Rom a Seravezza: "E' truffa legalizzata ai danni della popolazione Rom"

Seravezza 36
Rom a Seravezza: "E' truffa legalizzata ai danni della popolazione Rom"
36

Una giornata difficile quella vissuta ieri dalle famiglie Rom di Seravezza.

La mattina due volanti della Polizia di Stato sono arrivate nel Campo Rom inviate dal Commissariato di Forte dei Marmi.

Hanno chiesto per l'ennesima volta a tutti i cittadini Rom i documenti, compreso il piccolo Florentin Stanciu Nicolaie che doveva recarsi all'Ospedale del Meyer per la visita concordata tra la famiglia ed i sanitari nel giorno delle dimissioni. E' stata la madre di Florentin ad avvisare il legale rappresentante dell'Associazione Nazione Rom Marcello Zuinisi della presenza delle forze dell'ordine.

Immediate le telefonate al Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi chiedendo il motivo del fermo di cinque rappresentanti delle famiglie trasportati nei locali della Polizia da due volanti. Nel frattempo Cristina Mitocmic è riuscita a raggiungere l'Ospedale Meyer, accompagnata da Ion Lupo, dove i sanitari hanno riscontrato i progressi della guarigione del piccolo scongiurando l'ipotesi di un secondo intervento chirurgico.

Nel chiedere spiegazioni del perchè del fermo di Polizia per i cinque cittadini comunitari, tutti in possesso di regolare carta d'identità l'Associazione Nazione Rom ha telefonato alla Prefettura di Lucca tentando di contattare il Prefetto dott. Alessio Giuffrida, assente per quindici giorni ed il Vicario dott. Samuele de Lucia. Il Commissario di Forte dei Marmi, dott. Parrini, ha rilasciato immediatamente i cinque cittadini Rom trattenuti senza motivo.

All'interno del Comando di Polizia i cittadini rom hanno ricevuto una minaccia orale di sgombero del campo posto sotto il cavalcavia all'altezza della Stazione ferroviaria di Querceta - Forte dei Marmi: "avete delle roulotte abusive.. non avete l'assicurazione, si sono sentiti dire i cinque. Verremo a sgombrarvi entro pochi giorni".

Le Roulotte sono state acquistate dalle famiglie Rom pagando la cifra di 100/150 euro all'Associazione Berretti Bianchi che ha rilasciato ad ogni famiglia una ricevuta in cui si attesta di aver consegnato la kampina dove abitare. Nessuna famiglia ha ricevuto quietanza di pagamento.

Il Sindaco di Seravezza Ettore Neri ha preannunciato querela nei confronti dell'Associazione Nazione Rom e del suo legale rappresentante Marcello Zuinisi. L'Associazione Nazione Rom si è recata nel frattempo nei locali della Stazione dei Carabinieri di Seravezza dove domani, verrà formalizzata la denuncia/querela nei confronti di tutti i soggetti pubblici e privati. La denuncia è indirizzata alle Procure di Lucca, di Pisa e di Firenze.

Solo in serata, intorno alle 18.30 si sono presentati al Campo Rom di Seravezza Silvano Tartarini e l'Avvocato Massimo Focacci. La loro presenza è stata di pochi minuti. Sono state mostrate le foto delle case e delle baracche dove vivevano le famiglie Rom nella città di Gruia scattate dal dott. Angelo Gandolfi - Consigliere Nazionale di AIZO che con lettera indirizzata a Marcello Zuinisi dell'Associazione Nazione Rom ammetteva di non aver comprato nessun terreno a Gruia in Romania e che la responsabilità politica dell'operazione è di Silvano Tartarini dei Berretti Bianchi.

Le famiglie rom riceveranno a testa, circa 95 euro per ristrutturare le proprie abitazioni. La somma di 5.500 euro è invece la somma destinata ad acquistare un terreno, gli animali, le sementi, un trattore e tutti gli strumenti necessari ad aprire una azienda agricola. Trentasei cittadini ed i loro figli, altre 60 piccole bocche da sfamare, dovranno riuscire a sopravvivere con l'apertura dell'Azienda Agricola.

Al termine della brevissima riunione avvenuta al campo Rom di Seravezza, Silvano Tartarini ha detto: "finchè Marcello Zuinisi sarà tra voi noi non vi daremo i soldi per tornare in Romania". Un cittadino Rom ha avvicinato l'Avvocato Massimo Focacci con un foglio in mano chiedendo di parlare. La risposta dell'Avvocato Massimo Focacci è stata: "io vado in pensione e non difendo più nessuno. vai da qualche altro." Sul foglio di carta, un fax, il cittadino Rom veniva informato dai familiari della morte della madre. Il cittadino Rom chiedeva solo: "quando ci date i nostri soldi?"

Il Sindaco di Seravezza Ettore Neri ha intanto dovuto dichiarare alla stampa, al termine del Consiglio Comunale del 29 giugno 2012 "nessun obbligo di non poter rientare a Seravezza, in Toscana ed in Italia verrà fatto firmare ai cittadini Rom che acceteranno il contributo per il rimpatrio assistito"



36 commenti

  1. Marcello Zuinisi martedì 4 settembre 2012 alle 06:21:24

    POLIZIA E CARABINIERI SULLE TRACCE DEGLI AUTORI DELLA TENTATA STRAGE CONTRO LE FAMIGLIE ROM DI SERAVEZZA.

    POLIZIA POSTALE SULLE TRACCE DEGLI AUTORI DELLE MINACCE E ISTIGAZIONE ALL'ODIO RAZZIALE SU INTERNET

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/08/rom-di-seravezza-lucca-non-solo-sassi.html

    Seravezza (Lu) 23 agosto 2012

    Stazione dei Carabinieri di Querceta (Lu)

    Procura della Repubblica
    c/o il Tribunale di Lucca
    c/o il Tribunale di Pisa
    c/o il Tribunale di Firenze

    Il sottoscritto Zuinisi Marcello di professione Educatore Professionale, legale rappresentante dell’Associazione Nazione Rom, residente in Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms) identificatosi tramite documento di identità n° AR 5207074 rilasciato dal Comune di Amelia (Sp) il 29/06/2010

    Oggetto: esposto querela/denuncia contro

    Autori attentato razzista alle famiglie Rom di Seravezza
    Autori delle minacce ed istigazione all’odio etnico

    Salvatore Allocca Assessore al Welfare della Regione Toscana
    Matteo Giordano consulente Salvatore Allocca c/o la segreteria della Regione Toscana – Direzione Generale diritti di cittadinanza e coesione sociale

    Alberto Bresci
    Vice Presidente Arci Firenze

    Comune di Seravezza – Sindaco Ettore Neri

    Silvano Tartarini – Associazione Berretti Bianchi – Seravezza


    Spettabili Procuratori delle Repubblica.

    La presente denuncia è da intendersi come proseguo alla denuncia già presentata il 2 luglio 2012 c/o la Stazione dei Carabinieri di Querceta (Lu) ed alle sommarie informazioni fornite dallo scrivente e raccolte dalla Stazione dei Carabinieri di Viareggio. (allegato 1 – denuncia 2 luglio 2012)

    Attraverso questa lettera voglio continuare a portarvi a conoscenza dei gravi abusi istituzionali, minacce, violenze, attentati che lo scrivente e le famiglie Rom presenti nel territorio stanno subendo da almeno cinque anni nella Regione Toscana ed in particolare nelle città di Firenze , Sesto Fiorentino, Pisa, Seravezza (Lu) ed in tutta la Versilia.

    Il 5 luglio lo scrivente si è recato c/o il XVI Meeting Internazionale Antirazzista organizzato da Arci con il patrocinio di Unar nella città di Cecina. Nel pomeriggio si è tenuto un dibattito pubblico coordinato da Carlo Colloca docente di Sociologia Urbana dell’Università di Catania. Tra i relatori sono intervenuti l’Assessore all’Immigrazione di Campi Bisenzio Nadia Conti e l’Assessore al Welfare della Regione Toscana Salvatore Allocca. Rispettando tempi, modalità e criteri fissati dall’organizzazione lo scrivente prendeva pubblicamente la parola alle ore 17.10. Nell’intervento venivano evidenziate le illegalità commesse da varie istituzioni toscane rispetto alla “questione rom” tra cui le operazioni di deportazione messe in essere dalla Cabina di Regia di Salvatore Allocca.

    (allegato 2 - foto 5 luglio 2012 XVI Meeting Internazionale di Cecina e comunicato stampa)

    Il non rispetto delle direttive istituzionali emesse Il 15 giugno 2012, dal Ministro dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale Andrea Riccardi, titolare del Dicastero ha inviato, che con protocollo MCII 0001995, ha inviato una lettera con disposizioni impartite alle istituzioni per attuare la strategia nazionale di inclusione della popolazione Rom.


    Il non rispetto della comunicazione n. 173 del 5 aprile 2011 recante “Quadro dell’UE per le strategie nazionali di integrazione dei Rom fino al 2020”, la Commissione Europea ha affermato l’improcrastinabile esigenza di superare le situazione di emarginazione economica e sociale della principale minoranza d’Europa. Il provvedimento europeo – muovendo dalla considerazione che l’inclusione dei Rom comporterà non solo vantaggi sociali, ma effetti positivi sul piano economico, sia per i Rom, sia per le comunità di appartenenza – ha sollecitato tutti gli Stati membri all’adozione o allo sviluppo di una impostazione globale per la loro integrazione e per il sostegno di alcuni obiettivi di rilevanza primaria: accesso all’istruzione, all’occupazione, all’assistenza sanitaria ed all’alloggio. Lo Stato Italiano ha sottoscritto la comunicazione n. 173 del 5 aprile 2011 con la firma dell’accordo quadro apposta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dall’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

    Il non rispetto della direttiva emessa dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 il documento “strategia nazionale di inclusione dei Rom in attuazione comunicazione commissione europea n. 173” indicando quale punto di contatto nazionale - PCN – per l’attuazione della stessa l’UFFICIO NAZIONALE ANTIDISCRIMINAZIONI RAZZIALI – UNAR. Il 22 maggio 2012 la Commissione Europa si è espressa sul documento: pur criticandone alcune parti di debolezza del documento ha invitato lo Stato Italiano ad applicare concretamente ed attuare la strategia. Sul territorio saranno definiti TAVOLI REGIONALI e LOCALI con rappresentanti della Amministrazioni periferiche statali, delle regionali, delle province e dei comuni con il coinvolgimento delle Associazioni e degli Enti della Società Civile impegnate nella tutela delle COMUNITA’ ROM e di RAPPRESENTANTI delle medesime comunità.

    L’ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM ha aderito ufficialmente alla STRATEGIA di INCLUSIONE per la COMUNITA’ Rom il 29 febbraio 2012 attraverso un proprio documento ed uno STATUTO nel quale si fondano i cardini per la nascita di CONSIGLI NAZIONALI - Regionali e Locali – ROM creando i presupposti per lo sviluppo di un DIALOGO tra PARI come previsto dall’accordo quadro n. 173 del 5 aprile 2011. e ribadito nella comunicazione della COMMISSIONE EUROPEA il 24 ottobre 2011 con protocollo JUST/D4 IN/st/ Ares (2011) 1133029. Su incarico della Commissione Europea e della FRA – European Union Agency for Fundamental Rigth abbiamo realizzato nei mesi di giugno, luglio, agosto, settembre 2011 una indagine qualitativa sulla condizione di vita della popolazione Rom in tutta la Toscana. All’interno delle riunioni dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa svoltesi in Toscana abbiamo invitato le SS.LL a tavoli di confronto ed elaborazione di una strategia di inclusione.

    Alla fine dell’intervento lo scrivente ha ricordato che al fine del pieno successo delle iniziative che con l’adozione della Strategia si è voluto intraprendere, un ruolo primario primario deve essere svolto dalle SS.LL. attraverso il più ampio supporto alle iniziative da realizzarsi con l’UNAR – Punto di Contatto Nazionale e con la partecipazione ai Tavoli Regionali e Locali, E’ stato inoltre ricordato che il Ministro dell’integrazione e Cooperazione internazionale Andrea Riccardi confida nella collaborazione delle SS.LL.

    L’Associazione Nazione Rom, il 12 aprile 2012, ha consegnato ufficialmente alla Regione Toscana – Assessorato al Welfare di Salvatore Allocca, al Comune di Pisa e ai comuni interessati dalla presenza della comunità Rom la richiesta di convocazione di un Tavolo Regionale e Locale di inclusione per la popolazione Rom chiedendo la coerente applicazione della Strategia varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012

    Alla fine del dibattito lo scrivente s i è avvicinato all’Assessore al Welfare della Regione Toscana Salvatore Allocca, uditore dell’intervento appena concluso chiedendogli cortesemente quando la Cabina di Regia avesse intenzione di convocare il tavolo istituzionale di cui sopra. La risposta dell’Assessore Allocca è stata sgradevole e provocatrice “io parlo con chi mi pare e gli interlocutori li scelgo io”. Lo scrivente, replicando alla frase sgradevole con toni sempre cordiali a spiegato e ricordato all’Assessore Allocca il suo obbligo istituzionale di applicare la Strategia di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti. La risposta dell’Assessore Allocca è stata: “non mi rompere i coglioni”

    Lo scrivente si è immediatamente allontanato dall’Assessore Allocca ed, alzando il tono della voce espresso la sua indignazione proferendo la frase: “Assessore Salvatore Allocca lei è un rappresentante delle istituzioni e non esprimersi con questo linguaggio, deve avere rispetto della nostra Associazione e del nostro lavoro”

    Lo scrivente veniva immediatamente raggiunto dal Vice Presidente dell’Arci Alberto Bresci che prendeva a strattonarmi per un braccio urlandomi: “devi andare via di qua”. Lo scrivente chiedeva al Bresci di togliergli le mani dal proprio corpo ma Alberto Bresci continuava con atteggiamento violento e provocante levandomi gli occhiali dal volto con la propria mano. Lo scrivente riteneva a quel punto di telefonare immediatamente alla Polizia di Stato attraverso il numero 113. Durante la telefonata Alberto Bresci continuava con le minacce proferendo la frase: “chiama anche il 118 perché il ti massacro”. Si avvicinava il Presidente dell’Arci di Firenze Francesca Chiavacci che proteggeva lo scrivente dall’aggressione di Alberto Bresci.

    Dopo pochi minuti la volante della Polizia di Stato giungeva sul posto e procedeva all’identificazione dell’Assessore Salvatore Allocca. Questi, in un primo momento rifiutava di consegnare il proprio documento agli agenti dicendo: “io sono difeso dall’Avvocatura della Regione”. Gli agenti insistendo ottenevano il documento e mi invitavano a presentare denuncia c/o gli organi preposti entro il tempo di 90 giorni.

    Lo scrivente si allontanava dal Meeting Internazionale Antirazzista di Cecina accompagnato in automobile dal Responsabile Immigrazione dell’Arci in Toscana Pape Diawe fino alla Stazione ferroviaria. Oltre ai già citati Assessori e referenti Arci posso indicare ulteriori testimoni presenti ai fatti di cui in narrativa.

    Il 5 luglio 2012 una seconda aggressione violenta e razzista ha avuto luogo alla Stazione Ferroviaria di Santa Maria Novella. Alcuni cittadini Rom, in particolare due donne, tra cui Mirala Pita Panseuta, sono state picchiate e minacciate da un agente della Polizia Ferroviaria. L’aggressione è stata prontamente denunciata c/o la Questura di Firenze lo stesso giorno

    (allegato 3 - denuncia Mirela Pita Panseuta e comunicato stampa)

    La Regione Toscana le Prefetture ed i Comuni omettono nelle proprie disposizioni amministrative la Strategia di Inclusione Sociale per Rom, Sinti e Camminanti continuando una pratiche lesiva della dignità umana, delle direttive europee 2004/38/Ce sulla libera circolazione, della direttiva europea 2000/43/Ce sulla non discriminazione e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. La vicenda in atto nel Comune di Seravezza ed il “rimpatrio assistito” delle famiglie Rom presenti sotto il cavalcavia della Stazione di Querceta l’esempio dell’ennesima deportazione e truffa legalizzata ai danni della popolazione rom. in atto in Toscana. Le vicende in atto nella Versilia solo l’ultimo capitolo di illegalità istituzionali, abusi in essere commessi dalle Amministrazioni Locali di Firenze e Sesto, Società della Salute zona Nord-Ovest – Polo di Sesto Fiorentino, Consorzio CO&SO, Associazione di volontariato Solidarietà Caritas di Firenze già parzialmente denunciati alla Pubblica Autorità il 5 luglio 2011 e successivamente alla Procura della Repubblica – Tribunale di Firenze Per l’Attività di rappresentanza della popolazione Rom lo scrivente ha subito intimidazioni e minacce di morte denunciate alla Pubblica Autorità il 1 ottobre 2011.

    Il Progetto di Rimpatrio assistito varato dalla Regione Toscana con il Comune di Seravezza ha comportato la partenza di 46 cittadini Rom tornati a Gruia. Si tratta di 23 coppie di genitori ognuna delle quali risulta avere una media di 4/5 bambini, Una comunità umana di circa 146 cittadini. Ad oggi sono state ristrutturate solo tre camere, Nelle foto in allegato potrete vedere il lavoro fatto dalle uniche tre famiglie beneficiarie del progetto di lavoro ed apertura di una azienda agricola, La casa in questione non possiede impianto fognario, acqua, elettricità. Il tetto è composto da una semplice intelaiatura in legno con delle onduline. Il terreno acquistato per aprire una azienda agricola è pari ad una superficie corrispondente ad un orto. Per venti delle ventitre famiglie non è stata ristrutturata alcune casa ne aperta alcuna attività lavorativa. Due mucche e un orto non potranno certo garantire la vita di una comunità umana composta da circa 146 persone. Il progetto in essere dimostra palesemente come l’unico vero obiettivo delle amministrazioni sia quello di allontanare le famiglie Rom, cittadini europei, dal territorio italiano infrangendo la Carta dei diritti fondamentali dell’Ue e la direttiva 2004/38/Ce sulla libertà di circolazione ed insediamento.

    (allegato 4 foto Gruia Romania – ristrutturazione di una piccola abitazione e terreno acquistato nell’ambito del progetto istituito dalla Regione Toscana con delibera 544 del 18 giugno 2012)

    Queste istituzioni non applicano la Strategia e le direttive europee e governative, non rispondono adeguatamente al razzismo italiano ed alimentano con le politiche di “rimpatrio assistito” il razzismo stesso.

    La notte del 17 agosto le famiglie Rom, presenti sotto il cavalcavia all’altezza della Stazione Ferroviaria di Seravezza/Querceta/Forte dei Marmi sono state vittime di un gravissimo attentato che voleva una strage. Sulle famiglie Rom, sui bambini, sulle donne sono stati lanciati sassi e bottiglie molotov incendiare. Tutti i cittadini Rom presenti nel campo hanno apertamente denunciato l’attentato e chiamato Polizia di Stato e Carabinieri, Le forze dell’ordine intervenute sul posto hanno raccolto le prove dell’attentato mettendo sotto sigillo i resti delle bottiglie incendiare. L’Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale ha aperto una istruttoria sulla vicenda con protocollo n. 5713 dopo aver raccolto la denuncia prodotta dall’Associazione Nazione Rom in data 22 agosto 2012. La Procura di Lucca ha avviato indagini con l’accusa di “omicidio colposo” verso ignoti. Il Comune di Seravezza ha nel frattempo riempito con un enorme dispiego di mezzi di trasporto tutta l’area sotto il sottopasso di terra e scarti di marmo al fine di impedire alle famiglie rom di dormire al riparo del ponte. Sempre il Sindaco di Seravezza ettore Neri ha dichiarato al Quotidiano il Tirreno che il problema delle famiglie Rom verrà presso la sua dissoluzione. SI vuole continuare nelle operazioni di deportazione. Rappresento che molte famiglie non risultano inserite nelle liste scritte dall’Associazione Onlus Berretti Bianchi. Si tratta ci cittadini e famiglie Rom in gravissimo stato di necessità. Alcuni dei cittadini sono attualmente sotto le cure degli Ospedali della zona per gravi forme patologiche contratte negli ultimi mesi

    (Allegato 4 foto campo rom di seravezza – materasso bruciato dalle molotov - ed articoli di giornale)

    Con la presente lo scrivente denuncia la comparsa di scritte e minacce esplicite rivolte alle famiglie rom di Seravezza comparse sul sito web “il Viareggino”. Le minacce sono dei commenti ad una articolo di denuncia inviato dall’Associazione Nazione Rom alla redazione e pubblicato il 24 luglio 2012. L’articolo visionabile sul link e dal titolo: “46 cittadini rom deportati da Seravezza alla Romania. Diritti umani non rispettati”

    http://www.viareggino.com/news/2012/07/24/46-rom-deportati-da-seravezza-alla-romania-diritti-umani-non-rispettati/24297/1/

    (allegato 5 – articolo pubblicato sul quotidiano on line il Viareggino il 24 luglio 2012)

    Riporto in questa denuncia alcuni di queste minacce, ricordano all’autorità giudiziaria che per accedere al sito web il Viareggino è necessario immettere una email con password. La Polizia Postale potrebbe risalire in tempi strettissimi agli autori delle frasi inneggianti al nazismo, al fascismo, ai forni crematori, al razzismo, con minacce esplicite rivolte alle famiglie Rom ed allo scrivente.

    Questi i commenti apparsi sul sito (i nomi inseriti dagli inserzionisti sono: mah, italiano al 10000000%, bruttocane, Rom-ano, Skorzeny, dextra)

    mah..... 22/08/2012
    00:05:36 riapriamo i forni e mettiamoli tutti li
    dentro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    italiano al 10000000% 21/08/2012
    18:57:50 Ma chi è sto cog....e che difende sti schifosi rom??? Scrive
    frasi che nessun coglione, apparte lui, legge.... a zunisi hai visto a
    querceta cosa gli hanno fatto ai rom???? Sassate..... stai attento che
    poi te le tirano anche a te... e se ti và bene son sassi....... ciao
    ciao a zunisi dei miei cog....i!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    dextra 21/08/2012

    18:54:35 zunisi te sei come loro... cioè non fai parte della razza umana...
    "ASSOCIAZIONE ITALIANA CONTRO I ROM"..

    bruttocane 21/08/2012
    02:53:15 zuinisi tu stai difendendo una massa di delinquenti. accattoni.e perdigiorno. con la scusa del razzismo minacci chi liberamente vuole esprimere il proprio disprezzo verso questi schifosi, sporchi e puzzolenti rom, che non hanno nessuna cultura se non quella del furto e della sopraffazione. fanno i patetici affamati e poi quando vengono fatte le perquisizioni si scoprono masse di soldi e preziosi. vendono e comprano bambini e mogli spesso minorenni. ma chi cazzo stai difendendo ? quanto o come ti pagano per fare questo?
    IO SONO RAZZISTISSIMO CONTRO I LADRI, GLI ACCATTONI, GLI APPROFITTATORI, GLI ABUSIVI, QUELLI CHE NON PAGANO NIENTE MA PRETENDONO TUTTO. E ALLORA COME SI METTE? Ma se gli zingari soffrono tanto e sono così discriminati, perchè non si levano dalle palle e non vanno in un posto più accogliente? o forse se ne stanno qui perchè altrove è peggio? fai pena a difenderli e non troverai altro che i comunisti ad aiutarti visto che loro difendono sempre il marcio della
    società. vattene affanculo

    Rom-ano 20/08/2012

    11:52:31 Ah Zunisi, ma perchè nun te le piji tutti in casa te sti' Rom.. E smetti de rompe er cazzo con copia incolla inutili.
    Se tu, Rom, vuoi stare in italia, te devi pagà le tasse!!! E se te
    pijo a rubà te faccio un culo così.. Questi nun fanno un cazzo e
    c'hanno pure i privilegi.. ma andate a morì ammazzati, mortacci...

    Skorzeny 08/08/2012
    16:14:01 ALTRO CHE 700€. AL MURO, COSI C'E LA CERTEZZA CHE NON RITORNANO

    dextra 07/08/2012
    22:46:41 contro i rom non devono esistere i "diritti umani" perchè loro non sono umani.......

    Ricordando che in base alla normativa vigente i Sindaci sono responsabili della vita dei cittadini nei territori da loro amministrati. Ricordando che l’ex Procuratore Antimafia Pier Luigi Vigna ha dato le dimissioni dall’incarico di Assessore alla Sicurezza del Comune di Firenze nel febbraio 2012, chiedendo esplicitamente ai cittadini ed alla società civile di chiedere il perché della sua scelta direttamente al Sindaco di Firenze Matteo Renzi. Ricordando che lo stesso Sindaco di Firenze Matteo Renzi non ha fornito alcune spiegazione. Ricordando che l’Assessore al Bilancio del Comune di Firenze Claudio Fantoni ha dato le sue dimissioni dall’incarico il 3 giugno 2012, precisando e denunciando azioni contrarie al buon governo della spesa pubblica imputabili al Sindaco di Firenze Matteo Renzi.


    Tutto quanto sopra premesso e considerato, lo scrivente dichiara di proporre

    denuncia – querela


    nei confronti di tutti coloro che saranno individuati ed identificati dalla S.V. Illustrissima, per tutti quei fatti di rilevanza penale che la S.V. dovesse ravvisare nei fatti di cui in narrativa, per i quali essa fosse condizione necessaria per la procedibilità, così manifestando la propria volontà perché si proceda penalmente nei confronti dei suddetti così come individuati ed identificati.

    Faccio sin da ora espressa riserva di costituirsi parte civile per le restituzioni ed il risarcimento dei danni nel procedimento penale che la S.V. illustrissima dovesse ritenere di instaurare, nominando quale proprio difensore, ai sensi dell’art. 101 c.p.p. l’Avv. Gianni Mannucci del Foro di Firenze, con studio in Firenze, Via Stradivari nr. 23, presso il quale eleggo domicilio.

    Ai sensi dell’art. 408 c.p.p. chiedo di essere informato di un’eventuale richiesta di archiviazione, anche parziale, nonché dell’eventuale proroga del termine di indagine ex art. 406 c.p.p.

    Ai sensi e per gli effetti dell’art. 459, comma primo, c.p.p., formulo sin da ora opposizione all’eventuale definizione del procedimento con decreto penale di condanna.

    Sono a completa disposizione dell’Autorità inquirente per fornire ulteriori riscontri a quanto denunciato riservandomi la produzione di ulteriore documentazione.


    Con osservanza.

    Marcello Zuinisi
    Educatore Professionale
    Legale rappresentante Associazione Nazione Rom
    ( ex opera nomadi toscana)
    Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms)
    Tel: +39 320 9489950 +39 3281962409
    Email: nazione.rom@gmail.com
    Web: http://nazionerom.blogspot.com


    Si allega in copia

    allegato 1 – denuncia 2 luglio 2012
    allegato 2 - foto 5 luglio 2012 XVI Meeting Internazionale di Cecina e comunicato stampa
    allegato 3 - denuncia Mirela Pita Panseuta e comunicato stampa
    allegato 4 foto Gruia Romania – ristrutturazione di una piccola abitazione e terreno acquistato nell’ambito del progetto istituito dalla Regione Toscana con delibera 544 del 18 giugno 2012
    Allegato 5 foto campo rom di seravezza (materasso bruciato dalle molotov) ed articoli di giornale
    allegato 6 – articolo pubblicato sul quotidiano on line il Viareggino il 24 luglio 2012

  2. italiano al 10000000% mercoledì 22 agosto 2012 alle 00:18:30

    F A N C U L O A T U T T A L A C O M U N I T A' R O M !!!!!!!!!!!!!!! SIETE LA FECCIA UMANA!!!!!!!!!!!!!

  3. bruttocane martedì 21 agosto 2012 alle 03:20:42

    povero coglionazzo di merda puzzolente come tutti gli zingari schifosi che difendi, falla finita di scrivere puttanate sui deportati rom. nessuno li avrebbe deportati, nessuno li discriminerebbe se non ce ne fosse un motivo; e di motivi per odiarli ce ne sono a migliaia. ma di che cultura si parla? forse della cultura di rubare, di essere sporchi e schifosi, di vivere alle spalle degli altri? questa è cultura????? o coglione ma stattene zitto, tanto nessuno ha pena di quello che scrivi, e nessuno si vergogna di essere chiamato razzista da un mentecatto stronzo come te. PORCI ZINGARI, MA GUARDATELI ALLA STAZIONE DI VIAREGGIO COME FANNO SCHIFO!!!!!!! le donne accattonano o rubano, gli uomini riscuotono i soldi e non fanno niente dalla mattina alla sera. BELLA CULTURA quellq di farsi mantenere dalle donne!!!!!!! COGLIONE VATTELO A STRONCARE IN CU.O.

  4. Marcello Zuinisi sabato 18 agosto 2012 alle 14:22:21

    18 agosto 2012 - Alessandria - arrestati due razzisti italiani: "invitavano all'odio etnico contro il Popolo Rom attraverso facebook"

    http://www.tg3.rai.it/dl/tg3/articoli/ContentItem-545dbe43-390f-4e50-ab46-30ad6d6b22aa.html

    Venerdì 17 Agosto 2012
    "Risparmiate sulle sagome, utilizzate i Rom"

    CRONACA - Era soltanto una dei tanti post razzisti pubblicati su Facebook da Gianfranco Spinacorona, di 46 anni e il figlio Mattia Vincenzo di 27, entrambi di Alessandria. I due sono stati fermati dalla Digos

    "Risparmiate sulle sagome, utilizzate i Rom". Era soltanto una dei tanti post razzisti pubblicati su Facebook da Gianfranco Spinacorona, di 46 anni e il figlio Mattia Vincenzo di 27, entrambi di Alessandria. I due sono stati fermati dalla Digos con le accuse di incitamento a commettere violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi e di detenzione abusiva di armi comuni da sparo.

    In casa custodivano un vero e proprio arsenale: due pistole (una a rotazione e una a doppia canna), numerose munizioni alterate, un bastone di legno con l'immagine di Benito Mussolini, un tirapugni, una spada e un pugnale affilato con grande cura. Le indagini sono partite dopo la denuncia alla Polizia postale fatta da una persona che aveva subito ingiurie attraverso il social network.

    IL RAZZISMO E' UN REATO PENALE

  5. Marcello Zuinisi sabato 18 agosto 2012 alle 14:15:20

    18 agosto 2012 Seravezza (Lu)

    ROM/SERAVEZZA - Razzismo omicida in Toscana
    La Procura apre inchiesta. Polizia e Carabinieri sulle tracce di chi incita all'odio razziale. Il razzismo è un reato penale. Previsti due anni di carcere per chi incita all'odio etnico.

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/08/romseravezza-razzismo-omicida-in.html?spref=fb


    E’ ora di sconfiggere le logiche anti-umane ed affermare un principio di vita e di libertà. Siamo tutti Rom


    I cittadini europei di etnia Rom, attualmente residenti all’interno del piazzale adiacente alla Stazione Ferroviaria di Forte dei Marmi/Querceta/Seravezza sono stati vittime di una tentativo di omicidio da parte di ignoti. Nelle roulotte e tendine abitano intere famiglie, donne ed uomini con numerosi bambini anche piccolissimi. Dal cavalcavia soprastante il campo un lancio di pietre sulle abitazioni delle famiglie Rom, un gesto criminale e razzista che poteva uccidere persone innocenti.

    http://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2012/08/17/news/sassi-dal-cavalcavia-contro-i-rom-1.5557116

    Da tempo l’Associazione Nazione Rom denuncia un pesante clima di razzismo nella “rossa toscana” alimentato da irresponsabili politiche di espulsioni, sgomberi, deportazioni, persecuzioni, operate da numerose amministrazioni locali e la stessa cabina di regia della Regione Toscana dell’Assessore al Welfare Salvatore Allocca. Questa politica istituzionale è stata ad oggi l’unica percorsa per affrontare la “questione rom”

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/04/pisa-ed-in-toscana-e-apartheid-anti-rom.html

    In Italia ed in Toscana la maggioranza della popolazione è sinceramente razzista verso i cittadini Rom. Decenni di pregiudizi, campagne di deportazione, campi di concentramento, lager, crimini contro l’umanità iniziati sotto il regime fascista e nazista e mai arrestati ne processati hanno alimentato una cultura xenofoba, costruita su bugie sistematiche e di non conoscenza di una delle principali culture dell’umanità. Nel 1938 il Ministero degli Interni emanò una circolare in cui la “questione rom” venne definita un “problema di ordine pubblico”. Quella circolare dette il via allo sterminio dei cittadini Rom, all’olocausto dimenticato, il PORRAJMOS.

    Il 23 maggio del 2008 l’ex Ministro degli Interni Roberto Maroni e l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi approvano una nuova circolare razzista contro i cittadini Rom: “è l’emergenza nomadi”. Il Popolo Rom viene di nuovo considerato un problema di ordine pubblico. Iniziano nuovamente su tutto il territorio nazionale campagne mediatiche anti-rom alimentate dal gruppo editoriale di MEDIASET e da quotidiani razzisti. Il 16 novembre 2011 grazie alle denuncie ed al lavoro della società civile rom il Consiglio di Stato (sentenza 6055) annulla il decreto legge. La circolare “emergenza nomadi” voluta da Lega Nord e Pdl è illegittima.

    La società civile rom non si è piegata al razzismo, alla persecuzione, alle deportazioni, al fascismo ed al nazismo. Numerosi cittadini Rom divennero partigiani. Intere famiglie condividevano con i partigiani il fuoco e l’acqua, una pentola, il cibo, un riparo, una coperta, il cielo e la terra. Attraverso una fitta rete internazionale, europea e nazionale il popolo Rom ha costruito le sue organizzazioni, le sue ambasciate, i suoi giornali, portando i suoi rappresentanti all’interno delle massime istituzioni mondiali ed europee. All’interno dell’ONU, dell’OSCE, del Consiglio d’Europea, del Parlamento Europeo, della Commissione Europea ed in tutti gli Stati le organizzazioni della società civile rom unite alle organizzazioni in difesa dei diritti umani hanno portato la propria voce, la propria dignità, la propria cultura, la propria storia.

    La Commissione Europea ha invitato tutti i Capi di Stato e di Governo a firmare un accordo quadro per l’inclusione della principale minoranza etnica dell’Unione Europea, il Popolo Rom (dodici milioni di cittadini in Eu). Il 5 aprile 2011 viene sottoscritto a Bruxelles l’accordo n. 166. Ogni Governo è obbligato a presentare una Strategia di Inclusione per la Popolazione Rom. Il Consiglio dei Ministri approva la Strategia di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti il 24 febbraio 2012. E’ UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali il Punto di Contatto Nazionale – PCN per attuare la stessa con la collaborazione delle Amministrazioni Regionali, Provinciali e Locali. Il 15 giugno il Ministro dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale invia una circolare a tutte le Prefetture ed Amministrazioni periferiche, bisogna applicare la Strategia.

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/06/rom-ministero-dellintegrazione-e.html

    L’Associazione Nazione Rom ha aderito ufficialmente a questo percorso dal 29 febbraio 2012. http://nazionerom.blogspot.it/2012/02/unar-pcn-richiesta-di-adesione.html

    La Regione Toscana e le Amministrazioni Locali di Firenze, Pisa, Viareggio, Seravezza e Sesto Fiorentino non applicano le direttive impartite dal Governo e continuano una politica autarchica anti-rom orchestrata dalla Cabina di Regia dell’Assessorato al Welfare. Una politica fatta anche di illeciti ed illegalità istituzionali denunciate alla Procura dall’Associazione Nazione Rom. Nel luglio 2012 è la Procura di Lucca ad aprire ufficialmente una indagine.

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/07/rom-seravezza-regione-toscana-la.html

    Oggi sono numerosi i Comuni in Italia che iniziano ad applicare la Strategia: Cagliari, Messina, Torino.

    http://www.ufficiostampacagliari.it/rassegnastampa.php?pagina=27116

    In Toscana non si vuole affrontare l’argomento razzismo, non si vuole affrontare una questione irrisolta, si preferisce continuare con politiche miopi, cieche ed irresponsabili. Nel luglio 2012 altri 46 cittadini Rom di Seravezza vengono deportati.

    http://www.viareggino.com/news/2012/07/24/46-rom-deportati-da-seravezza-alla-romania-diritti-umani-non-rispettati/24297/1/

    Per loro un inesistente progetto di “azienda agricola da aprire a Gruia in Romania, l’ennesima truffa legalizzata.”

    http://www.viareggino.com/news/2012/07/02/rom-a-seravezza-e-truffa-legalizzata-ai-danni-della-popolazione-rom/23666/1/

    L’Associazione Nazione Rom da tempo chiede l’avvio di un tavolo regionale, provinciale e locale per applicare e concretizzare i dettami europei e nazionali in tema di inclusione per i cittadini Rom. Uscire dall’autarchia toscana ed entrare in Europa. L’occasione per parlarne, per conoscerci e condividere la cultura del popolo Rom, una cultura del cuore e dell’anima, della musica, della poesia e dell’arte, è la NOTTE BIANCA per i DIRITTI UMANI organizzata insieme al Comune di Massa ed a numerosissime organizzazioni nazionali ed europee il 25 agosto 2012 nel Parco del Brugiano a Marina di Massa (inizio ore 19.00 – termine ore 02.30 del 26 agosto)

    http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php&cmd=v&id=14900

    Il Razzismo può essere sconfitto. Per farlo è necessario chiamare le cose con il loro nome e smettere di nascondere lo sporco sotto il tappeto. In Toscana bisogna fare pulizia, pulizia delle scorie radioattive del razzismo. Il razzismo appartiene a tutta la politica, sia di sinistra che di destra, il razzismo è presente in tutta la società civile, in tutti i partiti, in tutte le istituzioni, in tutte le città.

    I Diritti Umani possono affermarsi concretamente in tutta la Toscana, in tutti i Comuni, in tutti i Partiti, in tutta la Società Civile. Dipende da noi, dipende dalle scelte che concretamente facciamo ogni giorno, dalle priorità che fissiamo, dagli obiettivi che ci poniamo. Il nostro obiettivo è: SCONFIGGERE il RAZZISMO e l’APARTHAID ed affermare i DIRITTI UMANI. Ricostruire il paese affermando uniti una logica ed una prassi della specie umana: tutti hanno diritto a mangiare, a bere, ad avere una casa, un lavoro, una scuola, una protezione sanitaria e soprattutto tutti hanno diritto e dovere ad essere umani.

    SIAMO TUTTI UGUALI
    SIAMO TUTTI ROM


    ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
    Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms)
    email nazione.rom@gmail.com
    tel +39 3209489950 +39 3281962409

  6. fracesco domenica 22 luglio 2012 alle 15:12:58

    CARO ZUNISI CHI COMMETTE REATO SONO I TUOI AMICI ROMENI CHE PORTANO L'ORO RUBATO AI COMPRA ORO E POI MANDANO I SOLDI NEL LORO PAESE, IO SONO STATO IN ROMANIA PER "DIVERTIMENTO" HO CONOSCIUTO ROMENI CHE MI HANNO DETTO, VEDI QUI ABITA IL TIZIO CHE HA MOLTI AMICI IN ITALIA CHE GLI MANDANO I SOLDI DEL "LAVORO" FATTO NELLE CASE DEGLI ITALIANI, E NON SI TRATTA DI TRASLOCHI, OPERE DI MURATURA O ALTRO, RUBANO I NOSTRI SOLDI E LI MANDANO AI PADRINI IN ROMANIA, LA NOSTRA LEGGE NON PUNISCE QUESTE PERSONE PERCHE' CI SONO CAVILLI CHE IL CODICE PENALE ROMENO NON HA, DATO CHE IL LORO C.P. E' COMPOSTO DA 2000 LEGGI IN MENO DEL NOSTRO, DELLA SERIE RUBI IN GaLERA 7 ANNI, IN ITALIA LO STESSO REATO E' CON LA CONDIZIONALE, CIOE' TI RIMANDANO A GIRO PER LA CITTA' A CONTINUARE A RUBALE, SE COMMETTI UN REATO ALLA PERSONA QUA IN ITALIA NON FINISCI IN GALERA IN ROMANIA SI, QUINDI CITA LE LEGGI DEL CODICE PENALE ROMENO E POI GUARDA QUELLE DEL CODICE ITALIANO E FAI SAPERE AGLI ITALIANI PERCHE' I ROMENI SONO LA SECONDA ETNIA IN ITALIA DOPO DI NOI, INCITAZIONE COME DICI TU LA FAI IN TRIBUNALE CONTRO GLI ITALIANI, IO NON CREDO NEL MIO STATO MA CREDO NELLA MIA NAZIONE E QUA I ROM E I ROMENI DISONESTI E STUPRATORI IN ITALIA NON LI VOGLIO HO UNA FAMIGLIA E QUANDO VEDO COME SI COMPORTANO LORO STRANIERI IN UN PAESE CHE GLI OSPITA ALTRO CHE HITLER, E NON ROMPERE CON LA LEGGE DATO CHE IN ITALIA CHI RUBA VA AL GOVERNO FIGURATI SE MI SPAVENTA UNA LEGGE TIRATA FUORI DA CODICE PENALE ITALIANO, SE ERAVAMO IN ROMANIA STAVO ZITTO E SE CONOSCI LA LEGGE E' BENE CHE TU STIA ZITTO

  7. dextra domenica 22 luglio 2012 alle 10:04:23

    V A F F A N C U L O A T U T T A L A C O M U N I T A' R O M E I N P A R T I C O L A R E A L S I G N O R Z U N I S I !!!!!!!!!!! NO AI ROM SEMPRE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. flower venerdì 20 luglio 2012 alle 14:08:24

    cos'è una minaccia???visto che sai cosi bene il codice penale anche le minaccie sono punite!!povero morto di fame che rubi i soldi agli altri...cosa vuoi fare robin hood???peccato che i soldi te li tieni per te.APPROFITTATORE.

  9. Marcello Zuinisi giovedì 19 luglio 2012 alle 15:28:29

    Commette reato chi discrimina per motivi etnici

    È opportuno ricordare a tutti i cittadini che stanno scrivendo commenti RAZZISTI INNEGIANTI ALL'ODIO ETNICO che l'articolo 3 legge 654/1975 punisce con la reclusione sino a tre anni chi "incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi"

    Marcello Zuinisi
    Associazione Nazione ROM

  10. Marcello Zuinisi giovedì 19 luglio 2012 alle 15:20:18

    16 maggio 2012: Siamo tutti Rom e ricordiamo
    gli eroi dello Zigeunerlager

    Il 16 maggio 1944 4.000 Rom internati nello zigeunerlager di Auschwitz decisero di opporsi ai loro aguzzini, che secondo programma erano venuti a prelevarli, per condurlinelle camere a gas.

    Di fronte a un’umanità ridotta in condizioni pietose – formata da nugoli di bambini pelle e ossa, donne e capifamiglia scalzi – si trovava la più potente e organizzata macchina di oppressione morte di tutti i tempi. Non furono solo gli uomini a decidere di non piegare il capo di fronte ai carnefici in divisa; anche le manine ossute dei bimbi e delle donne raccolsero pietre, mattoni, spranghe, rudimentali lame e tutti insieme i Rom di Auschwitz dissero: «No!».

    «Non vi daremo i nostri piccoli, perché li facciate uscire dai vostri camini. I vostri medici ne hanno già straziati tanti, sperimentando la loro scienza mostruosa su di loro. Le loro urla salivano fino al cielo, più in alto ancora del fumo denso che usciva dai crematori, più in alto ancora delle nostre preghiere. Non annienterete le nostre famiglie, cui avete già tolto i doni preziosi della libertà e della dignità. Non lasceremo alle vostre mani rapaci, ai vostri cuori tenebrosi, al vostro odio disumano la bellezza delle nostre vite, la santità dell’amore che unisce le nostre famiglie in un popolo povero, ma fiero».

    Le mamme stringevano al petto i bimbi più piccoli, mentre combattevano; i ragazzini difendevano lo zigeunerlager finché il sangue non li copriva, rendendoli simili agli spiriti della vendetta delle leggende; braccia scure brandivano armi rudimentali in un impeto instancabile, finché le SS si ritirarono, esterrefatte davanti a quell’eroismo, a quel coraggio sovrumano che affrontava le pallottole e le baionette con la carne nuda. Le SS si ritirarono, portando con sé molti cadaveri tedeschi. Solo il 2 agosto 1944 i nazisti – dopo aver ridotto in fin di vita la popolazione Rom prigioniera della «fabbrica della morte», limitando al minimo il suo sostentamento alimentare – riuscirono a liquidare lo zigeunerlager. 2.897 eroi Rom furono assassinati in una sola notte nelle camere a gas di Birkenau.

    Oggi, 16 maggio 2012, siamo di fronte agli eredi dei carnefici di Hitler. I mandanti del nuovo crimine di massa sono quegli uomini e quelle donne che vediamo ogni giorno sulle pagine dei giornali e in TV, sorridenti, pieni di boria, rifatti dal lifting e dal trucco, con le bocche ghignanti piene di parole che suonano come «legalità», «giustizia», «sicurezza», ma che significano persecuzione, razzismo e morte. Li vediamo ogni giorno e non hanno più colore politico, perché sono uniti e uniformati dall’odio. Non hanno rispetto di niente: non della vita, non dei diritti umani, non delle leggi universali, non della nuova Europa che si oppone ai pregiudizi.

    Hanno istigato violenze e pogrom in tutta Italia, ingannando le masse con calunnie razziste e incitamenti alla violenza xenofoba. Non li fermeremo, noi che vediamo ancora la luce dei Diritti Umani, noi che adesso siamo tutti Rom, noi che vogliamo essere Rom perché vogliamo essere giusti, non li fermeremo se non decidiamo fin da adesso di ereditare l’orgoglio dei Rom di Auschwitz e non ci prepariamo a schierarci accanto alle famiglie perseguitate, sfidando le autorità che non rappresentano più nulla, le divise che non rappresentano più nulla, le più alte cariche dello Stato che hanno tradito ogni valore, che non hanno il diritto ad esprimersi a nome di un popolo, di una civiltà di un’umanità che – fra tanti orrori – ha creato anche un testo che è un impegno a costruire un futuro migliore per tutti: la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

    ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM

  11. bruttocane giovedì 19 luglio 2012 alle 13:26:46

    zuinisi sei veramente una fava. falla finita di scrivere cazzate tanto non convinci nessuno. zingaro di merda vattene affancul. hai rotto le palle vattene in romania a ciucciarti qualche zingarella laggiù

  12. fracesco mercoledì 18 luglio 2012 alle 22:52:21

    CHIEDO A TUTTI I ROM DI METTERSI UNA MANO SUL CUORE, NON SUL PORTAFOGLI "DEGLI ALTRI", E DI FARE UN PARAGONE SULLO STATO DI VITA IN ITALIA E IN ROMANIA, SE IN ROMANI COMMETTI UN REATO CHE IN ITALIA E' QUOTIDIANA REALTA' FINISCI IN GALERA A VITA ED E' PER QUESTO CHE VENITE IN ITALIA PERCHE' LA LEGGE QUA DIFENDE VOI E MANDA IN CULO GLI ITALIANI CHE PAGANO DA ANNI PER POI VEDERE I MIEI SOLDI FINIRE NELLE VOSTRE MANI, ANDATE A LAVORARE SI MA NEL VOSTRO PAESE DOVE LAVORARE 16 ORE AL GIORNO PER 200 EURO AL MESE MENTRE QUA LO STATO DI MERDA CHE ABBIAMO VE LI REGALA, ALTRO CHE IL DUCE QUA CI VUOLE HITLER CHE FACCIA UNA PULIZIA ETNICA, ORA MI SONO ROTTO I COGLIONI, HO LAVORATO 10 ANNI IN PROPRIO PER AVERE A FINE CARRIERA 400 EURO DI PENSIONE A VEDO LA REGIONE LOMBARDIA CHE STANZIA 5 MILIONI, RIPETO, 5 MILIONI DI EURO PER FARE TORNARE I ROM NEL LORO PAESE, MA SCHERZIAMO DAVVERO, A CALCI IN CULO NEL VOSTRO PAESE E SE TORNATE DOVETE PORTARE CAPITALI CHE AVETE RUBATO ALL'ITALIA CON I VOSTRI PICCOLI DELINQUENTI CHE MANDATE A RUBARE NELLE CASE DI NOI ITALIANI, ORA MI SONO SFOGATO, I PRIMO CHE TROVO AL SEMAFORO CHE FINGE DI FARE LO STORPIO LO METTO SOTTO CON LA MIA AUTO E DICO ALLA POLIZIA CHE HO PERSO I DOCUMENTI E SONO DELL'EST, VOGLIO VEDERE SE MI DANNO I SOLDI ANCHE A ME. W L'ITALIA E W GLI ITALIANI LAVORATORI

  13. flower mercoledì 18 luglio 2012 alle 13:38:08

    non citare Cicerone si rivolta nella tomba...e se fosse ancora in vita di certo non perderebbe tempo con un approfittatore come te che sta rovinando la società italiana.Bugiardo.Vai a lavorare..non chiedere soldi per gli zingari che poi li usi te.

  14. Marcello Zuinisi martedì 17 luglio 2012 alle 20:24:36

    Commette reato chi discrimina per motivi etnici

    Cagliari - 6 luglio 2012

    L'acceso dibattito sollevato dalla - doverosa - decisione del Comune di Cagliari di sgombrare il campo Rom sequestrato dall'autorità giudiziaria e cercare una sistemazione più civile alle persone che ci vivevano ha sollevato le indignate reazioni dei benpensanti che da giorni ci affliggono con considerazioni come "ma dopotutto sono nomadi, che vadano in giro", "le case devono essere date ai sardi", "ridurranno tutto come il campo Rom, le case del paese diventeranno discariche" (ma avete mai visto il Poetto a fine giornata?), "portateli a casa vostra" e altre gemme analoghe.

    Ancora più grave è il fatto che persone che ricoprono incarichi politici e istituzionali incoraggino queste pulsioni non certo nobili dell'animo umano.

    Fatico ad immaginare come si possano sentire le famiglie che già si trovano a dover gestire un difficile cambiamento nelle loro abitudini relazionali e di vita, e sto male al pensiero dei bambini che fanno parte di quelle famiglie di fronte ad un'accoglienza così aperta ed entusiastica (la famosa ospitalità sarda?).

    È forse opportuno, allora, ricordare che l'articolo 3 legge 654/1975 punisce con la reclusione sino a tre anni chi "incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi";

    Secondo la definizione data dall'articolo 1 della convenzione di New York - realizza un comportamento che direttamente o indirettamente comporti una distinzione, esclusione, restrizione o preferenza basata sulla razza, il colore, l'ascendenza, l'origine nazionale o etnica, allo scopo di distruggere o compromettere il riconoscimento, il godimento o l'esercizio, in condizioni di parità, dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali in campo politico economico, sociale e culturale o in ogni altro settore della vita pubblica.

    La Corte di Cassazione ha già affermato, in casi analoghi, che l'affissione di manifesti con scritte come: "No ai campi nomadi. Firma anche tu per mandare via gli zingari" realizza il reato indicato. Gli amministratori pubblici, inoltre, hanno un preciso dovere, stabilito dall'articolo 43 della legge Bossi/Fini, di svolgere azioni positive per rimuovere qualsiasi discriminazione e favorire l'integrazione di tutti nella società.

    E per favore non si cerchino comodi alibi del tipo che sono gli stessi Rom a rifiutare "le case dei sardi"; perché, come osservava Piero Calamandrei, "quando l'articolo 3 della Costituzione dice che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana, riconosce che questi ostacoli oggi vi sono di fatto e che bisogna rimuoverli".

    Chiudo con una citazione, tratta da Cicerone: "Dell'ingiustizia, invece, due sono le categorie: alla prima appartengono quelli che commettono un torto; alla seconda, quelli che, pur potendolo, non lo stornano da chi lo subisce".

    Giorgio Altieri Giudice del Tribunale di Cagliari

  15. Marcello Zuinisi martedì 17 luglio 2012 alle 20:17:32

    COMUNICATO STAMPA
    Seravezza 17 luglio 2012

    LA PROCURA DI LUCCA APRE UNA INDAGINE SULLA “QUESTIONE ROM” A SERAVEZZA, IN VERSILIA ED IN TUTTA LA TOSCANA

    La Procura di Lucca ha aperto una indagine sulla “questione Rom” dopo le denunce prodotte nei giorni e mesi scorsi dall’Associazione Nazione Rom. Ieri pomeriggio, alle 14.00, il legale rappresentante dell’Associazione di rappresentanza Rom, Marcello Zuinisi, è stato ascoltato all’interno della Stazione dei Carabinieri di Viareggio. Con documentazione alla mano, delibere della Regione Toscana, del Comune di Firenze e Sesto Fiorentino, circolari e direttive del Ministero dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale. Confermate ed approfondite le pesanti accuse verso la Cabina di Regia dell’Assessorato della Regione Toscana, dell’Assessore al Welfare Salvatore Allocca, dei funzionari Matteo Giordano e Giovanni Lattarulo, dei Sindaci delle Amministratori di Firenze Matteo Renzi, di Pisa Marco Filippeschi, di Viareggio Lunardini e della Versilia Storica.

    Il verbale e le sommarie informazioni raccolte dalla Stazione dei Carabinieri di Viareggio inviate alla Procura di Lucca che coordina l’azione di indagine. DEPORTAZIONI di MASSA, ABUSI ISTITUZIONALI, OMISSIONI, TRUFFE LEGALIZZATE, PRATICHE DISCRIMINATORIE e VERO E PROPRIO RAZZISMO ED APARTHEID VERSO LA POPOLAZIONE ROM PRESENTE IN TOSCANA. Queste le accuse prodotte dall’Associazione Nazione Rom.

    Intanto il giornalista Tiziano Baldi Galleni riporta il 15 giugno 2012, sul quotidiano il Tirreno il seguente comunicato tratto dalla lettera che il Sindaco di Seravezza Ettore Neri avrebbe scritto al Sindaco di Gruia, Alecsandru Nedelcu, in Romania: «Le nostre amministrazioni che governano il territorio della Versilia Storica, in accordo con l'Associazione Berretti Bianchi Onlus (di cui hai incontrato alcuni delegati nel mese scorso) e con il contributo economico della Regione Toscana, stanno cercando di sostenere il progetto di costituzione di un'impresa agricola di sussistenza nel tuo Comune».

    Una lettera con l'obiettivo di avviare una collaborazione tra i due Comuni per concretizzare il ritorno volontario nel paese di Gruia di 41 nomadi della comunità Rom, che attualmente sono accampati nei pressi dell’area terminal di Querceta. «Vorremmo proporti - continua il documento - una collaborazione per cercare di rendere questa operazione il più possibile vantaggiosa per tutti». Con il progetto finanziato per 58 mila euro dalla Regione, una volta ritornati in patria avvieranno l'attività di un'azienda agricola con l'aiuto dei volontari della Associazione Onlus presenti in Romania. «Concretamente - conclude Ettore Neri - vorremmo chiederti di fare tutto quello che è in tuo potere per agevolare lo svolgimento delle pratiche burocratiche necessarie per l'avvio dell'azienda, con particolare riguardo al rilascio dei permessi per lo svolgimento delle attività agricole e di allevamento». Sta così prendendo forma un progetto che era stato duramente criticato, che tuttavia potrebbe dare una vita dignitosa ai Rom e accontentare gli abitanti di Querceta che chiedevano lo sgombero delle baracche.

    Per il Sindaco Ettore Neri ed il giornalista del Tirreno Tiziano Baldi Galleni, la cifra economica di 5.500 euro, stanziata dal progetto di “rimpatrio assistito” varato il 18 giugno 2012 dalla Regione Toscana con delibera 544, dovrebbe garantire e dare ai Rom una vita dignitosa nel Municipio di Gruia, in Romania. La cifra di 5.500 euro è quella stanziata per comprare un terreno, un trattore, le sementi, le attrezzature, gli animali necessari ad avviare una attività economica di sostentamento per 41 cittadini Rom, che non sono nomadi, come erroneamente scritto dal giornalista del Tirreno, evidentemente male informato.

    I Rom di Seravezza sono cittadini europei stanziali, come il 99,8 % dei 12.000.000 di cittadini di etnia Rom presenti in Europa. La popolazione Rom, rappresenta la principale minoranza etnica dell’Unione Europea ed i cittadini Rom che praticano il nomadismo corrispondono allo 0,2 % (dati UE). A questa somma si deve aggiungere la cifra di 3.600 euro previsti per ristrutturare le abitazioni di 20 nuclei familiari. Meno di cento euro a testa per ristrutturare le “baracche” dove andranno a vivere i cittadini Rom. I 41 cittadini Rom a cui bisogna aggiungere i numerosi bambini presenti sia sotto il cavalcavia di Seravezza che a Gruia in Romania, una comunità di più di cento persone avrà di cosa mangiare dall’avvio di questa incredibile e fruttifera azienda agricola. Un terreno di 2.000 metri quadrati darà nell’immediato futuro da mangiare a più di cento esseri umani, un terreno ancora da individuare ed acquistare, un terreno ancora da arare e seminare.

    Carlo Lorenzini in arte Carlo Collodi, durante la permanenza a Castello quartiere periferico del Comune di Firenze, maturò l’ispirazione per scrivere il suo lavoro più celebre “Le avventure di Pinocchio. Storie di un burattino”. Il racconto, amato da tutti i bambini, raccontava la storia e le avventure di Pinocchio. Nelle disavventure vissute questi ebbe salva la vita da Mangiafuoco, il terribile burattinaio dal cuore tenero. Il burattinaio regalò a Pinocchio 3 monete d’oro per raggiungere il suo babbo Geppetto. Incontrati il Gatto e la Volpe il burattino sotterrò le monete nel Campo dei Miracoli. Li sarebbe sorto l’albero da cui raccogliere una montagna di monete d’oro. Il terreno di Gruia assomiglia molto al Campo dei Miracoli della storia scritta da Carlo Collodi. Ma le bugie come si sa, sono di due specie, ci sono quelle con le gambe corte e quelle con il naso lungo. Le bugie raccontate dai Sindaci della Toscana sarebbero state di grande ispirazione per Collodi.

    Le bugie raccontate dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi sono quelle dal naso lungo.

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/07/matteo-renzi-stefania-saccardi-la.html?spref=fb

    Le bugie raccontate dal Sindaco di Seravezza Ettore Neri sono quelle dalle gambe corte.

    Il 4 luglio 2012, il quotidiano la Nazione di Viareggio riportava le parole di un intervista rilasciata dallo stesso Sindaco: “un Comune come il nostro (Seravezza n.d.r.) è in atto per rispondere al rispetto dei diritti umani in ottemperanza alle determinazioni dell’Unione Europea, del Governo e della Regione” .

    Nella delibera 544 emanata dalla Regione Toscana il 18 giugno 2012 non vengono ne riportate ne rispettate le determinazioni dell’Unione Europea e del Governo.

    http://liberacronacachenonce.files.wordpress.com/2012/06/progetto-insediamento-rom-comune-servavezza1.pdf

    Il 15 giugno 2012, il Ministero dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale invia circolare e direttive ai Prefetti, alle Regioni, alle Province ed ai Comuni. Nella circolare ministeriale si chiede di applicare la Strategia di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 in osservazione dell’accordo quadro n. 173 sottoscritto dai Capi di Stato dei 27 paesi membri dell’Unione Europea il 5 aprile 2011.

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/06/rom-ministero-dellintegrazione-e.html

    LA STRATEGIA RICHIEDE ALLE AMMINISTRAZIONI DI ADOTTARE QUELLE MISURE ATTE A GARANTIRE ALLE FAMIGLIE ROM ACCESSO ALL’ALLOGGIO, AL LAVORO, ALLA SCUOLA ED AI SERVIZI SANITARI.

    La verità e un'altra da quella raccontata dal Sindaco di Seravezza Ettore Neri. Nella Versilia Storica è stata orchestrata una campagna mediatica anti-rom di basso profilo in cui i cittadini richiederebbero lo sgombero e l’allontanamento dei Rom. Questa è una falsità. Sono molti i cittadini autoctoni che hanno stretto rapporti di fiducia e buon vicinato con le famiglie di Seravezza. Non c’è stata nessuna raccolta di firme ANTI ROM, raccolta per altro vietata e punita dalla legge. La campagna mediatica contro le famiglie Rom ha portato la Questura ed il Commissariato di Forte dei Marmi ad azioni di vera e propria persecuzione nei confronti di cittadini la cui unica colpa è quella di essere poveri. I continui fermi di Polizia appaiono come illegittimi. Decine di persone schedate con foto segnaletiche ed impronte digitali senza che abbiano commesso alcun reato. Se l'atteggiamento della Polizia di Stato verso i cittadini Rom fosse analogalmente applicato ad ogni cittadino europeo presente nel Comune di Forte dei Marmi vi sarebbero forti proteste da parte dei Governi di tutto il mondo.

    Immaginate un cittadino tedesco portato in Questura per prendere foto segnaletiche ed impronte digitali dopo che questi alla richiesta degli Agenti avesse prodotto il proprio documento di identità. Un cittadino che non ha commesso alcun reato, che sta seplicemente passeggiando o facendo la spesa al supermercato. Le Ambasciate dei Governi protesterebbero contestando i fatti al Ministero degli Interni di cui e titolare Anna Maria Cancellieri. Perchè questo atteggiamento verso i cittadini rom, cittadini europei e comunitari?

    L’articolo 3 legge 654/1975 punisce con la reclusione sino a tre anni chi "incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali”.

    Le Associazioni del territorio, prime tra tutte la Croce Bianca di Querceta hanno stretto rapporti di stima e fiducia con i cittadini rom e con l’Associazione Nazione Rom. Esistono sicuramente settori della società civile apertamente razzisti e xenofobi ma il compito degli Amministratori dovrebbe essere quello di educatori e cittadini responsabili applicando e rispettando la legge. Alcuni Sindaci soffiano sul fuoco dell’intolleranza per raccoglier facili consensi elettorali. Tale pratica populista è severamente condannata dall’ONU, dal Consiglio d’Europa, dalla Commissione Europea e dai più alti vertici istituzionali come la Presidenza della Repubblica, Presidenza della Camera e dallo stesso Governo. UNAR è l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali ed insieme al Ministero dell’Integrazione, al Ministero del Welfare e del Lavoro, al Ministero della Salute, al Ministero dell’Università hanno formato il Tavolo Interministeriale Permanente al fine di implementare la Strategia di inclusione delle famiglie Rom. Le Procure ed i Giudici in tutta Italia, con l’aiuto dei Carabinieri hanno arrestato recentemente alcuni cittadini italiani responsabili di pogrom e violenze anti-rom, chiuso emittenti radio per il reato di istigazione all’odio razziale.

    Il razzismo è un grave reato penale.

    In Romania e nell’ Est Europa sono sempre più numerosi gli episodi di violenza contro la popolazione Rom che sempre più perseguitata. In Ungheria e Romania e nelle ultime settimane anche in Repubblica Ceca e Bulgaria i nuovi pogrom anti-rom sono sempre più frequenti. UNA GUERRA CIVILE EUROPEA CONTRO I ROM – Questa la lunga analisi di Der Spiegel ed illumina una situazione colpevolmente dimenticata dall’opinione pubblica europea. Nei confronti della popolazione rom sta succedendo quanto di più disgustoso non capitava decenni sul suolo europeo.

    Marce contro un’etnia, razzismo urlato in faccia che spesso si tramuta in violenza, anche assassina, il tutto con il colpevole silenzio dei governi dell’Est Europa. Numerose famiglie sono fuggite dalla Romania per non morire. Recentemente il Sindaco di Baia Mare dopo aver costruito un muro per dividere le case dei rumeni da quelle dei Rom ha deportato trecento persone all’interno di una fabbrica chimica non bonificata. Due cittadini sono morti immediatamente ed altri 20 ricoverati in Ospedale per asfissia ed avvelenamento. I “rimpatri assistiti” varati dalla Regione Toscana, unica politica adottata ad oggi verso le famiglie Rom provenienti dalla Romania sono DEPORTAZIONI. Chi attua queste politiche è complice dei Sindaci Razzisti dello Stato Rumeno, è complice della GUERRA CIVILE EUROPEA CONTRO I ROM.

    http://www.ilvostro.it/esteri/romania-un-sindaco-deporta-300-rom-in-una-fabbrica-inquinata/23944/

    L’Associazione Nazione Rom ha avanzato le sue legittime richieste e la sua denuncia dal Salone dei Cinquecento del Comune di Firenze in occasione della conferenza the State of the Union svoltasi il 9 maggio 2012. Alla presenza del Presidente della commissione Europea Josè Manuel Barroso, del Presidente del Consiglio Mario Monti, del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e alla presenza del Sindaco di Firenze Matteo Renzi. Chiedendo la fine della persecuzione razziale, dell’APARTHEID ANTI-Rom e dell’Olocausto Rom – “il PORRAJMOS”. Dall’ASSEMBLEA PARLAMENTARE DEL CONSIGLIO D’EUROPA svoltasi in Piazza SS Annunziata il 7 novembre 2011 la richiesta dell’ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM di convocare un TAVOLO DI INCLUSIONE per LE FAMIGLIE ROM ricolta a tutte le Istituzioni e le Amministrazioni della Toscana.

    Un Tavolo garante per l’applicazione coerente della Strategia di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti in piena sinergia con le determinazioni europee e l’accordo quadro del 5 aprile 2011, un Tavolo per COSTRUIRE PERCORSI DI AUTODETERMINAZIONE ED INTERCULTURALITA’


    BASTA APARTHEID
    SIAMO TUTTI ROM

    ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
    Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms)
    e-mail nazione.rom@gmail.com
    tel +39 3209489950 +39 3281962409

  16. flower martedì 17 luglio 2012 alle 19:55:35

    c'hai rotto coglioni..

  17. Marcello Zuinisi martedì 17 luglio 2012 alle 16:48:23

    COMUNICATO STAMPA
    Seravezza 17 luglio 2012

    LA PROCURA DI LUCCA APRE UNA INDAGINE SULLA “QUESTIONE ROM” A SERAVEZZA, IN VERSILIA ED IN TUTTA LA TOSCANA

    La Procura di Lucca ha aperto una indagine sulla “questione Rom” dopo le denunce prodotte nei giorni e mesi scorsi dall’Associazione Nazione Rom. Ieri pomeriggio, alle 14.00, il legale rappresentante dell’Associazione di rappresentanza Rom, Marcello Zuinisi, è stato ascoltato all’interno della Stazione dei Carabinieri di Viareggio. Con documentazione alla mano, delibere della Regione Toscana, del Comune di Firenze e Sesto Fiorentino, circolari e direttive del Ministero dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale. Confermate ed approfondite le pesanti accuse verso la Cabina di Regia dell’Assessorato della Regione Toscana, dell’Assessore al Welfare Salvatore Allocca, dei funzionari Matteo Giordano e Giovanni Lattarulo, dei Sindaci delle Amministratori di Firenze Matteo Renzi, di Pisa Marco Filippeschi, di Viareggio Lunardini e della Versilia Storica.

    Il verbale e le sommarie informazioni raccolte dalla Stazione dei Carabinieri di Viareggio inviate alla Procura di Lucca che coordina l’azione di indagine. DEPORTAZIONI di MASSA, ABUSI ISTITUZIONALI, OMISSIONI, TRUFFE LEGALIZZATE, PRATICHE DISCRIMINATORIE e VERO E PROPRIO RAZZISMO ED APARTHEID VERSO LA POPOLAZIONE ROM PRESENTE IN TOSCANA. Queste le accuse prodotte dall’Associazione Nazione Rom.

    Intanto il giornalista Tiziano Baldi Galleni riporta il 15 giugno 2012, sul quotidiano il Tirreno il seguente comunicato tratto dalla lettera che il Sindaco di Seravezza Ettore Neri avrebbe scritto al Sindaco di Gruia, Alecsandru Nedelcu, in Romania: «Le nostre amministrazioni che governano il territorio della Versilia Storica, in accordo con l'Associazione Berretti Bianchi Onlus (di cui hai incontrato alcuni delegati nel mese scorso) e con il contributo economico della Regione Toscana, stanno cercando di sostenere il progetto di costituzione di un'impresa agricola di sussistenza nel tuo Comune».

    Una lettera con l'obiettivo di avviare una collaborazione tra i due Comuni per concretizzare il ritorno volontario nel paese di Gruia di 41 nomadi della comunità Rom, che attualmente sono accampati nei pressi dell’area terminal di Querceta. «Vorremmo proporti - continua il documento - una collaborazione per cercare di rendere questa operazione il più possibile vantaggiosa per tutti». Con il progetto finanziato per 58 mila euro dalla Regione, una volta ritornati in patria avvieranno l'attività di un'azienda agricola con l'aiuto dei volontari della Associazione Onlus presenti in Romania. «Concretamente - conclude Ettore Neri - vorremmo chiederti di fare tutto quello che è in tuo potere per agevolare lo svolgimento delle pratiche burocratiche necessarie per l'avvio dell'azienda, con particolare riguardo al rilascio dei permessi per lo svolgimento delle attività agricole e di allevamento». Sta così prendendo forma un progetto che era stato duramente criticato, che tuttavia potrebbe dare una vita dignitosa ai Rom e accontentare gli abitanti di Querceta che chiedevano lo sgombero delle baracche.

    Per il Sindaco Ettore Neri ed il giornalista del Tirreno Tiziano Baldi Galleni, la cifra economica di 5.500 euro, stanziata dal progetto di “rimpatrio assistito” varato il 18 giugno 2012 dalla Regione Toscana con delibera 544, dovrebbe garantire e dare ai Rom una vita dignitosa nel Municipio di Gruia, in Romania. La cifra di 5.500 euro è quella stanziata per comprare un terreno, un trattore, le sementi, le attrezzature, gli animali necessari ad avviare una attività economica di sostentamento per 41 cittadini Rom, che non sono nomadi, come erroneamente scritto dal giornalista del Tirreno, evidentemente male informato.

    I Rom di Seravezza sono cittadini europei stanziali, come il 99,8 % dei 12.000.000 di cittadini di etnia Rom presenti in Europa. La popolazione Rom, rappresenta la principale minoranza etnica dell’Unione Europea ed i cittadini Rom che praticano il nomadismo corrispondono allo 0,2 % (dati UE). A questa somma si deve aggiungere la cifra di 3.600 euro previsti per ristrutturare le abitazioni di 20 nuclei familiari. Meno di cento euro a testa per ristrutturare le “baracche” dove andranno a vivere i cittadini Rom. I 41 cittadini Rom a cui bisogna aggiungere i numerosi bambini presenti sia sotto il cavalcavia di Seravezza che a Gruia in Romania, una comunità di più di cento persone avrà di cosa mangiare dall’avvio di questa incredibile e fruttifera azienda agricola. Un terreno di 2.000 metri quadrati darà nell’immediato futuro da mangiare a più di cento esseri umani, un terreno ancora da individuare ed acquistare, un terreno ancora da arare e seminare.

    Carlo Lorenzini in arte Carlo Collodi, durante la permanenza a Castello quartiere periferico del Comune di Firenze, maturò l’ispirazione per scrivere il suo lavoro più celebre “Le avventure di Pinocchio. Storie di un burattino”. Il racconto, amato da tutti i bambini, raccontava la storia e le avventure di Pinocchio. Nelle disavventure vissute questi ebbe salva la vita da Mangiafuoco, il terribile burattinaio dal cuore tenero. Il burattinaio regalò a Pinocchio 3 monete d’oro per raggiungere il suo babbo Geppetto. Incontrati il Gatto e la Volpe il burattino sotterrò le monete nel Campo dei Miracoli. Li sarebbe sorto l’albero da cui raccogliere una montagna di monete d’oro. Il terreno di Gruia assomiglia molto al Campo dei Miracoli della storia scritta da Carlo Collodi. Ma le bugie come si sa, sono di due specie, ci sono quelle con le gambe corte e quelle con il naso lungo. Le bugie raccontate dai Sindaci della Toscana sarebbero state di grande ispirazione per Collodi.

    Le bugie raccontate dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi sono quelle dal naso lungo.

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/07/matteo-renzi-stefania-saccardi-la.html?spref=fb

    Le bugie raccontate dal Sindaco di Seravezza Ettore Neri sono quelle dalle gambe corte.

    Il 4 luglio 2012, il quotidiano la Nazione di Viareggio riportava le parole di un intervista rilasciata dallo stesso Sindaco: “un Comune come il nostro (Seravezza n.d.r.) è in atto per rispondere al rispetto dei diritti umani in ottemperanza alle determinazioni dell’Unione Europea, del Governo e della Regione” .

    Nella delibera 544 emanata dalla Regione Toscana il 18 giugno 2012 non vengono ne riportate ne rispettate le determinazioni dell’Unione Europea e del Governo.

    http://liberacronacachenonce.files.wordpress.com/2012/06/progetto-insediamento-rom-comune-servavezza1.pdf

    Il 15 giugno 2012, il Ministero dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale invia circolare e direttive ai Prefetti, alle Regioni, alle Province ed ai Comuni. Nella circolare ministeriale si chiede di applicare la Strategia di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 in osservazione dell’accordo quadro n. 173 sottoscritto dai Capi di Stato dei 27 paesi membri dell’Unione Europea il 5 aprile 2011.

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/06/rom-ministero-dellintegrazione-e.html

    LA STRATEGIA RICHIEDE ALLE AMMINISTRAZIONI DI ADOTTARE QUELLE MISURE ATTE A GARANTIRE ALLE FAMIGLIE ROM ACCESSO ALL’ALLOGGIO, AL LAVORO, ALLA SCUOLA ED AI SERVIZI SANITARI.

    La verità e un'altra da quella raccontata dal Sindaco di Seravezza Ettore Neri. Nella Versilia Storica è stata orchestrata una campagna mediatica anti-rom di basso profilo in cui i cittadini richiederebbero lo sgombero e l’allontanamento dei Rom. Questa è una falsità. Sono molti i cittadini autoctoni che hanno stretto rapporti di fiducia e buon vicinato con le famiglie di Seravezza. Non c’è stata nessuna raccolta di firme ANTI ROM, raccolta per altro vietata e punita dalla legge. La campagna mediatica contro le famiglie Rom ha portato la Questura ed il Commissariato di Forte dei Marmi ad azioni di vera e propria persecuzione nei confronti di cittadini la cui unica colpa è quella di essere poveri. I continui fermi di Polizia appaiono come illegittimi. Decine di persone schedate con foto segnaletiche ed impronte digitali senza che abbiano commesso alcun reato. Se l'atteggiamento della Polizia di Stato verso i cittadini Rom fosse analogalmente applicato ad ogni cittadino europeo presente nel Comune di Forte dei Marmi vi sarebbero forti proteste da parte dei Governi di tutto il mondo.

    Immaginate un cittadino tedesco portato in Questura per prendere foto segnaletiche ed impronte digitali dopo che questi alla richiesta degli Agenti avesse prodotto il proprio documento di identità. Un cittadino che non ha commesso alcun reato, che sta seplicemente passeggiando o facendo la spesa al supermercato. Le Ambasciate dei Governi protesterebbero contestando i fatti al Ministero degli Interni di cui e titolare Anna Maria Cancellieri. Perchè questo atteggiamento verso i cittadini rom, cittadini europei e comunitari?

    L’articolo 3 legge 654/1975 punisce con la reclusione sino a tre anni chi "incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali”.

    Le Associazioni del territorio, prime tra tutte la Croce Bianca di Querceta hanno stretto rapporti di stima e fiducia con i cittadini rom e con l’Associazione Nazione Rom. Esistono sicuramente settori della società civile apertamente razzisti e xenofobi ma il compito degli Amministratori dovrebbe essere quello di educatori e cittadini responsabili applicando e rispettando la legge. Alcuni Sindaci soffiano sul fuoco dell’intolleranza per raccoglier facili consensi elettorali. Tale pratica populista è severamente condannata dall’ONU, dal Consiglio d’Europa, dalla Commissione Europea e dai più alti vertici istituzionali come la Presidenza della Repubblica, Presidenza della Camera e dallo stesso Governo. UNAR è l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali ed insieme al Ministero dell’Integrazione, al Ministero del Welfare e del Lavoro, al Ministero della Salute, al Ministero dell’Università hanno formato il Tavolo Interministeriale Permanente al fine di implementare la Strategia di inclusione delle famiglie Rom. Le Procure ed i Giudici in tutta Italia, con l’aiuto dei Carabinieri hanno arrestato recentemente alcuni cittadini italiani responsabili di pogrom e violenze anti-rom, chiuso emittenti radio per il reato di istigazione all’odio razziale.

    Il razzismo è un grave reato penale.

    In Romania e nell’ Est Europa sono sempre più numerosi gli episodi di violenza contro la popolazione Rom che sempre più perseguitata. In Ungheria e Romania e nelle ultime settimane anche in Repubblica Ceca e Bulgaria i nuovi pogrom anti-rom sono sempre più frequenti. UNA GUERRA CIVILE EUROPEA CONTRO I ROM – Questa la lunga analisi di Der Spiegel ed illumina una situazione colpevolmente dimenticata dall’opinione pubblica europea. Nei confronti della popolazione rom sta succedendo quanto di più disgustoso non capitava decenni sul suolo europeo.

    Marce contro un’etnia, razzismo urlato in faccia che spesso si tramuta in violenza, anche assassina, il tutto con il colpevole silenzio dei governi dell’Est Europa. Numerose famiglie sono fuggite dalla Romania per non morire. Recentemente il Sindaco di Baia Mare dopo aver costruito un muro per dividere le case dei rumeni da quelle dei Rom ha deportato trecento persone all’interno di una fabbrica chimica non bonificata. Due cittadini sono morti immediatamente ed altri 20 ricoverati in Ospedale per asfissia ed avvelenamento. I “rimpatri assistiti” varati dalla Regione Toscana, unica politica adottata ad oggi verso le famiglie Rom provenienti dalla Romania sono DEPORTAZIONI. Chi attua queste politiche è complice dei Sindaci Razzisti dello Stato Rumeno, è complice della GUERRA CIVILE EUROPEA CONTRO I ROM.

    http://www.ilvostro.it/esteri/romania-un-sindaco-deporta-300-rom-in-una-fabbrica-inquinata/23944/

    L’Associazione Nazione Rom ha avanzato le sue legittime richieste e la sua denuncia dal Salone dei Cinquecento del Comune di Firenze in occasione della conferenza the State of the Union svoltasi il 9 maggio 2012. Alla presenza del Presidente della commissione Europea Josè Manuel Barroso, del Presidente del Consiglio Mario Monti, del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e alla presenza del Sindaco di Firenze Matteo Renzi. Chiedendo la fine della persecuzione razziale, dell’APARTHEID ANTI-Rom e dell’Olocausto Rom – “il PORRAJMOS”. Dall’ASSEMBLEA PARLAMENTARE DEL CONSIGLIO D’EUROPA svoltasi in Piazza SS Annunziata il 7 novembre 2011 la richiesta dell’ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM di convocare un TAVOLO DI INCLUSIONE per LE FAMIGLIE ROM ricolta a tutte le Istituzioni e le Amministrazioni della Toscana.

    Un Tavolo garante per l’applicazione coerente della Strategia di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti in piena sinergia con le determinazioni europee e l’accordo quadro del 5 aprile 2011, un Tavolo per COSTRUIRE PERCORSI DI AUTODETERMINAZIONE ED INTERCULTURALITA’


    BASTA APARTHEID
    SIAMO TUTTI ROM

    ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
    Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms)
    e-mail nazione.rom@gmail.com
    tel +39 3209489950 +39 3281962409

  18. italiano al 10000000% domenica 15 luglio 2012 alle 10:34:31

    MARCELLO PUZZI COME I ROM !!!!!!!!!! E' INUTILE CHE FAI COMMENTI LUNGHI UN KILOMETRO CHE NON LEGGE NESSUNO, LA VERITA' E' CHE I ROM UN LI VOLE NESSUNO!!!!!!! QUINDI VATTENE GENTILMENTE A FARE IN C..O!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  19. flower martedì 10 luglio 2012 alle 20:07:06

    Perchè ti ostini a volerli lasciare a Seravezza???come ho letto sul tuo profilo facebook(aperto a tutti)non li puoi portare a Fosdinovo dove hai scritto esplicitamente che un privato TI offriva 240000 metri quadrati di terra??ecco bene c'è tanto spazio portali lassù e vacci anche te.sei pregato di non rispondere con papiri che tanto un li leggo nemmeno!

  20. Marcello Zuinisi martedì 10 luglio 2012 alle 08:26:35

    Commette reato chi discrimina per motivi etnici

    L'intervento del GIUDICE Giorgio Altieri
    TRIBUNALE di CAGLIARI

    http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=26223

    L'acceso dibattito sollevato dalla - doverosa - decisione del Comune di Cagliari di sgombrare il campo Rom sequestrato dall'autorità giudiziaria e cercare una sistemazione più civile alle persone che ci vivevano ha sollevato le indignate reazioni dei benpensanti che da giorni ci affliggono con considerazioni come "ma dopotutto sono nomadi, che vadano in giro", "le case devono essere date ai sardi", "ridurranno tutto come il campo Rom, le case del paese diventeranno discariche" (ma avete mai visto il Poetto a fine giornata?), "portateli a casa vostra" e altre gemme analoghe.

    Ancora più grave è il fatto che persone che ricoprono incarichi politici e istituzionali incoraggino queste pulsioni non certo nobili dell'animo umano.

    Fatico ad immaginare come si possano sentire le famiglie che già si trovano a dover gestire un difficile cambiamento nelle loro abitudini relazionali e di vita, e sto male al pensiero dei bambini che fanno parte di quelle famiglie di fronte ad un'accoglienza così aperta ed entusiastica (la famosa ospitalità sarda?).

    È forse opportuno, allora, ricordare che l'articolo 3 legge 654/1975 punisce con la reclusione sino a tre anni chi "incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi"; ossia - secondo la definizione data dall'articolo 1 della convenzione di New York - realizza un comportamento che direttamente o indirettamente comporti una distinzione, esclusione, restrizione o preferenza basata sulla razza, il colore, l'ascendenza, l'origine nazionale o etnica, allo scopo di distruggere o compromettere il riconoscimento, il godimento o l'esercizio, in condizioni di parità, dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali in campo politico economico, sociale e culturale o in ogni altro settore della vita pubblica.

    La Corte di Cassazione ha già affermato, in casi analoghi, che l'affissione di manifesti con scritte come: "No ai campi nomadi. Firma anche tu per mandare via gli zingari" realizza il reato indicato.

    Gli amministratori pubblici, inoltre, hanno un preciso dovere, stabilito dall'articolo 43 della legge Bossi/Fini, di svolgere azioni positive per rimuovere qualsiasi discriminazione e favorire l'integrazione di tutti nella società. E per favore non si cerchino comodi alibi del tipo che sono gli stessi Rom a rifiutare "le case dei sardi"; perché, come osservava Piero Calamandrei, "quando l'articolo 3 della Costituzione dice che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana, riconosce che questi ostacoli oggi vi sono di fatto e che bisogna rimuoverli".

    Chiudo con una citazione, tratta da Cicerone: "Dell'ingiustizia, invece, due sono le categorie: alla prima appartengono quelli che commettono un torto; alla seconda, quelli che, pur potendolo, non lo stornano da chi lo subisce".

  21. Marcello Zuinisi domenica 8 luglio 2012 alle 17:31:42

    IL RAZZISMO VIGLIACCO CONTINUA AD USARE PSEUDODOMINI NASCONDENDO LA PROPRIA IDENTITA'

    IL RAZZISMO VIGLIACCO E' SOLO CAPACE DI AGIRE NELL'OMBRA E NEL BUIO

    IL RAZZISMO E' ESPRESSIONE DELLA BARBARIE DELL'UMANITA'

    CHI COSTRUISCE CIVILTA' NON SI NASCONDE
    CHI COSTRUISCE CIVILTA' NON E' UN VIGLIACCO
    CHI COSTRUISCE CIVILTA' ESPONE LA PROPRIA PERSONA E LA PROPRIA INCOLUMITA' in nome dell'affermazione dei
    DIRITTI UMANI

    SIAMO TUTTI UGUALI
    SIAMO TUTTI ROM


    PISA 18 aprile 2012

    Comune di Pisa
    Sindaco Marco Filippeschi
    All'Assessore al Sociale Maria Paola Ciccone
    ASl - Città Sottili Simone Consani
    e pc. al Consiglio Comunale
    ai funzionari
    alla Società della Salute di Pisa

    Alla Provincia di Pisa
    Assessore al Sociale Anna Romei

    Al Centro Antidiscriminazioni Razziali Provincia di Pisa – UNAR Avv. Elisa Berni
    Avv. Napolitano
    Avv. Clara Fanelli - Consigliere di Parità
    Avv. Chiara Federici - Consigliere di Parità Supplente

    All'Unar direttore
    Massimiliano Monnanni

    al Referente Unar Regione Toscana
    dott. Matteo Dottorini

    Alla Regione Toscana
    Presidente Enrico Rossi
    Assessore al Welfare Salvatore Allocca

    Al Tavolo Interministeriale Permanente – Questione Rom
    Ministro all'Integrazione e Cooperazione Internazionale
    Andrea Riccardi
    Ministero degli Interni Anna Maria Cancellieri
    Ministro del Lavoro Elsa Fornero
    Ministro della Salute Renato Barduzzi
    Ministro dell'Istruzione Francesca Profumo
    Ministro Affari Europei Enzo Moaveri Milanesi

    Al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti
    Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

    Alla Commissione Europea Giustizia Viviane Reading
    Al Consiglio d'Europa "questione rom" Jeroen Shokkenbroek
    Al Consiglio d'Europa - Diritti Umani Thomas Hammarberg
    Al Consiglio d'Europa ECRI Sarah Barton

    Al Cerd - ONU Comitato per l'eliminazione delle discriminazioni razziali

    All'Onu - OHCHR N. Pillay

    Oggetto: SOSPENSIONE SGOMBERO FAMIGLIE ROM – Campo della Bigattiera (Via della Bigattiera 13)

    SOSPENSIONE SGOMBERI SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE

    Convocazione di un Tavolo Regionale e Locale di inclusione per la popolazione rom


    Lunedì 16 aprile 2012 il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha direttamente coordinato le operazioni di sgombero delle famiglie rom dall’Ex Convento dei Frati Bigi di Pisa. I cittadini europei con numerosi bambini sono stati messi sulla strada senza la concessione di una alternativa come previsto dalla direttiva europea 2000/43/Ce.

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/04/il-sindaco-di-pisa-marco-filippeschi-e.html

    Le Associazioni impegnate nella difesa dei Diritti Umani hanno prodotto una denuncia ed un appello al Presidente della Regione Toscana Enrico riportato dagli organi di stampa.

    http://www.pisatoday.it/cronaca/sgombero-frati-bigi-pisa-intervento-associazioni.html

    Il sito razzista “tutti i crimini degli immigrati” che ricordiamo è sotto indagine da parte della Polizia Postale su segnalazione dell’UNAR sostiene apertamente le scelte dell’Amministrazione di Pisa.

    http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/pisa-zingari-occupavano-convento-sgomberati/

    L’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali ha aperto un fascicolo ed una indagine con protocollo n.° 5347 dopo la denuncia prodotta dall’Associazione Nazione Rom il 12 aprile 2012, quando con lettera protocollata n.° 14895 si richiedeva la SOSPENSIONE SGOMBERO FAMIGLIE ROM ex CONVENTO “FRATE BIGI” e la convocazione di un Tavolo Regionale e Locale di inclusione per la popolazione rom-.

    La richiesta protocollata è stata posta sul tavolo dell’Assessore al Welfare della Regione Toscana Salvatore Allocca lo stesso 12 aprile 2012. (vedi dossier allegato in Pdf)

    L’Associazione Nazione Rom denuncia una politica razzista antieuropea e la violazione della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea da parte del Sindaco di Pisa Marco Filippeschi. Questi il 12 aprile 2012 durante lo svolgimento del Consiglio Comunale dichiarava che il Progetto Città Sottili sostenuto dalla stessa Regione Toscana pone un numero chiuso nella presenza di Rom sul territorio fissato in 550 unità. L’Unione Europea pone come base e valore della sua fondazione la libera circolazione dei suoi cittadini

    Dalle Tv locali apprendiamo la notizia della volontà dell’Ente Locale Comune di Pisa di voler sgombrare il Campo Rom della Bigattiera in Marina di Pisa (Via della Bigattiera 13) nella giornata di domani 19 aprile 2012.

    In Toscana la popolazione Rom è vittima di sgomberi sistematici e quotidiani ordinati dai Sindaci.

    Il 13 aprile 2012, di notte, il Sindaco di Firenze Matteo Renzi ordina lo sgombero dei Rom da Piazza SS Annunziata nel cuore della città e dichiara: “per noi credo sia più importante presidiare con la cultura gli spazi della città che con le camionette dell’esercito. La Polizia Municipale ed i servizi sociali sono andati in SS Annunziata ad offrire a tutti un percorso sociale. Per fare sicurezza in quella piazza, comunque, dobbiamo cominciare prima dalla pulizia che dalla polizia”

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/04/matteo-renzi-sindaco-dellapartheid-e.html

    Il termine pulizia riferito a degli esseri umani è l’emblema della cultura del Sindaco Matteo Renzi: una cultura razzista in cui i cittadini rom sono equiparati alla spazzatura. In SS Annunziata vivevano e continueranno a vivere intere famiglie di Etnia Rom con donne, uomini e bambini. Gli esseri umani non sono rifiuti da pulire o un problema di ordine pubblico. La pulizia del Sindaco Matteo Renzi ed i suoi metodi ricordano tristemente più la pulizia etnica anti rom delle SS ed i rallestramenti notturni del fascismo che una politica del rispetto dei diritti umani e della dignità delle persone.

    Il 16 aprile 2012 il Sindaco di Campi Bisenzio sgombera con carabinieri e polizia municipale delle famiglie Rom dal territorio amministrato.

    http://www.firenzetoday.it/cronaca/sgombero-rom-sasch-via-einstein-campi-bisenzio.html

    Il 13 aprile 2012 il Sindaco di Montale sgombera con la polizia municipale e carabinieri le famiglie rom dal territorio amministrato.

    http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2012/04/14/news/fatto-sgomberare-campo-rom-abusivo-1.4061279

    Il 6 aprile 2012 il Sindaco di Prato sgombera con la polizia municipale le famiglie rom dal territorio amministrato.

    http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2012/04/07/news/il-comune-scaccia-i-rom-dallo-spiazzo-di-via-gora-del-pero-1.3786167

    Il 9 aprile 2012 il Sindaco di Prato sgombera con la polizia municipale le famiglie rom dal territorio amministrato.

    http://www.notiziediprato.it/2012/04/sgomberato-lennesimo-campo-nomadi-abusivo-protesta-la-gente-spettacolo-indegno-nei-giorni-di-pasqua/

    In Toscana nell’intero territorio amministrato dai Sindaci le famiglie Rom vengono quotidianamente umiliate, sgombrate e cacciate negando ogni DIRITTO UMANO.

    In Toscana è APARTHEID anti rom.

    Con questa lettera chiediamo l’immediata sospensione di ogni sgombero su tutto il territorio amministrato dai Sindaci e dalla Regione Toscana appellandoci ad Enrico Rossi per l’immediata attuazione di progetti umanitari che prevedano l’attuazione della Strategia di Inclusione varata dal Consiglio dei Ministri ed UNAR il 24 febbraio 2012.

    Con questa lettera chiediamo alla Commissione Europea l’immediata apertura di procedura di infrazione per grave violazione della Carta dei Diritti Fondamentali dell’unione Europea e violazione delle direttive europee 2000/43/Ce e 2004/38/Ce già segnalata con la lettera del 27 dicembre 2012. Sono centinaia i cittadini europei deportati nelle ultime settimane e mesi. Sono sistematiche le violenza razziste operate anche da personale delle forze dell’ordine contro i cittadini di etnia rom. Sono sistematiche le intimidazioni, i ricatti, le minacce, subiti dalla prima minoranza etnica dell’Unione Europea in tutto il territorio della Regione Toscana ed in tutto lo Stato Italiano.

    http://nazionerom.blogspot.it/2011/12/commissione-europea-direzione-generale.html

    Con questa lettera chiediamo alla Regione Toscana ed a tutti i Sindaci l’immediata convocazione di Tavoli Regionali e Locali applicando la Strategia di inclusione consegnata dal Governo Italiano alla Commissione Europea il 28 febbraio 2012.

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/02/unar-pcn-richiesta-di-adesione.html


    per la rappresentanza famiglie rom del Campo della Bigattiera
    Dibran Izerin – guida spirituale e religiosa

    per il Consiglio Famiglie Rom di Pisa “Frate Bigi”
    Petriu Traian Iulian

    pr l’Associazione Nazione Rom di Pisa
    Mohamed Adzovic

    per l’Associazione Nazione Rom
    il legale rappresentante Marcello Zuinisi



    ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
    Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms)
    email nazione.rom@gmail.com
    tel +39 3209489950 +39 3281962409

  22. viareggino domenica 8 luglio 2012 alle 15:46:41

    Marcello sei un parassita come gli zingari schifosi... fai la finita di fare commenti che nessuno...RIPETO NESSUNO CONDIVIDE... Sei un povero depresso che magari se la fà con qualche zingarella sudicia vero??? Tu pensi realmente che lo zingaro sia un debole???? Infatti hanno piu' soldi di noi..... denti d'oro.... macchinoni... Marcello zunisi vuoi un consiglio??? Fà la finita di scrivere stronzate e fatti curare emerita testa di c...o!!!!!!!!!!!!!!! NO AI ROM SEMPRE!!!!!!!!!

  23. flower domenica 8 luglio 2012 alle 14:01:53

    Caro Marcello senza cervello...quando la finirai di sfruttare questa situazione per il tuo tornaconto personale??perchè si tratta di questo...sei uno squattrinato senza arte nè parte...hai bisogno di fare "copia&incolla"per rispondere alle persone,persone che sono stufe e sdegnate di vedere persone come te che si spacciano per buoni samaritani ma invece sono dei grandi approfittatori...quanti soldi rubi a questi zingari??visto che anche te ti reputi un rom..rubi, d'altronde rubare è il vostro mestiere,oltre che a imbrogliare le persone.Comunque i tuoi cari amici li potresti portare a casa tua a Massa...ah no già ti hanno minacciato di morte l'anno scorso...ma se te appena qualcuno ti dice qualcosa lo denunci subito o lo intimi di denunciare...le persone non ti minaccerebbero e ti porterebbero più rispetto,ma il rispetto si da a chi lo porta e te non lo porti quindi questo te lo meriti.parli tanto di italiano razzista vigliacco,ma te a chi li chiedi i soldi??da chi li pretendi??da queste persone.TI DO UN CONSIGLIO VAI A LAVORARE CHE DI GENTE FURBA COME TE CE N'è ANCHE TROPPA.

  24. MARCELLO ZUINISI sabato 7 luglio 2012 alle 18:33:01

    SIAMO TUTTI ROM - IL CORAGGIO dei ROM
    la VIGLIACCHERIA dei RAZZISTI

    16 maggio: siamo tutti Rom e ricordiamo gli eroi dello Zigeunerlager

    http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2012/5/17_16_maggio__siamo_tutti_Rom_e_ricordiamo_gli_eroi_dello_Zigeunerlager.html


    Il 16 maggio 1944 4.000 Rom internati nello zigeunerlager di Auschwitz decisero di opporsi ai loro aguzzini, che secondo programma erano venuti a prelevarli, per condurlinelle camere a gas.

    Di fronte a un’umanità ridotta in condizioni pietose – formata da nugoli di bambini pelle e ossa, donne e capifamiglia scalzi – si trovava la più potente e organizzata macchina di oppressione morte di tutti i tempi. Non furono solo gli uomini a decidere di non piegare il capo di fronte ai carnefici in divisa; anche le manine ossute dei bimbi e delle donne raccolsero pietre, mattoni, spranghe, rudimentali lame e tutti insieme i Rom di Auschwitz dissero: «No!».

    «Non vi daremo i nostri piccoli, perché li facciate uscire dai vostri camini. I vostri medici ne hanno già straziati tanti, sperimentando la loro scienza mostruosa su di loro. Le loro urla salivano fino al cielo, più in alto ancora del fumo denso che usciva dai crematori, più in alto ancora delle nostre preghiere. Non annienterete le nostre famiglie, cui avete già tolto i doni preziosi della libertà e della dignità. Non lasceremo alle vostre mani rapaci, ai vostri cuori tenebrosi, al vostro odio disumano la bellezza delle nostre vite, la santità dell’amore che unisce le nostre famiglie in un popolo povero, ma fiero».

    Le mamme stringevano al petto i bimbi più piccoli, mentre combattevano; i ragazzini difendevano lo zigeunerlager finché il sangue non li copriva, rendendoli simili agli spiriti della vendetta delle leggende; braccia scure brandivano armi rudimentali in un impeto instancabile, finché le SS si ritirarono, esterrefatte davanti a quell’eroismo, a quel coraggio sovrumano che affrontava le pallottole e le baionette con la carne nuda. Le SS si ritirarono, portando con sé molti cadaveri tedeschi. Solo il 2 agosto 1944 i nazisti – dopo aver ridotto in fin di vita la popolazione Rom prigioniera della «fabbrica della morte», limitando al minimo il suo sostentamento alimentare – riuscirono a liquidare lo zigeunerlager. 2.897 eroi Rom furono assassinati in una sola notte nelle camere a gas di Birkenau.

    Oggi, 16 maggio, siamo di fronte agli eredi dei carnefici di Hitler. I mandanti del nuovo crimine di massa sono quegli uomini e quelle donne che vediamo ogni giorno sulle pagine dei giornali e in TV, sorridenti, pieni di boria, rifatti dal lifting e dal trucco, con le bocche ghignanti piene di parole che suonano come «legalità», «giustizia», «sicurezza», ma che significano persecuzione, razzismo e morte. Li vediamo ogni giorno e non hanno più colore politico, perché sono uniti e uniformati dall’odio. Non hanno rispetto di niente: non della vita, non dei diritti umani, non delle leggi universali, non della nuova Europa che si oppone ai pregiudizi.

    Hanno istigato violenze e pogrom in tutta Italia, ingannando le masse con calunnie razziste e incitamenti alla violenza xenofoba. Non li fermeremo, noi che vediamo ancora la luce dei Diritti Umani, noi che adesso siamo tutti Rom, noi che vogliamo essere Rom perché vogliamo essere giusti, non li fermeremo se non decidiamo fin da adesso di ereditare l’orgoglio dei Rom di Auschwitz e non ci prepariamo a schierarci accanto alle famiglie perseguitate, sfidando le autorità che non rappresentano più nulla, le divise che non rappresentano più nulla, le più alte cariche dello Stato che hanno tradito ogni valore, che non hanno il diritto ad esprimersi a nome di un popolo, di una civiltà di un’umanità che – fra tanti orrori – ha creato anche un testo che è un impegno a costruire un futuro migliore per tutti: la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

    ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
    GRUPPO INTERNAZIONALE EVERYONE

  25. Marcello Zuinisi sabato 7 luglio 2012 alle 18:21:09

    Il RAZZISTA è un VIGLIACCO!!!

    Il Razzista è un essere profondamente vigliacco. Riesce ad esprimere il suo pensiero solo se spalleggiato da altri sei/sette razzisti. Il RAZZISTA ITALIANO e VIAREGGINO non ha il coraggio di esporsi in prima persona e scrivere il proprio nome e cognome. Il Razzista italiano cerca di coprirsi il volto e l'identità con nomi di fantasia.

    Il RAZZISTA italiano è capace solo di esprimere insulti e minacce. Il Razzista italiano è sostanzialmente un vigliacco frustrato.

    Recentemente il PM di Torino Laura Longo ne ha arrestati altri sette dopo averne messo due in carcere. Era il 10 dicembre 2011 ed una ragazza italiana, per nascondere alla propria famiglia di aver fatto l'amore con il proprio ragazzo si inventò di essere stata stuprata da due Rom. Nel POGROM vigliacco contro le famiglie residenti nelle baracche della Continassa furono attaccati donne, anziani, bambini, al Grido di ROM vi AMMAZIAMO TUTTI!.

    L'aggravante dell'odio razziale è il reato al quale dovranno rispondere davanti alla legge. http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/460530/

    Il RAZZISTA italiano non riconosce altro al di fuori della BARBARIE e della VIOLENZA.

    IL RAZZISTA ITALIANO E' UN VIGLIACCO e sfoga le sue frustrazioni con le persone più deboli di lui. Incapace di alzare la testa ed alzare la voce verso i responsabili della crisi e del dissesto economico, politico e sociale in cui si trova l'Italia, preferisce accanirsi verso i più poveri, i più deboli, gli indifesi.

    E' il RAZZISTA ITALIANO
    E' il VIGLIACCO senza CUORE ne CERVELLO
    E' il VIGLIACCO senza CORAGGIO
    E' il RAZZISTA ITALIANO

    Questi gli effetti prodotti recentemente ed in passato dal Razzismo Italiano

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/04/rom-in-italia-e-porrajmos-olocausto-rom.html

    http://nazionerom.blogspot.it/2011/10/rom-porrajmos-storia-di-un-popolo-e-di.html

    Questo l'appello lanciato da una bambina Rom di dodici anni nel 2008. Un appello al cuore ed alle cosenze degli esseri umani. UNA BAMBINA MOLTO CORAGGIOSA. REBECCA COVACIU - la piccola Anna Frank del POPOLO ROM

    http://www.youtube.com/watch?v=hrFpNeyUcBU

    UNA BAMBINA CHE HA TANTO DA INSEGNARE ai razzisti italiani. ai vigliacchi, a chi è incapace di amare e costruire.

    ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
    il legale rappresentante
    Marcello Zuinisi

  26. italiano al 10000000% sabato 7 luglio 2012 alle 13:40:20

    "Brutto cane" sei un mito!!!!!!!!! Ti vogliamo come presidente del consiglio!!!!!!!! Alla faccia di quel parassita che difende gli zingari sudici schifosi merdosi!!!!!

  27. bruttocane giovedì 5 luglio 2012 alle 12:23:04

    ZINGARI SCHIFOSI, LADRI DI MERDA, QUESTUANTI SCHIFOSI E PARASSITI DA DEBELLARE. SANNO SOLO VIVERE ALLE SPALLE DEGLI ALTRI. TU SEI UNO DI LORO ED è CHIARO CHE LI DIFENDI. MA NON VI VEDETE COME SIETE SPORCHI E BRUTTI? QUANDO VI SI INCONTRA CI CONTROLLIAMO LE TASCHE PER PAURA DI ESSERE SCIPPATI. VOI VENDETE LE RAGAZZINE PER FARLE SPOSARE A CHI PAGA BENE. ACCATTONATE DI NOTTE IN PASSEGGIATA CON BAMBINI NEONATI SOFFERENTI PER FARE PIù PENA, E NESSUNO VE LI TOGLIE. NON HO MAI SENTITO DI SERVIZI SOCIALI CHE TOLGANO I FIGLI AGLI ZINGARI PER MALTRATTAMENTI, MENTRE A NOI " GAGè" COME DITE VOI IN SENSO DISPREGIATIVO, CE LI TOLGONO SOLO SE LA CASA IN CUI VIVIAMO è UN PO' TROPPO UMIDA. VOI SIETE GIA' PROTETTI E TOLLERATI ABBASTANZA DA TUTTI. FATELA FINIRE DI PIANGERE perchè tanto non fate pena a nessuno. non pagate l'assicurazione delle auto, siete pieni di soldi dovuti solo ai furti, terrorizzate le vecchiette minacciando maledizioni se non vi danno i soldi , mandate ragazzine minorenni a fare furti nella case e così via. ed hai il coraggio di fare il patetico raccontando stronzate di integrazione. ma qui non vi vuole nessuno. levatevi dalle palle maledetti. se tutto il mondo vi odia un motivo c'è di certo. io SONO RAZZISTISSIMO con i delinquenti, con i ladri, con tutti coloro che sono dei parassiti alle spalle di chi si massacra per tirare avanti tutti i giorni la carretta. e poi vediamo i nostri soldi usati per mantenere te e la tua lurida gente. sapete solo chiedere e piangere. VERGOGNATEVI E SPARITE DALLA FACCIA DELLA TERRA. SUICIDATEVI IN MASSA.

  28. viareggino giovedì 5 luglio 2012 alle 09:43:08

    Caro marcello senza cervello vuoi un consiglio????? Fatti curare da uno specialista serio.... ma serio..................................

  29. luca mercoledì 4 luglio 2012 alle 21:26:43

    x marcello zuinisi: puo' spiegarmi dove sarei razzista nel mio intervento? mi sembra che riporto anche a tutti o nessuno e tantomeno ai rom, tradotto o tutti o a nessuno senza eccezioni. ipoi scrive: Se in seguito avrete il coraggio di mettere il vostro NOME e COGNOME su questa pagina sarete immediatamente denunciati alle forza dell'ordine per RAZZISMO, ISTIGAZIONE ALL'ODIO RAZZIALE, MINACCE e per tutti i reati che la Magistratura Inquirente ravviserà nella disamina dei vostri scritti. io la vedo come una bella initmidazione nei miei confronti perche' riporta il mio nome e riferimento al mio intervento ed essendo un legale rappresenatante magari sapra' che anche le intimidazioni possono avere conseguenze. cordiali saluti

  30. mah..... mercoledì 4 luglio 2012 alle 18:13:15

    Eh no caro marcello zunisi che vivi scrivendo e dicendo solo frasi patetiche e che nessuno condivide, portateli tutti a casa tuaquesti rom del...... e i soldi dagli i tuoi, perchè a me di aiutare queste persone non me ne frega un ca..o, io voglio aiutare solo i miei connazionali e basta!!!!! Questi sudici vengono qui e vogliono, vogliono, vogliono, e non hanno rispetto del nostro territorio,rubano,sporcano.... E io questa gente non ce la voglio e la combattero' SEMPRE e ricorda che otto persone su dieci la pensano come me... Non ci credi???? Fatti un giro e chiedi alle persone e vedrai cosa scoprirai...... Svegliati perchè il tuo mondo è una favola... la realtà è un' altra!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  31. Marcello Zuinisi martedì 3 luglio 2012 alle 21:19:22

    Lo Stato Italiano è storicamente responsabile della povertà ed indigenza nella quale vive la popolazione Rom. Si chiama PORRAJMOS l'olocausto vissuto dalla popolazione Rom. Le deportazioni, i campi di concentramento costruiti in Italia dal regime fascista, lo sterminio nei campi di concentramento nazista. I commenti inseriti da "LUCA", "VERSILIESE", "MAH", "ALEX", "BRUTTO CANE" rappresentano quanto la società civile italiana sia ancora riboccante di razzismo ed odio verso il POPOLO EUROPEO più discriminato dalla STORIA. Lo Stato Italiano sequestrò ogni avere, ogni bene, ogni denaro posseduto dalla popolazione Rom per sostenere i costi della Seconda Guerra Mondiale: "60 MILIONI DI MORTI". Il RAZZISMO è un sistema economico, culturale e sociale ANTISTORICO ed ANTIUMANO. La piena inclusione della popolazione Rom nel nostro paese porterà vantaggi economici sia per gli autoctoni che per i cittadini Rom. Il progetto di DEPORTAZIONE dei BERRETTI BIANCHI e le operazioni di illegalità istituzionale praticate ancora da numerose amministrazioni comunali sono state denunciate ai CARABINIERI DI QUERCETA con nomi e cognomi.

    Nel LINK seguente nomi e cognomi dei denuncianti e dei denunciati http://nazionerom.blogspot.it/2012/07/rom-seravezza-lucca-e-truffa.html

    Se in seguito avrete il coraggio di mettere il vostro NOME e COGNOME su questa pagina sarete immediatamente denunciati alle forza dell'ordine per RAZZISMO, ISTIGAZIONE ALL'ODIO RAZZIALE, MINACCE e per tutti i reati che la Magistratura Inquirente ravviserà nella disamina dei vostri scritti.


    Di seguito riportata la circolare ministeriale inviata a tutti i Sindaci ed ai cittadini dal Ministero dell'Integrazione e Cooperazione Internazionale

    http://nazionerom.blogspot.it/2012/06/rom-ministero-dellintegrazione-e.html?spref=fb

    I RAZZISTI hanno solo una possibilità: CAMBIARE IDEA E PROVARE A DIVENTARE DEGLI ESSERI UMANI

    Il RAZZISMO è dei VIGLIACCHI

    NOI SIAMO TUTTI ROM

    Marcello Zuinisi
    legale rappresentante
    Associazione Nazione Rom


  32. bruttocane martedì 3 luglio 2012 alle 13:24:07

    berretti bianchi di mer.a, ma che caz..o volete? perchè non aiutate le persone oneste invece dei delinquenti? spero che vengano a rubare e a violentare in casa vostra quei luridi zingari, e forse allora la farete finita di aiutarli. vorrei proprio sapere perchè lo fate. chi vi sovvenziona e chi vi protegge. fatevi vedere, mettete la vostra faccia , dite i vostri nomi se ne avete il coraggio senza vergognarvi di quello che fate. siete sicuramente dei comunisti schifosi così come quelli che difendete. portateveli a casa vostra se volete aiutarli. BASTA DARE SOLDI DEGLI ITALIANI A QUESTI RIFIUTI UMANI.

  33. alex martedì 3 luglio 2012 alle 00:47:23

    Sembra un film di fantascienza...dove il mondo gira al contrario e ti domandi cosa diavolo stia succedendo.

    150 euro per l acquisto di una roulotte?? Risarciti? "soldi nostri"?

    in pratica da questo articolo si apprende che "noi" cittadini italiani fessi pagheremo a questi rom circa 6mila euro per aprire una attività in romania?? in praticail nuovo buisness di questi topi d appartamento è venire qua per farsi dare del denaro per levarsi dalle palle e aprire attività in romania?? ma degli italiani che sono con la merda alla gola non frega piu a nessuno??? questi berretti bianchi sono la rovina della nostra zona più dei rom stessi.

  34. mah..... lunedì 2 luglio 2012 alle 22:21:10

    chi aiuta i rom deve mori !!!!!!!!!!

  35. versiliese lunedì 2 luglio 2012 alle 18:42:37

    nessun obbligo di non poter rientare... aaaggh! ma questi girano senza assicurazione.. poi si pigliano i soldi e tornano qua stramaledetto chi vi aiuta, se incontro uno di questi italiani vigliacchi...

  36. luca lunedì 2 luglio 2012 alle 18:06:41

    Il cittadino Rom chiedeva solo: "quando ci date i nostri soldi?" i vostri soldi sono i soldi degli italiani che pagano le tasse!! di vostro non c'è niente e non capisco perchè se uno è rom deve avere dei soldi e se è italiano no. o a tutti o a nessuno e seiccome a tutti non si può tantomeno ai rom!!!

LASCIA IL TUO COMMENTO

L'indirizzo e-mail non sarà pubblicato ma utilizzato, solo se lo desideri, per avvisarti della presenza di nuovi commenti. I campi indicati con * sono obbligatori.

Avvisami se qualcuno risponde alla discussione: 

Lo STAFF Viareggino.it si riserva la possibilità di cancellare commenti nei quali sia utilizzato un linguaggio offensivo o vi siano offese a persone e/o cose. Ci auguriamo che le discussioni siano affrontate con serenità ed intelligenza da parte di tutti. Viareggino.it non è in alcun modo responsabile dei commenti inseriti.

Ultime notizie pubblicate

Viareggino.it, il Portale internet che "vive" Viareggio e la Versilia
Scrivici: info@viareggino.it
Ufficio Stampa: stampa@viareggino.it
Telefono: 389-0205164
© 1999-2018 - Proprietà Viva Associazione Culturale | P.Iva 02361310465

Iscriviti a Viareggino

61631571

Torna su