illegalità istituzionale praticate ancora da numerose amministrazioni comunali sono state denunciate ai CARABINIERI DI QUERCETA con nomi e cognomi.

    Nel LINK seguente nomi e cognomi dei denuncianti e dei denunciati

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/07/rom-seravezza-lucca-e-truffa.html

    Se in seguito avrete il coraggio di mettere il vostro NOME e COGNOME su questa pagina sarete immediatamente denunciati alle forza dell'ordine per RAZZISMO, ISTIGAZIONE ALL'ODIO RAZZIALE, MINACCE e per tutti i reati che la Magistratura Inquirente ravviserà nella disamina dei vostri scritti.


    Di seguito riportata la circolare ministeriale inviata a tutti i Sindaci ed ai cittadini dal Ministero dell'Integrazione e Cooperazione Internazionale

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/06/rom-ministero-dellintegrazione-e.html?spref=fb

    I RAZZISTI hanno solo una possibilità: CAMBIARE IDEA E PROVARE A DIVENTARE DEGLI ESSERI UMANI

    Il RAZZISMO è dei VIGLIACCHI

    NOI SIAMO TUTTI ROM

    Marcello Zuinisi
    legale rappresentante
    Associazione Nazione Rom

  3. scassonio sabato 30 giugno 2012 alle 08:57:17

    per gli italiani che hanno sempre pagato le tasse e non ce la fanno più c'è il suicidio, chissà come mai per questi si trovano sempre fondi pubblici ed iniziative a gogo, berretti bianchi siete la vergogna d'italia

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