Le buone ragioni per vaccinarsi contro il papilloma virus
Sanità domenica 8 luglio 2012 1L’Italia è stato il primo Paese europeo a pianificare una strategia di vaccinazione pubblica contro il Papilloma virus (HPV), l’agente virale a trasmissione sessuale che può essere causa di infezioni genitali e nella donna, a lunga distanza, anche del tumore della cervice uterina, malattia per cui si registrano ogni anno in Italia circa 3.500 nuovi casi e 1.000 morti. Ad oggi la vaccinazione contro l'HPV si è dimostrata sicura, ben tollerata e in grado di indurre una immunità duratura nel tempo e di ridurre drasticamente le infezioni.
La vaccinazione viene fortemente raccomandata nelle adolescenti al dodicesimo anno di vita (11 anni compiuti), per essere certi che la ragazza abbia, in conseguenza della vaccinazione, difese immunitarie adeguate, prima che l’infezione possa avvenire. Dalle sedi vaccinali della Ausl12 di Viareggio è in corso l’invito, con chiamata attiva, a vaccinazione di tutte le ragazzine undicenni, quelle cioè nate nel 2001.
Il ritenere la propria figlia troppo piccola per essere vaccinata è un errore, sia perché il vaccino è sicuro, sia perché la copertura ha una durata molto lunga, anche se non siamo in grado di quantificarne gli anni, sia perché può accadere che un ritardo vaccinale può trasformarsi in una mancata vaccinazione.
Per quanto riguarda la sicurezza del vaccino, ricordiamo che è stato autorizzato dalla Agenzia europea del farmaco, per essere somministrato nei bambini fin dal nono anno di vita. La vaccinazione si completa nell’arco di sei mesi con la somministrazione di tre dosi, comunque se il periodo di intervallo tra le dosi è superiore questo non è mai motivo di ricominciare il ciclo di vaccinazione.
Per tutti i motivi appena descritti, si invitano i genitori a rispondere positivamente alla chiamata a vaccinazione, accantonando ansie e incertezze immotivate. E’ possibile comunque avere informazioni più dettagliate rivolgendosi al proprio pediatra o al polo vaccinale distrettuale, considerando anche che attualmente la vaccinazione è gratuita fino al compimento del 17° anno di età.
Poiché il vaccino si è dimostrato efficace anche nel prevenire le reinfezioni e le infezioni crociate da diversi ceppi di papilloma virus, la Ausl12 di Viareggio ha deciso di mettere il vaccino a disposizione anche delle donne adulte, richiedendo una compartecipazione ai costi di 80 € ogni dose.
E’ giusto comunque ricordare che l’utilizzo del vaccino affianca, ma non sostituisce, lo screening periodico attraverso il PAP test, attualmente raccomandato per le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni, che ha già portato negli anni a una drastica riduzione delle morti, attraverso la diagnosi precoce delle lesioni precancerose e del tumore.
Per avere ulteriori informazioni sulla vaccinazione delle adulte si consiglia di rivolgersi al medico di famiglia o al ginecologo oppure alla UF Igiene e Sanità Pubblica telefonando ai seguenti numeri:
0584.6058940 / 0584.605 8921 / 0584.6058849,
oppure scrivendo a: igiene.pubblica@usl12.toscana.it












1 commento
Secondo l’Harvard Women’s Health Watch, benchè il vaccino contro il papillomavirus umano (HPV) rappresenti una grande scoperta medica, è necessario essere cauti nel suo impiego, perchè i benefici ed i rischi non sono ancora completamente noti.
E’ stato dimostrato che Gardasil, il nuovo vaccino, è in grado di proteggere contro 4 tipi di papillomavirus, considerati essere la causa, in un’alta percentuale dei casi, del tumori del collo dell’utero e dei condilomi genitali.
Non esistono ad oggi studi pubblicati che dimostino che il vaccino sia in grado di offrire una protezione per un’altra dozzina di sierotipi di HPV, associati al tumore della cervice. Inoltre il vaccino anti-PHV non è terapeutico, cioè non è in grado di fornire protezione nelle donne già infettate con il virus.
Le donne, anche dopo la vaccinazione, continueranno ad essere esposte ad un certo rischio di insorgenza di tumore.
Pertanto, è importante che continuino a sottoporsi regolarmente al PAP test e a prendere precauzioni contro le malattie sessualmente trasmesse.
Il vaccino contro il papillomavirus umano rappresenta una conquista medica che potrebbe in futuro salvare migliaia di vite ogni anno nel mondo, ma non è la soluzione perfetta al problema cancro della cervice. Ci sono ancora domande aperte circa la sicurezza del vaccino e la sua efficacia oltre i 5 anni, specialmente per le ragazze di 11 e 12 anni, individuate come gruppo target per la vaccinazione da parte delle Autorità sanitarie.
In conclusione si può affermare che il nuovo vaccino contro il papillomavirus umano sembra avere grandi potenzialità, ma considerate le molte domande ancora senza risposta circa la sua efficacia e la sua sicurezza, l’Harvard Women’s Health Watch suggerisce che la vaccinazione dovrebbe rappresentare una scelta individuale.http://www.disinformazione.it/gardasil.htm